Io sono Daniel Piazzolla

Il figlio del genio Astor Piazzolla si racconta

PUBBLICATO IL 3 aprile 2018

L’articolo che segue, tradotto dalla pagina facebook di Daniel Piazzolla, mi immagino sia stato scritto come un grido di dolore, un’oppressione durata anni e che, forse ancora dura, un confronto costante e continuo, di aspettative disattese, continue frustrazioni… UN URLO!!! Un padre genio totale e un figlio sovrastato da tale figura; un canone dejà  vu con innumerevoli attuali esempi.

IO SONO DANIEL PIAZZOLLA!

Prima di tutto, voglio affermare che sono orgoglioso di essere figlio di Astor Piazzolla!!!  Ma non tutti i Piazzolla sono geni, alcuni, come me, sono normali!!! Sono, sono stato e sarò costantemente incostante!!! Tra pochi giorni spegnerò 73 candeline e devo dire che…SONO STUFO DELL’ARTE !!! Questo è semplicemente un racconto, in nessun modo un curriculum, ma ha diversi aspetti di prontuario!!!  Mi hanno fatto venire voglia di scriverlo. Sono stanco che mi parlino di musica, pittura, letteratura, ecc. ci sono tante altre cose nella vita ❤❤❤. Mio padre musicista, mia madre pittrice e mia sorella scrittrice… da quando sono nato è stato facile dire che ognuno dei tre era eccellente nel suo campo!!! Loro tre sono stati costanti nella loro vita !!! Con tutto orgoglio io posso urlare……. IO NO!!!

Se non lo sono stato, forse è stato per il benedetto o maledetto viaggio a New York e per la separazione dei miei genitori !!!

Io studiavo e suonavo bene il piano da quando avevo sei anni, fino a quando a tredici anni, nel 1958, siamo andati a New York e per ragioni economiche ho smesso di studiare; il mio vecchio non me lo poteva pagare. Credevo che tutto nella vita avesse a che fare con l’arte!!! Poi ho capito che c’erano altre cose!!!  Così belle e varie!!! Ho imparato che “incostanza”, non è una brutta parola!!!

Passò non molto tempo… all’inizio degli anni ’60 ho studiato e mi sono diplomato “odontotecnico” all’Istituto Americano di Meccanica Dentale. Non supportavo però di prendere stampi in bocche sporche!!! Come potete dire a una persona: lavati i denti “roñoso de mierda” ? E il diploma ?   Che ne so……  non l’ho più trovato né cercato!!!Dopo poco i miei genitori si separano e lì è iniziato quasi tutto: sono andato a fanculo da casa mia e successe tutto quello che viene!!! Ho smesso di vivere in funzione di…  iniziai così a vivere preoccupato solo della mia sopravvivenza!!! Mi rimase solo il Kung Fu!!!

Nessuno sapeva dov’ero e francamente non sapevo se i miei familiari si stessero preoccupando. Mia sorella Dianita era fidanzata, mia madre pensava solo a mio padre e mio padre… già non c’era più.L’ordine di ciò che scrivo non è cronologico, è casuale… aleatorio… non posso ricordare ciò che era prima e quanto veniva dopo. Il decennio dei ‘60 mi ha colpito duramente, alcuni casini mi hanno cercato e altri me li sono cercati!!! Ho lavorato per due mesi in una agenzia immobiliare, la “Martini & White”, come telefonista ma mi si confondevano i cavi!!! Sono durato quello che dura una puzza in un cestino!!! Me ne andai!!! Non mi ricordo quando, nella metà degli anni ‘60 ho preso una nave, l “Enrico C.” e me ne sono andato in Spagna a trombare e vedere cosa succedeva.

Sempre senza un soldo!!! Ero a Puerta de Hierro, in Spagna, e conobbi Peron e Lopez Rega… no comment, non li ho mai sopportati e non mi sono mai piaciuti!!!

