Non preoccupiamoci di fare bella figura nel Tango

PUBBLICATO IL 19 gennaio 2016

Per goderci il Tango dobbiamo apprendere qualche tecnica antistress. Vi va?

 

Prima di tutto smettiamo di criticare sempre tutto: la milonga non va, la musica è uno schifo e il/la partner non è alla nostra altezza… ma via!! Questo pensiero dobbiamo assolutamente cambiare, se vogliamo divertirci. E poi, come critichiamo noi, così probabilmente anche gli altri lo faranno… e quindi vi potete immaginare come il tutto diventerà… semplicemente pesante e sgradevole.

 

Ultimamente gli psicologi hanno scoperto che il rimuginare impedisce qualsiasi performance e porta ad uno stato ansioso e depressivo. Particolarmente le donne sono soggette a questo tipo di reazione, allo stress emotivo o da frustrazione. Chi per esempio incontra nel proprio lavoro persone che rimuginano a loro volta, verrà infettato da questo atteggiamento dal quale non sarà facile staccarsi. Quindi vediamo un po’:

 

Se ci rediamo conto che il rimuginare (cioè se pensi e ripensi alle difficoltà di trovare un partner, di ballare bene, ecc.) ci impedisce di trovare un partner in milonga e di instaurare una relazione felice nel ballare, abbiamo già fatto un notevole passo in avanti.

 

Infatti, gli scienziati confermano che i ricordi e il rimuginare sono collegati. Se allora nel ballo un passo o una figura non funziona, facilmente possiamo ricordare vecchi eventi spiacevoli. Concediamoci allora del tempo, altrimenti un’esperienza negativa si legherà subito ad altri recenti eventi sgradevoli.

 

 Non preoccupiamoci di fare bella figura nel Tango
 
Facciamo quindi un bel respirone per rilassarci e portare in basso l’emotività prima di pensare o parlare in modo negativo. Più siamo rilassati, più possiamo staccarci dalle situazioni negative. Possiamo respirare in varie posizioni: seduti, sdraiati o in piedi. Per buttare fuori la negatività, meglio espirare fortemente in poco tempo, fermarsi un attimo e poi inspirare più a lungo.

 

Chi è ansioso, parla molto, compulsivamente. Il muovere la bocca, il sentirsi parlare e riparlare di problemi ha sicuramente un effetto rassicurante per chi lo fa, ma alla fine non risolve niente e soprattutto stressa chi le sta vicino. Tutto questo crea una distanza! Secondo alcuni scienziati, rimuginare insieme con altre persone aumenta notevolmente l’ormone dello stress, il cortisolo. Quindi, se vogliamo liberarci dallo stress, mettiamoci a sedere e scriviamolo! In tal modo non coinvolgeremo gli altri, che magari così facendo potrebbero allontanarsi da noi.

 

In seguito rileggendo e correggendo via via lo scritto passa del tempo e così facendo prenderemo una certa distanza da esso e questo ci aiuterà a notare come fosse ridicolo ciò che abbiamo espresso scrivendo in quel momento.

 

Invece di parlare possiamo fare anche qualche cosa fisicamente: camminiamo magari o, oltre a ballare in milonga, giochiamo con i bambini, facciamo Yoga, T’ai Chi Chuan o altre attività. Vi consiglio di scegliere delle attività che impegnano sia a livello fisico che mentale nello stesso modo e momento. Andrebbe bene anche giocare a carte o imparare magari lo spagnolo, dare un’occhiata ai testi dei tangos, cantandoli e così via.

 

Se rimuginiamo eccessivamente sulle cose, tutta la nostra vita viene inquinata; pensando ai fallimenti passati e alle ansie per il futuro siamo assolutamente incapaci di apprezzare il presente. Non per niente il saggio cinese Lao Tse ci avverte che se sei depresso vivi nel passato, se sei ansioso vivi nel futuro e se sei in pace vivi nel presente. Una considerazione sicuramente universale.

 

Possiamo anche provare ad allenare il ‘mindfulness’, cioè l’essere-presente-senza-giudicare. Così quando pensiamo e ripensiamo in modo ossessivo a delle cose, riconosciamole, accettiamole e lasciamole perciò andare. Proviamo a farlo anche mentre balliamo senza giudicare il partner o noi stessi, semplicemente ballando.

 

Preoccupandoci continuamente rimaniamo attaccati a ciò che vogliamo, ma senza poterlo controllare. Quindi abbiamo solo due possibilità di comportarsi: combattiamo l’ignoto o lasciamo andare il nostro attaccamento. In un modo o in un altro il Tango aggiusterà tutto, basta lasciare andare la nostra voglia di controllo affidandoci all’infinito sconosciuto.

 

Quindi non preoccupatevi mentre ballate (ovviamente qualche cosa dovreste saper ballare). Quando non ci preoccupiamo più di come potrebbe e dovrebbe essere il nostro ballo, abbiamo ‘spazio’ e tempo per concentrarci sul partner, sull’insieme della coppia e sull’unione con tutti i ballerini in sala. Può sembrare ‘confuso’ ciò che sto per dire, ma meno ci concentriamo sulle nostre prodezze più brilleremo, più facile avviene il nostro ballo che si inserisce senza ferire nel flusso di tutti gli altri ballerini e più intensa diventa la nostra comunicazione con il/la partner nel ballo.

 

 

Firenze dicembre 2015 © Patricia Müller

Tango de Salón Apilado dal 1995

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HA SCRITTO PER NOI #

Patricia Müller – maestra di Tango e di TJ, ricercatrice e scrittrice, coreografa. Dal 1995 studia il Tango de Salón Apilado (cioè lo stile milonguero) con Yvonne Meissner, dal 1996 presso l’A.P.D. Ki Dojo, Firenze insegna ed dal 1998 organizza esclusivamente stages con maestri Milongueros. La sua didattica è divertente, ma accurata. Organizza il TangoCaféFirenze (prima milonga tipica a Firenze con tandas y cortinas). Dal 1998 ha esibiti le sue coreografie di Tango de Salón Apilado in vari teatri ed è una ricercatrice raffinata della storia e musica tanguera (anche con un film multilingue sugli ebrei nel Tango). Inoltre è massofisioterapista, operatrice di attività motorie/CONI e autrice di libro su vari argomenti del Tao e Tango. Contatto: www.kidojo.it - tango@kidojo.it www.tangodesalon.it - www.facebook.com/patricia.muller.92317 https://www.youtube.com/user/MullerPatricia

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