Le origini del tango a Torino

PUBBLICATO IL 26 febbraio 2016

La tecnologia è in continua evoluzione e il video pervade ormai la comunicazione digitale. Eppure la radio mantiene immutato il suo fascino, discreto e confidenziale, nonostante il passare del tempo.

Perché quindi non ascoltare del buon tango alla radio, come già facevano i nostri nonni negli anni Trenta?

 

L’idea ci ha subito affascinato e noi (Marina Mondini, tango DJ genovese e Roberto Finelli, torinese appassionato di tango dal 1997) abbiamo intrapreso con divertimento l’impresa di traghettare il tango dai microfoni a carbone verso il web 2.0.

Da febbraio Radio Crossover Disco, una web radio torinese, ospita mensilmente la nostra trasmissione dedicata al tango. Ciano Mix, fondatore della radio nonché dj professionista in molte discoteche e radio, dice: “Noi trasmettiamo musica ballabile di ogni tipo: quindi ben venga anche il tango!”  

 

La nostra idea è quella di svelare l’universo del tango, la musica e il modo in cui si vive questa passione, anche a chi non è (ancora) appassionato di tango: quindi a tutti gli ascoltatori di Radio Crossover che possano essere incuriositi da questo nostro strano “mondo parallelo”.
Nel nostro programma daremo spazio a tutto l’universo del tango: si ascolterà molta musica, con la selezione di Marina, e intervisteremo ogni volta diversi ospiti con cui approfondiremo vari temi. La trasmissione è in diretta e sarà possibile interagire con gli ascoltatori; inoltre tutte le puntate resteranno disponibili in podcast e potranno quindi essere riascoltate su web.

 

 

La prima puntata è andata in onda il 13 febbraio e abbiamo inaugurato con un ospite davvero speciale: un vero tuffo nel passato per rivivere un’esperienza fondamentale nel tango torinese.
L’ospite è Mario Savella e ci ha raccontato la storia del Barrio Tanguero: l’associazione che nel 1990 ha posto le basi per lo sviluppo del tango quando a Torino il tango ancora non esisteva.

 

Abbiamo scavato nella “preistoria” per scoprire che un articolo su “La Stampa” nel 1986 annunciava a Torino un corso di tango tenuto da Marcelo Aulicio, un maestro argentino che ora vive a Fossano e che diede le prime lezioni ad Alessio Giachin Ricca e a Wilma Porro, i due antesignani torinesi del 2×4 che poi nel 1990 avrebbero promosso la fondazione del Barrio Tanguero assieme a celebri esponenti subalpini di lungo corso come Alfredo Petruzzelli.

 

Abbiamo ripercorso i primi passi di quest’associazione che nei primi anni Novanta aveva come punto di riferimento la coreografa argentina Silvia Vladimivsky con il suo tango orientato all’espressione teatrale. Abbiamo rivissuto con Mario i tempi pionieristici di ritrovi “aperti” in luoghi pubblici come la Cascina Giaione in cui tutti i partecipanti erano incoraggiati a portare amici da coinvolgere in qualche lezione improvvisata.
Così il Barrio Tanguero ha saputo attirare centinaia di nuovi appassionati prima che il tango fosse di moda. Ha costruito i propri gusti andando alla ricerca della qualità e della varietà, coinvolgendo i maggiori esponenti internazionali del tango: Alejandro Aquino & Mariachiara Michieli, Miguel Angel Zotto & Milena Plebs, Ernesto Carmona, Gustavo Russo & Alejandra Mantiñan, Claudia Codega ed Esteban Moreno, Tete Rusconi, Pedro Monteleone, con la curiosità di chi sta esplorando un mondo nuovo e affascinante.

 

Abbiamo sentito raccontare dalla viva voce di un protagonista la nascita a Torino della prima milonga al Cafè Procope: lo storico locale di cui tutti i torinesi hanno nostalgia, un po’ bistrò e un po’ circolo carbonaro, fucina di artisti e ritrovo bohemien dei primi adepti dei ritmi rioplatensi con la musica selezionata da Alfredo Petruzzelli.

Nacque così una milonga che divenne ben presto meta di pellegrinaggio per i tangueri italiani dell’epoca e ospitò persino un concerto privatissimo che Vinicio Capossela volle dedicare al tango e ai tangueri torinesi. E proprio il Cafè Procope fu teatro del primo festival internazionale di tango a Torino: nel 1997, quando con “Noches de Garufa” il Barrio Tanguero ospitò più di 300 appassionati provenienti da tutta l’Europa e perfino dagli Stati Uniti, in una festa di Capodanno lunga tre giorni, con la musica dal vivo del Sexteto Canyengue e lo spettacolo “Con este tango” di Claudia Codega ed Esteban Moreno.
 

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L’attività del Barrio Tanguero non si è limitata al ballo: per tutta la sua vita l’associazione ha avuto a cuore l’espressione musicale come parte integrante del tango. Il Barrio Tanguero ha ospitato le più importanti orchestre internazionali costruendo collaborazioni profonde, arricchite poi con l’organizzazione di corsi per musicisti tenuti da maestri come Hugo Aisemberg, Pino Enriquez e Federico Mizrahi; concludendo infine con la costituzione di una vera e propria nuova orchestra: l’Orquesta Tipica Alfredo Marcucci, ormai famosa, avviata con l’organizzazione del Barrio Tanguero nel 2003 nell’ambito del progetto Tur-in-tango che coinvolse ben quattro associazioni di tango torinesi in un progetto congiunto che prevedeva spettacoli con la musica del Sexteto Veritango di Alfredo Marcucci. 

 

E Marcucci rivive anche nell’ultima importante opera del Barrio Tanguero: un dvd che contiene un affascinante documento, unico nel suo genere.

Si tratta del recital “El poeta y la musica” tenuto da Horacio Ferrer al Piccolo Regio nel 2007, nel quale Ferrer racconta il tango e recita brani di tango accompagnato dall’orchestra intitolata a Marcucci.
 

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Il Barrio Tanguero ha terminato le sue attività nel 2010 ma il seme che ha gettato è ancora vivo e prospera a Buenos Aires: con El Colectivo, una cooperativa di artisti nata e cresciuta con il sostegno economico dell’associazione.

 

Perché, come dice Mario Savella, “sognare in grande costa la stessa fatica che sognare in piccolo”.

 

La prossima trasmissione andrà in onda il 12 marzo e si parlerà dello storico spettacolo “Tango argentino” di Orezzoli-Segovia e delle origini del tango a Roma.
Potete trovare tutte le info sul blog radiocrossovertango.blogspot.it

Per riascoltare la trasmissione di questo articolo  https://www.spreaker.com/user/6251248/mb-studio-mb-studio_6468

 
 

HA SCRITTO PER NOI #
Roberto Finelli

Nasce a Torino nel '67 e trent'anni dopo sceglie il tango, ma il tango fa finta di niente. Passano gli anni e nel frattempo Roberto viaggia ed insegue il tango prima in Italia, poi in Europa, poi in un terzo continente a tua scelta. Il viaggio prosegue tuttora e si è spostato nella quarta dimensione

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