Grande conferma del Festivalito milonguero di Malaga

PUBBLICATO IL 6 maggio 2015

di Franco Garnero

Tutto ha funzionato a meraviglia nel Festivalito milonguero del sol che si è tenuto a Malaga dal 24 al 26 aprile. Molto buono l’hotel, spaziose le stanze, curati i pasti compresi nell’abbonamento, calorosissima l’accoglienza e molto ospitale l’ambiente ma, soprattutto, tre giorni di tango strepitoso. Ottima anche la milonga ricavata in un salone dell’albergo, anche se di minuscole dimensioni, sia per facilitare la mirada y cabeceo – che in questi eventi è un must – sia per costringere tutti i ballerini a cimentarsi per davvero nel tango argentino, vale a dire nell’abbraccio stretto, e non nelle sue tante varianti che vanno così di moda di questi tempi. 

Malaga gruppone
Rispetto alle passate edizioni i partecipanti, a causa delle dimensioni ridotte dell’hotel, erano “solo” 150, con una rigorosa parità di genere. In netta prevalenza gli spagnoli – e questo spiega forse almeno in parte l’ottimo clima che si è creato – a seguire italiani, francesi e tedeschi. Numericamente marginali gli “inventori del tango” (vale a dire quelli che camminano a un metro da terra e se la suonano e se la cantano solo tra di loro) e quindi si è ballato tutti benissimo e in allegria. Decisamente alto il livello medio, pochi principianti ma rigorosamente dediti al rispetto dei codigos. Per i neofiti di questo mondo Fred e Cathy Romero hanno tenuto due practicas sull’argomento che sono state molto seguite. A onor del vero non hanno svelato nessun segreto iniziatico e si sono limitati a ricordare, con simpatia e siparietti divertenti, le regole del buon senso e della buona educazione, il che non guasta mai.
 
Malaga-pranzo- (600 x 450)

Bene anche il quartetto di musicalizadores. Ancora una volta applausi a scena aperta per le tandas di Fred Romero, che si è occupato della pomeridiana di chiusura di domenica, anche se forse sarebbe stato più giusto affidargli la serata di sabato. Bene Francisco Saura, che è anche, con la poliglotta moglie Julia, l’ideatore e l’organizzatore della manifestazione, che ha gestito le due pomeridiane di venerdì e sabato con grande talento, differenziando con maestria le due occasioni (più apprezzata la seconda). Qualche critica dai presenti è andata a  Marcel Lambert, a cui è toccato l’onere e l’onore del sabato sera. C’è chi ha lamentato una selezione troppo monocorde e di certo non lo ha aiutato il volume della musica, da lui volutamente tenuto basso per scoraggiare le conversazioni troppo animate a bordo pista. Un poco inferiore alla attese, infine, Tina Ferrari, che ha curato la serata d’esordio, il cui curriculum è impressionante. Tuttavia la sua musica a molti è sembrata priva di quella personalità e quel carattere dimostrato in altre occasioni.

 

HA SCRITTO PER NOI #
Franco Garnero

Torinese, amante dei viaggi, dello sport, della vita all'aria aperta e delle buone letture, inciampa nel mondo del tango nel febbraio del 2010. Grazie a una dedizione ossessiva e monomaniacale è da tempo, per unanime giudizio, il miglior ballerino del suo pianerottolo e l'indiscusso punto di riferimento tanguero di tutto il (piccolo) condominio dove abita.

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