Pellegrinaggio a Buenos Aires/01 – I preparativi: la ricerca del volo

Reportage da Buenos Aires per gli amanti del tango

PUBBLICATO IL 23 gennaio 2017

Dopo sette anni di ossessione da tango mi sento pronto per il mio primo pellegrinaggio a Buenos Aires. A convincermi non solo la cabala ma anche la fortunata coincidenza di essere ormai in pensione e quindi non si tratta della solita toccata e fuga di due – o al massimo quattro – settimane: mi fermerò nella culla del 2×4 per tre mesi. “Pellegrinaggio a Buenos Aires” è il racconto di questa avventura, tra dettagli pratici, curiosità e note di costume, senza la presunzione di esporre verità assolute ma con l’unico obiettivo di condividere le mie esperienze e le mie impressioni personali, che vi invito, se volete, a commentare.

***


Quando, nell’estate del 2015, ho avuto la certezza che nella primavera successiva sarei andato in pensione, ho cominciato a pianificare il nostro primo viaggio a Buenos Aires. Balliamo tango, Chiara e io, ormai da sette anni, ma non ci siamo mai andati prima un po’ per prudenza e un po’ per sano pragmatismo subalpino: che senso ha andare a Buenos Aires per tre, quattro settimane al massimo? Prima che hai assorbito il jet lag, capito dove sono le milonghe e i maestri migliori, fatto un po’ di amicizia con i locali, è ora di fare le valigie e tornare a casa. E così abbiamo rimandato a quando avessimo avuto molto tempo a disposizione. Quel momento finalmente è arrivato: ci fermeremo tre mesi, tutto febbraio, marzo e aprile di quest’anno. L’idea iniziare era di starci anche di più ma poi abbiamo ripiegato sui 90 giorni, sempre per pragmatismo. 

In linea teorica non è possibile prendere un biglietto aereo per turisti con la data di rientro oltre 90 giorni da quella di partenza perché quella è la durata massima di un visto turistico. Noi abbiamo pensato di aggirare questa norma andando, una volta in Sud America, per qualche giorno in un qualunque Paese vicino e, al rientro in Argentina, ottenere un nuovo permesso turistico di altri 90 giorni e quindi cambiare la data del volo di ritorno. Ma non è così facile non solo perché la penale per cambiare data è abbastanza salata – e varia da compagnia a compagnia – ma anche perché se la data di rientro eccede comunque i 90 giorni, si cambia categoria tariffaria e i prezzi lievitano in modo significativo. In buona sostanza nel nostro caso quasi raddoppiavano e così abbiamo deciso di fermarci “solo” tre mesi.

Il primo passo è stato prendere i biglietti aerei. Visto che si trattava di cosa delicata e viste le nostre iniziali intenzioni di cambiare data di ritorno, abbiamo evitato internet e siamo andati in agenzia per poter seguire al meglio tutta la procedura. Abbiamo deciso di acquistare i biglietti con larghissimo anticipo per poter avere le tariffe più basse ma la seconda cosa che abbiamo imparato in questa ricerca è che non è possibile acquistare biglietti aerei prima di un anno, data di ritorno inclusa. Pertanto abbiamo dovuto attendere sino a giugno 2016 per poter procedere. Alla fine abbiamo deciso di volare con la compagnia spagnola Air Europe. Ecco il dettaglio del volo: partenza da Malpensa alle 18,20 di lunedì 30 gennaio e arrivo a Madrid alle 20,35. Si decolla quindi per Buenos Aires alle 23,55 dove si atterra alle 8,35 del giorno successivo, dopo 18 ore abbondanti di viaggio. Il ritorno è previsto
per venerdì 28 aprile alle 12,05, con arrivo a Madrid alle 5,30 del giorno successivo. Si riparte alle 7,45 per arrivare a Malpensa alle 9,45, dopo circa 17 ore di viaggio. Nelle tratte europee si volerà con un Boeing 737- 800 in regime low cost, quelle intercontinentali sono di tipo ordinario, con un Boeing 787-8. Il costo complessivo è di 730 euro a testa, in classe economica. A dire il vero si sarebbe potuto anche spendere meno, ma sarebbe salito il numero degli scali e delle ore complessive di volo (anche una trentina), per risparmiare poi un 100/150 euro a testa. Abbiamo deciso che non ne valeva la pena.

Messe le mani su un biglietto aereo a prezzi accessibili pensavamo che il più fosse fatto ma è stato molto più complicato trovare una casa. Di questo, però, parleremo la prossima puntata.

HA SCRITTO PER NOI #
Franco Garnero

Torinese, amante dei viaggi, dello sport, della vita all'aria aperta e delle buone letture, inciampa nel mondo del tango nel febbraio del 2010. Grazie a una dedizione ossessiva e monomaniacale è da tempo, per unanime giudizio, il miglior ballerino del suo pianerottolo e l'indiscusso punto di riferimento tanguero di tutto il (piccolo) condominio dove abita.

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4 commenti

  1. ELENA ha detto:

    Ciao Franco,
    capitata per caso in questo blog!
    Io sono appena rientrata da Bs As….ho preso il tuo stesso volo su internet, a costo inferiore al tuo (stessi orari, stessa compagnia)!
    Besos y abrazos
    Elena

    • Franco Garnero Franco Garnero ha detto:

      Grazie per il tuo commento. Hai voglia di condividere le informazioni? Quanto hai pagato esattamente? Quanto tempo prima hai preso il biglietto? Grazie.

      • ELENA ha detto:

        Ciao Franco,
        il costo era di euro 700 (non molta differenza rispetto a ciò che hai pagato tu), acquistato a giugno 2016, su travel2be (la ricerca è stata fatta sui motori di ricerca soliti…).
        Besos y abrazos

        • Franco Garnero Franco Garnero ha detto:

          Ciao Elena. Grazie per le informazioni. Tutto chiaro. La differenza di prezzo sono i diritti di agenzia che noi abbiamo pagato e tu no perché hai acquistato sul web.

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