Sono stato in Spagna sei mesi, cinque a Madrid e uno a Barcellona, ho lavorato come intervistatore statistico e niente altro, sono morto di freddo e di fame e sono finito in un hotel di “quelli” a le Ramblas, invitato da delle catalane che si guadagnavano la vita “come potevano”. Incantevoli le ragazze, in tutti i sensi; mi accudirono molto!!! Dopo poco ritornai a Buenos Aires con la nave “Augustus” e me ne andai in campagna!!! Grazie al mio caro amico Carlos Meana ho imparato tutti i lavori dei campi, come riempire un abbeveratoio per le pecore con la pompa a mano, ossia pompando a braccia in due giorni 7.000 litri d’acqua, così  sono rimasto sul lato destro Charles Atlas (Maciste) e sul lato sinistro Gandhi.

Ho imparato a riunire il bestiame, marcarlo, castrarlo, gestire le pecore per il consumo, che consisteva nel sceglierle, separarle e sgozzarle. Era il mio lavoro!!! All’inizio appresi l’inseminazione artificiale e lavorai di questo nella “Estancia La Barrancosa” incrociando le razze bovine Charolais con Aberdeen Angus, credo per tre anni, vero Anita ? Dubito sempre che siano stati due o tre anni. Io avevo in dotazione due cavalli, uno “Zaino” e un “Alazan Pampa”, lo Zaino era il mio preferito, molto nervoso ed elegante; ho avuto anche dei purosangue ! Ho corso una “cuadrera” con dei vicini, gli Aguinaga, cavalieri di tutta una vita… io con il mio Zaino, sono arrivato secondo, staccato dal primo per solo mezza lunghezza !   Allentai le redini al mio “pingo” (cavallo) e lo mandai al massimo. Non mi importava se mi uccidevo in gara… volevo vincere !!!

Mi ricordo di essere caduto con il mio Zaino, con la mia migliore faccia di coglione e di voglia di mangiare carne bovina, stufo marcio di mangiare pecore !!!La prima grande emozione della mia vita!!! Era stata una domenica di festa tra i campi della zona!!! Io ero lo straniero cittadino, i locali tremavano, non ci potevano credere!!! Terminai la giornata con la convinzione che tutto fosse possibile nella vita, bisogna semplicemente guardare avanti, senza voltarsi né indietro né tantomeno ai lati.

Una notte ero ben ubriaco e il domatore della Estancia mi sfidò a salire su un puledro molto cazzuto… non ebbi alcun dubbio. Sono salito e dopo un paio di piroette imbizzarrite sono caduto spiaccicato e morto dalle risate, anche se mi facevano male perfino i capelli!!! Quella notte mi lamentai di quanto era dolce la carne che stavamo mangiando e mi nascosero che era di pony !!! Quando l’ho saputo, avrei voluto morire!!!

Una sera stavo percorrendo la campagna con Carlos e ci accorgemmo del peggio: l’afta!!!  Gli animali cadevano in ginocchio!!! Quella notte ho dovuto prendere il cavallo e attraversare i campi di gran carriera, dalla fattoria fino allo stradone senza vedere niente di niente, il mio cavallo conosceva i passaggi dei cancelli e così arrivai alla strada per prendere il pulman fino a Maipu, buttare giù la porta di un laboratorio per farmi dare i vaccini e tornare al campo all’alba e per tre giorni vaccinare tutto il bestiame!!! Il podere era di oltre 4.000 ettari e c’erano più di 1500 bovini. Sono stati anni meravigliosi, duri ed educativi per me, mi fecero uomo!!!

Ai quei tempi fumavo e siccome nella fattoria non mi pagavano perché ero apprendista, dovevo mettere trappole nel podere di 40 ettari per catturare nutrie, le scuoiavo e andavo fino a Ayacucho per scambiarle per un paio di cartoni di sigarette “Particulares 30”.   Nuovamente, grazie alla famiglia Meana!!! Ho fatto il fotografo pubblico per anni nello “Studio Sarmiento” e nello “Studio Metro”, con più di 500 matrimoni alle mie spalle. Ho conosciuto tutti i sacerdoti di tutte le chiese, e così ho iniziato ad allontanarmi da loro !!!

Lavorai presso le chiese “Il soccorso, patronato di San Giuseppe”,”San Nicola di Bari”,”Santissimo Sacramento”,”San Martino di Tours”, etc. etc. etc. I curati ti sposavano e, se avevi soldi, ti mettevano fiori e tappeti rossi, se non li avevi, te li toglievano!!!   Io mi sono sposato nel “Santissimo Sacramento”. Prima di me, si è sposata una coppia umile che era arrivata in taxi: tolsero tutto!! Al momento che mi sono sposato io, tornarono a mettere i fiori, il tappeto rosso e riaccesero le luci !!! Provai una grande vergogna!!!

