“Fatti” di passione

PUBBLICATO IL 10 gennaio 2015

 A Firenze i quattro giorni di tango fino alle 6 di mattina nascondevano un segreto: l’energia della passione rinforzata dalle pillole di ginseng sulla tavola della cena. Dopo un pasto leggero, un bicchiere di vino e un caffè, la sera in tavola anche la pillola per ballare tutta la notte. Un’idea che ha funzionato per vincere la stanchezza, il sonno, le gambe che non reggono più e i piedi a pezzi. “Sono rimasto in pista fino alla fine nonostante le lezioni pomeridiane” ha raccontato Federico. “Noi dello staff dobbiamo far ballare tutte le donne, non possiamo permetterci di cedere a metà serata” ha confidato Matteo. Ma senza la passione la pillola non serviva.
 

Villa Castelletti 3

 
All’ottava edizione l’Encuentro organizzato da Liberandotangonuevo di Giorgio Giorgi e Daniela Conte ha visto protagonista come sempre Chicho Frumboli che quest’anno si è esibito con il giglio fiorentino luccicante stampato sul retro della camicia. L’esibizione con Juana Sepulveda sabato sera ha fatto esplodere di gioia i tangueri assiepati nella sala del giardino d’inverno di Villa Castelletti, sulle colline di Firenze. L’altra coppia di maestri Jo Corbatta e Lucila Cionci, sempre più amati dai fiorentini, si sono esibiti domenica, mentre i padroni di casa Giorgio e Daniela hanno chiuso la milonga della despedida lunedì 8 dicembre. Un altra tappa della grande bellezza del tango, che stavolta si è svolta in due luoghi da sogno: oltre villa Castelletti tra Firenze e Signa, palazzo Borghese nel cuore di Firenze a due passi da piazza della Signoria.
 

Villa Castelletti 4
 

Vila Castelletti è situata fra le colline a ovest di Firenze, immersa in un grande parco di piante secolari. La villa, la cui origine risale probabilmente all’inizio del quattrocento è stata di proprietà degli Strozzi, Lapi, Uguccioni e Cavalcanti, il cui ramo diretto, quello del poeta Guido, compagno di Dante, si estinse nel XVIII secolo continuando nei Cattani-Cavalcanti. Nella seconda metà dell’800 nella proprietà fu fondato l’Istituto Agrario Filantropico che da quel momento ha connotato l’impegno sociale della tenuta. I conti Mayer successivamente hanno costruito un ospedale e una scuola a favore dei bambini orfani. Con la proprietà dei coniugi Croff, famiglia milanese di origine ebraica, la tradizione è proseguita e oggi che la proprietà è della famiglia Allegri, la “fattoria modello” mantiene l’impegno per la cultura. La villa è aperta ad eventi, mostre e convegni , mentre nelle case coloniche l’attività alberghiera richiama al 90% stranieri nord europei tedeschi e americani. Le piante secolari si ammirano dalle vetrate del grande giardino d’inverno che può ospitare più di 500 persone ed è proprio lì che si sono svolte le milonghe serali. Tra le altre sale c’è quella della musica e il teatrino “dove ha soggiornato Garibaldi” ha raccontato Luca Allegri, che si intrattiene volentieri con gli ospiti raccontando aneddoti e storie della dimora. Allegri pur lavorando dietro al bancone come negli uffici dell’amministrazione – mentre il figlio accoglie gli ospiti al ristorante con prodotti tipici locali – si ferma a scherzare e sogna di poter ballare il tango da quando, tre anni fa, ha aperto la villa all’Encuentro di Firenze. Un connubio che – assicura – non smetterà. Una grande bellezza che si rinnoverà alla prossima edizione.
 
Villa Castelletti 2

 

HA SCRITTO PER NOI #
Inés Guidini

Sono nata a Buenos Aires e vivo a Roma. Sono giornalista di professione e scrittrice per passione. Il mio motto è "insegui le emozioni e metti il coraggio nelle cose che fai". Ines è il nome di mia nonna che non ha potuto mai ballare il tango. Lo ballo sempre anche per lei

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