La Tangoterapia

PUBBLICATO IL 18 luglio 2012

Per il secondo anno l’Ospedale Sant’Andrea, Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università Sapienza di Roma, ha aperto le porte alla Tangoterapia, come metodo di intervento innovativo con interessanti potenzialità terapeutiche per pazienti con diverse patologie sia organiche che psichiche.

La terapia

L’iniziativa nasce nel 2011 nell’ambito della mia attività di Direttore di Unità Operativa di Psiconcologia dell’Ospedale Sant’Andrea e Coordinatore Scientifico del Master in Psiconcologia e relazione con il paziente. Come è ormai noto, la Psiconcologia è un’area clinica di confine tra psicologia, oncologia e psichiatria che ha avuto uno sviluppo importante negli ultimi 25 anni, con l’istituzione di Servizi Ospedalieri e la messa a punto di interventi psicoterapeutici «nuovi» rivolti alle esigenze specifiche dei nostri pazienti. Abbiamo osservato ulteriori interessanti possibilità nei Programmi di Medicina Integrativa presenti in oltre 40 Università negli USA che si affiancano alle tradizionali cure mediche e che comprendono tra le altre terapie definite «creative» quali arteterapia, musicoterapia, terapia attraverso i passi base di danza in un’ottica di recupero del benessere del paziente ampia e globale. La Tangoterapia si inserisce in questo filone di ricerca e sperimentazione di interventi utili al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

11-15 giugno 2012

La settimana dedicata alla Tangoterapia si è aperta con una Conferenza tenuta nell’ambito del Master in Psiconcologia e aperta al pubblico, cui hanno partecipato oltre a chi scrive e a Federico Trossero, Paolo Marchetti Ordinario di Oncologia Medica, Mario Pelle Ceravolo Chirurgo Plastico, Luciano De Biase Vicepresidente del Corso di Laurea in Medicina e Associato di Cardiologia uniti dalla passione per la scienza e per il tango. Lo scorso anno la prima Conferenza sulla Tangoterapia era stata presieduta dall’Ambasciatore della Repubblica argentina in Italia, Torcuato Di Tella e dal Preside della nostra Facoltà, Vincenzo Ziparo, a testimoniare un interesse congiunto.

La conferenza

Le relazioni e il dibattito si sono concentrate su temi quali l’efficacia dell’esercizio fisico e della danza, il loro effetto sul cervello (ad esempio sui processi di plasticità neuronale, sul rilascio di dopamina, serotonina), così come gli effetti della musica sul cervello documentati dai recenti studi nell’ambito delle neuroscienze. In particolare sono stati affrontati gli effetti fisici e psicologici del tango argentino, della sua musica documentati da studi effettuati sia con la Risonanza magnetica funzionale, sia valutati attraverso questionari psicometrici. Sono anche stati riportati i risultati di gruppi di ricerca in Università degli USA, Germania e Australia (ad es Università di Brisbane, Università del Texas) sugli effetti del tango sulla salute sia su pazienti con malattie neurologiche e degenerative (Parkinson, maculopatia degenerativa) sia con disturbi psicopatologici (depressione lieve e moderata).

Il corso

Alla conferenza è seguito il 1° Corso regolare di Formazione in Tangoterapia di 25 ore svolto in Italia e rivolto a 28 tra psicoterapeuti, psicologi, medici e cultori o maestri di tango e in cui si sono alternate lezioni teoriche ad esercizi esperienziali e a discussioni di gruppo. Il clima è stato davvero straordinario e si è creata un forte spirito di gruppo con una bella serata finale per la consegna degli attestati con milonga. Per chiarezza va detto che la Tangoterapia è condotta da uno psicoterapeuta, affiancato da un assistente (non psicoterapeuta, ma esperto nel ballo del tango argentino) che non interviene in alcun modo nel processo psicoterapeutico, ma che gestisce la parte di movimento e di musica strettamente pratica in modo da sollevare lo psicoterapeuta da questo ruolo, e che deve essere formato per questa specifica funzione. Per Tangoterapia non si intende «sentirsi meglio ballando il tango» o «ascoltando la musica del tango» ma una psicoterapia di gruppo che utilizza il piccolo gruppo (10 – 12 persone) con le sue dinamiche alternando la parte di elaborazione verbale ad una parte più pratica (con esercizi di percezione sensomotoria e consapevolezza che utilizzano passi base di tango e brani di musica appositamente selezionata).

Gli attestati

L’attestato di terapeuta (corso di base) è stato dunque rilasciato a chi era già psicoterapeuta iscritto all’albo e che ha frequentato e concluso una scuola di specializzazione in psicoterapia riconosciuta nel nostro Paese. A tutti gli altri (medici, psicologi, maestri di tango) è stato rilasciato un attestato di assistente. Abbiamo ritenuto importante tuttavia effettuare il corso base in modo congiunto per permettere a tutti di comprendere i rispettivi ruoli e le implicazioni della loro integrazione. Il programma futuro è ripetere un Corso base di Formazione in Tangoterapia, avendo già una lunga lista di attesa e manualizzare l’intervento al fine di poterlo replicare e valutarne l’efficacia in uno studio italiano multicentrico.

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1 commento

  1. giuliano ha detto:

    leggo solo ora di questa stupenda iniziativa,utile per la collettività e principalmente per chi soffre.Nell’eventualità si dovesse ripetere ,sono fin d’ora a vostra disposizione per collaborare ad una iniziativa del genere. Ballo tango da 10 anni,posso tranquillamente mettermi a vostra disposizione.
    Grazie per quello che fate

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