Sono stato traduttore al giornale economico “The Review of The River Plate”, di Buenos Aires. Esperienza negativa con compagni lugubri, oscuri e senza futuro !!! Sono durato anche qui quel che dura una scoreggia in un cesto! Ho avuto una libreria e un negozio di giocattoli a Mar del Plata, per sei mesi in via Alberti 1555. Mi piacevano i giocattoli importati e con le pile. Tutta la vetrina era in movimento, e tutti si fermavano e si ammucchiavano per guardare, ma nessuno comprava; i dispositivi erano costosi e mi costavano una fortuna in pile !!!

Ciaoooo !!! A qualcos’altro.

Ho avuto un locale da ballo a Villa Gessell, “Studio Uno”. Lì si sono esibiti Moris e Manal con la negra bianca! Mi hanno chiuso più volte per disordini e avvenimenti.   Era un casino bellissimo!!!  La polizia mi odiava, veniva ogni momento a rompere le palle e la gente si spaventava!!! Ho avuto una ragazza al mattino e un altra alla sera, e le due erano al corrente dell’esistenza dell’altra!!! Tutta quell’estate fu così !!!

Pace? e amore !!!

Quell’anno, per i casi della vita, sono stato in prigione in vari commissariati: Commissariato 23 (Botanico) in Capital Federal e nel commissariato di Villa Gessell 3 volte. Sono stato in prigione a Dolores, prov. di Buenos Aires, non ricordo quanto, ma abbastanza….. e ho preso un avvocato della Difesa d’Ufficio per poveri e contumaci con una cauzione di 2.000 dollari negli anni ’60, ricordo che il giudice era il dottor Belloq. Non avevo quei soldi e sotto dichiarazione giurata ho promesso di tornare e pagarla entro sei mesi.

Mi lasciarono per la strada, sporco, senza fare un bagno e con un passaggio gratis per ovunque: ho optato per Buenos Aires per circa due o tre giorni. Sono quindi tornato a Villa Gessell dove la prima visita che ricevetti è stata quella del Prefetto Rincon e del Sergente Manteglio ! Manteglio era un baffuto brasiliano dal pelo rosso che mi odiava profondamente, e lui sapeva che io lo detestavo. Quando lo conobbi, fu odio a prima vista; mi azzuffai una notte in un locale ed erano almeno sei di Villa Gessell contro me ed Eduardo, un amico, e quello che mi picchiò di più fu lui, mentre mi tenevano bloccato !!! Terribile il colorado (nero)!!!

Quando siamo arrivati al Commissariato, accesi un sigaretta e il Manteglio mi disse: spegni la cicca! Io ho fatto il coglione e subito due cazzotti mi colpirono e la sigaretta volò “a la mierda” e un fiume di sangue uscì fuori dalla mia bocca rovinando una camicia di Giesso (marchio di alta moda) nuova di zecca!!!

Avevo la bocca distrutta ma mi lamentai solo per la mia camicia nuova. La prima cosa che mi hanno chiesto quando uscii dal carcere è stata: ora ti comporterai bene Piazzolla?  Una settimana dopo c’ero già ricascato!!! I miei vecchi lo scoprirono molti anni dopo e li affrontai semplicemente, come un signorino inglese…. tra di noi…….
Sono stato di merda !!! Anni dopo, suonando con il mio Octeto nella Casa della Provincia di Buenos Aires in avenida Callao, al termine del concerto sale sul palcoscenico un tipo molto alto per salutarmi e mi dice…. come sta Piazzolla? Lo guardo e mi dice… non so se si ricorda di me, sono il giudice Belloq!!! Sbammmm!!!  Come dimenticarlo!!!

Maria de Buenos Aires  Sala Planet – dall’ 8 Maggio al Settembre 1968.

