Didattica tanguera secondo il meteo

PUBBLICATO IL 6 gennaio 2016

Ammorbidire la rigidità dell’insegnamento, certamente necessaria e apprezzata, si può!

Basta consultare il meteo o affidandosi a qualcuno meteoropatico! Così dolori pre-pioggia possano essere di grande ispirazione e guida all’insegnante:
 

  • Quindi nel caso di un mal di testa evitiamo di soffermarci sulla milonga con traspies per evitare il rimbalzo del ritorno,
  •  mentre i dolori articolari alle spalle fanno abbassare le mani congiunte dei ballerini accettabile per una lezione di milonga lisa o di canyengue, ma per piacere non per il vals, nel quale si dovrebbe estendere leggermente di più le braccia per controllare meglio l’equilibrio tra centrifuga e centripeta.
  •  Eventuali dolori all’anca, d’origine artrosica, ci fanno evitare dei pivot con le ginocchia piegate, che altrimenti porterebbero a dover piegare le anche. Meglio quindi limitarsi di girare sull’avampiede con la gamba allineata (senza iperflettere il ginocchio all’indietro, che però non andrebbe mai bene!).
  •  Il dolore lombare a causa di un’ernia esclude un programma didattico sulle caidas e richiede di correggere urgentemente una postura troppo inclinata in avanti,
  •  mentre i dolori al ginocchio, vale anche per uno solo poco stabile a causa dell’incrociato anteriore leso precedentemente o del menisco messo male o già operato, esclude un insegnamento intensivo dei ganchos.
  • I dolori cervicali, causati da ernia o artrosi, fanno capire facilmente a tutti, che non è sano   appoggiare la testa uno contro l’altro e spingere contro.
  •  In generale i problemi cervicali ci possono imporre d’evitare anche i Vals per non fare sorgere una labirintite.
  • Dall’altra parte i dolori ai piedi a causa di calli sotto la pianta dell’avampiede o il sorgere della famosa ‘patata’, cioè dell’alluce valgo (problema maggiormente femminile), impone all’insegnante di rivedere la postura globale e di consigliare all’allieva di scendere dai ‘trampoli’ e di indossare delle scarpe più basse.

 Quindi come vedete, facendosi ispirare dal tempo e dai dolori dei ballerini fa bene a tutti e ai nostri cari insegnanti permette di continuare inseguito più speditamente con la solita routine didattica.

 

Firenze novembre 2015 © Patricia Müller

Tango de Salón Apilado dal 1995

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HA SCRITTO PER NOI #

Patricia Müller – maestra di Tango e di TJ, ricercatrice e scrittrice, coreografa. Dal 1995 studia il Tango de Salón Apilado (cioè lo stile milonguero) con Yvonne Meissner, dal 1996 presso l’A.P.D. Ki Dojo, Firenze insegna ed dal 1998 organizza esclusivamente stages con maestri Milongueros. La sua didattica è divertente, ma accurata. Organizza il TangoCaféFirenze (prima milonga tipica a Firenze con tandas y cortinas). Dal 1998 ha esibiti le sue coreografie di Tango de Salón Apilado in vari teatri ed è una ricercatrice raffinata della storia e musica tanguera (anche con un film multilingue sugli ebrei nel Tango). Inoltre è massofisioterapista, operatrice di attività motorie/CONI e autrice di libro su vari argomenti del Tao e Tango. Contatto: www.kidojo.it - tango@kidojo.it www.tangodesalon.it - www.facebook.com/patricia.muller.92317 https://www.youtube.com/user/MullerPatricia

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