A Salsomaggiore la festassemblea di FaiTango

PUBBLICATO IL 29 maggio 2015

di Franco Garnero

Una giornata di festa per il tango italiano (non solo ballato) sabato 23 maggio a Salsomaggiore, in provincia di Parma. Nel Palazzo dei congressi della località termale si è tenuta nel pomeriggio l’assemblea annuale di FaiTango, in cui si è discusso dei problemi delle associazioni e parlato di nuovi progetti. La giornata è stata anche l’occasione per la presentazione dello staff operativo. “Dalla sua fondazione – spiega il presidente Ettore Terzuoli – FaiTango ha organizzato una festa in occasione delle assemblee dei soci, che si tengono per gli adempimenti di legge che ogni associazione ha”. “Negli ultimi due anni – continua – con la vertiginosa crescita nel numero di affiliate avute, c’è stato un motivo in più per incontrarsi, scambiarci opinioni, idee e confrontarci sui temi comuni”. Tra le cose positive il presidente elenca “la tessera unica, adottata ormai da oltre 170 associazioni, che ha semplificato la vita a tangueri e associazioni e lo sviluppo dei servizi alle affiliate”. “Tra le cose che a breve realizzeremo per rendere la nostra offerta sempre più completa – sottolinea il presidente – abbiamo, oltre al classico servizio di consulenza, anche l’offerta di servizi amministrativi e fiscali con una società del settore, a prezzi concorrenziali, ma soprattutto con un altissimo profilo di competenza nel settore associazionistico”. “In divenire – aggiunge – c’è anche una convenzione con un primario istituto bancario per l’apertura di conti correnti con interessanti condizioni e, per finire, il lancio, a giorni, della nuovissima app, per smartphone Apple Android e Windows, dal nome TangApp”. “Tra le cose che non dobbiamo dimenticare – insiste – c’è senz’altro il coinvolgimento delle associazioni affiliate con una comunicazione costante di programmi futuri e cose via via realizzate e il coinvolgimento e la partecipazione attiva alla vita dell’associazione; questa è sicuramente la strada obbligata per assicurarne la democraticità”.

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Secondo Ettore però ci sono anche risvolti negativi come, spiega, “il problema comune a tutte le associazioni, e cioè trovare volontari che prestino la loro opera per i progetti che abbiamo in corso”. Il presidente coglie così l’occasione per lanciare un appello a associazioni e singoli. “Chi ha idee e progetti da sviluppare, ricordi che FaiTango può aiutarvi a realizzarli, chiamateci per lavorare insieme”. Uno di questi progetti è in effetti stato presentato nel corso dell’assemblea da Maria Cogorno che ha illustrato un portale a cui vorrebbe dare vita per rendere più facile viaggiare e ballare per chi si vuole spostare in assenza di eventi come festival, maratone ed encuentros.

I lavori si sono conclusi con la proiezione del documentario “Come si fa un tango” di  Marco Gargani sulla “Milonga Solidaria” organizzata dall’associazione Ixnous di Livorno, che tutti gli anni raccoglie fondi per la Casa Torquato Tasso di Buenos Aires. Una copia del documentario è stata donata alle associazioni presenti ed è comunque disponibile per chi ne faccia richiesta alla  segreteria di FaiTango sino a esaurimento.

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Al piano terra, nei saloni, invece era di scena il tango ballato prima con una milonga pomeridiana, musicalizzata da Roby, e poi con una serale, affidata a Cristina la Barbie, che ha visto anche un’esibizione dell’Orquesta tipica Andariega, il tutto organizzato da “Vogliaditango” di Parma, ”Tangosmile” di Reggio Emilia e “Florentiatango” di Firenzuola d’Arda. Tra  i due momenti una ricca cena a buffet dove hanno dominato, com’era prevedibile, i formaggi e gli affettati di zona, apprezzati da un centinaio di fortunati.