A oggi 2018, sono passati cinquant’anni dalla“Prima”!!! Senza dubbio, uno dei più bei lavori che mi è capitato di fare nella mia vita!!!
La mia emozione iniziava dalla prima battuta di “Alevare” (il primo quadro) e si è concludeva con l’ultima nota di “Maria di Buenos Aires” !!! Un’ora e mezza di emozione costante!!! Così mi sentii durante tutte le cento rappresentazioni!!!

Lavorai come “corista maggiore” così mi aveva battezzato Horacio Ferrer, facendo i cori nell’operita “Maria de Buenos Aires”.
Lavoravo nella cabina del suono con un registratore Akai a bobina; sulla bobina c’erano, come riferimento, dei nastri gialli che indicavano dov’erano tutti i cori registrati che avrei dovuto far partire al momento giusto. Un sacco di responsabilità da parte mia; nel caso in cui avessi sbagliato coro sarei stato un uomo morto, sopratutto avendo mio padre di fronte a me!!! Avevo perfino uno partitura per non sbagliarmi, e ancora la conservo!!!

Maria de Buenos Aires debuttò l’8 Maggio 1968, e si concluse la prima settimana di Settembre dello stesso anno, dopo 100 spettacoli !!!

Meno male che non ho mai fatto brutte figure con i cori!!! Sarebbe stato fatale perché se avessi toppato si sarebbe confuso tutto e sarebbe crollata tutta l’opera… chiaro!!! Il peggio? Dovere andare ogni mese al piano terra del teatro a pagare l’affitto della sala a Eurnekian… era anche parte del mio lavoro!!! Il tipo con la più grande faccia da culo che conobbi nella mia vita !!!

Erano 5.000 Pesos al mese, una vera fortuna per noi !!! Lo stesso Eurnekian che oggi è il proprietario della società Aeroporti 2000 !!!
Come finì il tutto? Il mio vecchio fuso, scoppiato!!! Lavorai poi da barman, guardarobiere e autista al ristorante “Il vecchio pop” di Mar del Plata !!! Un’estate intera. Grazie Oscar Cataldi!!! Ho potuto così mettere da parte un po’ di soldi per affittare un magazzino in Buenos Aires, dove ho avuto un negozio di dischi all’incrocio di Migueletes con Maure, “Piazzolla Records”, vendevo solo dischi importati che mi venivano portati di contrabbando da diverse hostess!!! Penso che durò un anno… i dischi erano costosi!!! E il quartiere mi odiava per la musica a tutto volume; un giorno da un edificio vicino ci hanno tirato un vaso di mayonese: una bottiglia di 5 chili che esplose sul mio marciapiede, ti ricordi Gari?

Nel 1971, dopo un mese di fidanzamento con Lalla, ci siamo sposati e ce ne siamo  andati in Europa praticamente già con il posto di lavoro: ho lavorato a Gelsenkirchen, in Germania per un anno!!! Lavorai in una fabbrica di calze di nylon, in un laboratorio fotografico e in una fabbrica di scatole, ho imparato un po’ di tedesco e la mancanza del mio paese!!! Siamo poi tornati perché Lalla era già incinta di Pipi!!! A Buenos Aires negli anni 80, sono stato il creatore e il proprietario de “Il più pancho”, un locale antesignano dei fast food, ebbe un successo enorme per dieci anni “Febbraio 1985 – Febbraio 1995 ” in Maure 1565.

Ci veniva tutto il mondo, artisti, sportivi, politici… tutti!!! Mi andò economicamente in maniera eccellente e finalmente rialzai la testa !!!

Grazie alla mia incostanza !!! Sì, amici, un pezzo di cultura, ma non tanto!!! Continuo a essere stufo dell’arte !!! Bel titolo per il mio libro!!!

Ah, dimenticavo, anch’io ero un musicista e il mio sintetizzatore ed io abbiamo avuto la fortuna di suonare nei due octetti elettronici di Astor e anche con il mio proprio octetto. Ho scritto più di trenta temi con Horacio Ferrer, alcuni molto buoni, altri più o meno, colpa mia!!! Ho composto anche con Diana Piazzolla, Hector Chaponik, Julia Prilutzki Farny, Albino Gomez, Alessandro Tarruella, ecc. Ho musicalizzato Jorge Luis Borges e Oliverio Girondo: La ricerca di Buenos Aires e Poema 12!!! Hanno registrato per me Hernan Salinas, Jairo, Ruben Juarez, José Ángel Trelles, Diana Maria, Fernando Soler, Carlos Rossi, Alfredo Sadi.

