Cachadora

Un po' di cultura argentina, parlando di un famoso brano di Lomuto

PUBBLICATO IL 29 gennaio 2018

di Victor Hugo Del Grande Alcuni autori di tango usavano dei pseudonimi per firmare le loro opere, forse il più famoso era Enrique Cadicamo che firmava anche come "Rosendo Luna" o "Gino Luzzi". L'autore del tango "Cachadora" è Francisco Lomuto e le parole di "Pancho Laguna" che sono la stessa persona. Questo era lo pseudonimo che usava Lomuto. "Cachar" in lunfardo significa  ingannare, fregare qualcuno: in questo caso "cachadora", una donna che sfila  soldi a uomini mal capitati. Figlio di due napoletani e musicisti, Francisco Lomuto nacque a Buenos Aires nel 1893 e morì nel 1950. Ovviamente visse in una Buenos Aires…
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El Abandono I

Viaggio psicanalitico nel tango

PUBBLICATO IL 28 gennaio 2018

di Victor Hugo Del Grande Sigmund Freud fu una persona che, come tanti, soffriva di innumerevoli compulsioni e problemi cui non riusciva a dare una spiegazione. Fece di tutto per comprenderli, utilizzando la sua intuizione e dedizione per districarsi nei labirinti della mente che prima dei suoi studi erano sconosciuti. Quello che rese possibile la sua ricerca fu la sua forte convinzione di riuscire nell'impresa. Cominciò il lavoro di auto analisi nel periodo più difficile della sua vita, alla morte di suo padre, secondo lui l'avvenimento più drammatico che può capitare ad un essere umano, e lo portò avanti in mezzo…
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C’è davvero bisogno di cambiare il tango?

Sono i padri del tango a mostrarci la strada

PUBBLICATO IL 16 gennaio 2018

di Victor Hugo Del Grande Diceva il grande maestro Enrique Cadicamo: «Bisogna consigliare ai giovani che il tango non ha bisogno in nessun modo di un cambio di vestiti, è una cosa che è rimasta cosi e deve essere eseguita tale e quale è». Oggi che è passata parecchia acqua sotto il ponte della mia vita posso capire questa frase e pensare che è proprio cosi. Ricordo con quanta fatica ascoltavo le parole dei più anziani, i loro concetti che ritenevo retrogradi e ormai senza senso, non capivano la modernità, le cose nuove che accadevano. Da ragazzo avevo costruito con le mie mani…
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Maratona?

Credevo tutti sapessero il significato delle maratone di tango. Evidentemente mi sbagliavo.

PUBBLICATO IL 12 gennaio 2018

Credevo tutti sapessero il significato delle maratone di tango. Evidentemente mi sbagliavo. Per il ponte di una festività recente, io e la mia amica abbiamo partecipato a una maratona organizzata da gente che, ahimè, forse non sa di che si sta parlando. Lo dico per denunciare un fatto, a mio parere, piuttosto grave. Per correttezza non indicherò di quale maratona sto parlando, con estremo sacrificio però. Cominciamo per gradi. Io e la mia amica prenotiamo con enorme ritardo rispetto alla chiusura prevista dal sito delle iscrizioni. La maratona era aperta anche agli esterni. Siamo due single e non ci aspettavamo un…
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Santander: l’allarmante deriva degli encuentros milongueros

Encuentro o maratona?

PUBBLICATO IL

Gli encuentros milongueros continuano a proliferare in tutta Europa. Uno degli ultimi entrato a far parte di questa ormai grande famiglia è “El Santo milonguero”, che si è tenuto a Santander dal 13 al 15 ottobre 2017. Sempre di più, però, è evidente che questa crescita esponenziale non riesce a tenere il passo con la qualità o, meglio, a seguire il disciplinare – per rubare un termine all’enologia – degli encuentros e, spesso, alla fine ci si ritrova iscritti a delle maratone, ribattezzate a fini di marketing. Diciamo subito le cose positive: tutto l’evento si è svolto all’Hotel Santemar, un…
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“El conventillo de la calle Olavarria”

Luoghi difficili, ma fertili, in cui diverse culture si sono intrecciate

PUBBLICATO IL 3 gennaio 2018

di Victor Hugo Del Grande Ci soffermiamo ancora sul tema del "conventillo", grande caseggiato, quartiere, del quale si parla con un taglio storico-culturale, raccontando la storia degli enormi flussi migratori europei e della fusione culturale che si realizzò tra le genti di diversa nazionalità lì pervenute e l'argentino delle periferie o della campagna, che alla fine era un immigrato tanto quanto loro. Buenos Aires e Rosario erano città portuali e ospitarono le più grandi concentrazioni di conventillos e migranti. In realtà c'è l'altra faccia della medaglia che vede il conventillo come un affare immobiliare per i ricchi e le grandi…
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