Strepitosa comunque la milonga serale, iniziata intorno alle 22 e proseguita sino alle 4. Più di 300 i partecipanti alla milonga, provenienti, da tutto il Centro Nord. Energia palpabile ed entusiasmo incontenibile hanno caratterizzato tutta la serata e, nonostante il livello medio molto alto, i radar non hanno registrato nessun “inventore del tango” e questo ha di sicuro influenzato positivamente il clima generale. “In effetti – osserva Roberto Luppi presidente di Tangosmile – è stata una serata emozionante, sia dal punto di vista dell’atmosfera, dell’ambiente, che musicalmente parlando, l’orchestra di questi ragazzi giovanissimi era veramente formidabile”. “La gente – prosegue – si è sentita in milonga appena varcato il portone d’ingresso, l’energia delle persone è quello che ha determinato la bella riuscita della serata, io sono uno di quelli che dice sempre che senza i tangueri non esiste milonga”.

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Unico particolare he non ha convinto tutti è stata la scelta dell’orquesta. In molti hanno ballato senza sosta, applaudito ripetutamente e, alla fine, chiesto dei bis. Ma c’è stato anche chi ha preferito rimanere seduto e lamentato non solo poca amalgama tra i vari strumenti e la voce ma anche una tendenza a proporre arrangiamenti troppo simili tra di loro. Opinioni non condivise da Roberto. “Per quanto riguarda gli strumenti – rileva – posso assicurare che tra loro c’era una gran sintonia, basta guardare le foto e vedere gli sguardi, posso però convenire, in una certa misura, che la voce non era impeccabile”. “Se poi – prosegue – pensiamo all’età media dei musicisti non si possono pretendere arrangiamenti da ragazzi che suonano da pochi anni; in ogni caso trovo gli arrangiamenti più che degni e posso assicurare che ho sentito orchestre più vecchie suonare peggio, per il resto nessuno è perfetto e, se ci sono state richieste di bis, un motivo ci sarà stato di sicuro”.

HA SCRITTO PER NOI #
Franco Garnero

Torinese, amante dei viaggi, dello sport, della vita all'aria aperta e delle buone letture, inciampa nel mondo del tango nel febbraio del 2010. Grazie a una dedizione ossessiva e monomaniacale è da tempo, per unanime giudizio, il miglior ballerino del suo pianerottolo e l'indiscusso punto di riferimento tanguero di tutto il (piccolo) condominio dove abita.

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4 commenti

  1. Violeta Violeta ha detto:

    Che bella giornata! purtroppo sono a Buenos Aires e non ho potuto condividere con voi l’incontro. Complimenti!!! Tra poco vi lascieró i miei racconti della mia cittá, cosí potete godere come io adesso le esperienze degli altri col tango in altre parti del mondo.
    Complimenti Maria Cogorno per il proietto del portale; se hanno letto il mio articolo Parigi I, ho scritto su questo, comincia dicendo ‘Perché aspettare la data di un Festival per combinare il piacere di viaggiare e ballare?’ L’informazione di ‘primera mano de los milongueros’ é fondamentale per un bel giro tanguero, per scegliere le esperienze che uno ha voglia di percorrere.
    Approfitto di questo momento per lasciarvi il titolo di un bel film argentino sul tango. L’ho rivisto questo fine di settimana con amici in una casa, con un proiettore e pantalla gigante… mi somo emozionata fino a le lácrime. Magari si trova con subtitulos: ‘El último aplauso’.
    Abbraci da Buenos Aires, molto tango per tutti, y a bailar que se acaba el mundo!

    • Franco Garnero Franco Garnero ha detto:

      Ciao Violeta. Grazie per il tuo contribuo e le informazioni che hai voluto condividere con noi.

    • Maria Cogorno ha detto:

      Grazie, Violeta, per il tuo incoraggiamento, avevo letto il tuo articolo e condiviso il contenuto, da appassionata, come te, di viaggio e ballo. Uno arricchisce l’altro, grate alla vita per ogni volta che ci permette di goderne.

      Grazie anche a Franco per aver menzionato il progetto nel suo resoconto dell’assemblea e della bellissima serata che è seguita. Se lasci la sala e vorresti avere un paio di piedi di cambio…il ricordo è di sicuro positivo!

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