Nel 1975, il mio sintetizzatore ed io registrammo a Milano con Astor, la musica di tre film: Lumiere, Piove su Santiago e Viaggio di nozze; inoltre la Suite Troileana e l’accompagnamento del disco di José Ángel Trelles, Balada para un loco.Prima di iniziare la registrazione il mio vecchio mi disse: Tu non puoi sbagliare perché sei mio figlio!!!Entrai in sala di registrazione come Di Caprio quando il Titanic stava per affondare!!!   Così andò… non ho mai sbagliato!!! Il primo tema che registrai: Muraglia cinese!!!

Ebbi la fortuna di suonare con il mio vecchio alla Carnegie Hall di New York, 22 concerti all’Olimpia di Parigi, riempire a tappo il Teatro Grande Rex, e fare tournée in 9 paesi. Nel 1977 con il secondo octetto elettronico registrai con il mio vecchio “Piazzolla Olympia 77”, inciso in diretta nel Teatro Olympia di Parigi !!! Un disco incredibile che il mio vecchio ascoltava nella sua auto sino alla fine della sua vita!!! Registrai con il mio octetto un cd con temi di Astor e miei, Piazzolla x Piazzolla. Con Chick Corea, Gary Burton, Danilo Pérez e il mio octetto abbiamo fatto scoppiare il Teatro Opera nel 1996 con Astortango.Ho suonato con Astor, Santiago Giacobbe, Chick Corea, Gary Burton, Danilo Pérez, Julio Pane, Nicolas Ledesma, Prestipino (Pino Presti), Tullio Depiscopo, Luis Ceravolo, Ricardo Sanz, Osvaldo Caló, Gustavo Beytelmann, Hernan Salinas, nico g., Saul Cosentino, Pipi Piazzolla, Raul Lavie, José Ángel Trelles, Sandro, Fito Paez, Victor Heredia, Horacio Ferrer, Juan Carlos Cirigliano, Escalandrum, Nico Sorin, Lautaro Greco, Esteban Sehinkmann, Alejandro Giusti, Adalberto Cevasco, Enrique Zurdo Roizner, Antonio Agri, Arturo Schneider, Roberto Santocono, Horacio Malvicino, Lucio Balduini, Chachi Ferreyra, Raul Luzzi. etc, etc, etc.

Ho scritto un libro insieme a Maria Susanna Azzi, prossimo ad uscire !! Ho piantato tanti alberi e ho fatto piantare più di 1.200 pini nella mia cara Villa La Angostura!!! Ho due figli meravigliosi e quattro nipoti da favola!!! Una donna che mi appoggia e mi aiuta, tra pochi giorni completeremo 47 anni di matrimonio !!  Ma tutto questo è un’altra storia !!!
Importante come le altre però!!!   Ma ripeto, sono stufo dell’arte!!!

Molto stufo del perché mi chiamo Piazzolla, perché devo parlare solo di musica!!! Il musicista era il mio vecchio, io sono un semplice tipo che ho avuto la fortuna di essere una specie di “ragazzo tuttofare” nella vita e l’ho passata come fenomeno sia nei momenti buoni e anche in quelli meno buoni !!! Dalle situazioni cattive si impara più che dalle buone!!!

Il mio capolavoro??? Dani e Pipi!!!  Parola di un Piazzolla comune e selvaggio !!!

Se questo non è onorare la vita, allora cos’è ???

Daniele Hugo “Tiroloco” Piazzolla
20 Febbraio 2018

HA SCRITTO PER NOI #
Antonio Mario Savella

Ultimo presidente della prima associazione di tango in Italia, il Barrio Tanguero di Torino, appassionato di musica di tango, editore del dvd sul poeta Horacio Ferrer, il paroliere di Astor Piazzolla.

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1 commento

  1. Gustavo gallinal ha detto:

    Buenísimo Daniel!!!!
    Un día nos juntamos y nos contamos la vida.
    Abrazo,un viejo amigo que aún no te conoce.
    Gustavo Gallinal

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