Desde el Alma. Un tango per il commissario

Il nuovo romanzo di Giovanni Balsamo

PUBBLICATO IL 25 maggio 2018

Antonio Marongiu è un commissario di polizia che vive a Palermo. Ha superato i cinquant’anni ed è entrato nella fase della vita nella quale si comincia a guardare indietro invece che avanti. Ama la sua città, della quale è profondo conoscitore, e nell’indagare si addentra nella sua storia e nei suoi luoghi. Su iniziativa della moglie, Maria, ha da poco cominciato a studiare il tango. Si trova a dovere risolvere l’omicidio di una giovane maestra della danza rioplatense accoltellata nella sua scuola. La giovane donna, figlia di un senatore della Repubblica, era sposata con un grand commis della Regione Siciliana, incaricato della gestione dei rifiuti nell’isola, che aveva sposato senza grande convinzione. Protagonista della narrazione resta la città di Palermo, con la sua storia terribile, le sue atmosfere e i suoi luoghi, spesso nascosti anche ai suoi abitanti, raccontata al ritmo del tango, tra i ricordi del commissario, la poesia di Alfonsina Storni e la sua storia cantata da “la negra” Mercedes Sosa.

Intervista all’autore Giovanni Balsamo 

1) Desde el Alma, un tango per il commissario è il titolo della sua terza pubblicazione che racconta “a ritmo del tango” le indagini del commissario Antonio Marongiu. Quale significato ha per lei questo titolo?

Quando ho cominciato a scrivere il romanzo avevo pensato al titolo “Dall’anima”, in italiano. Partivo dal concetto intrinseco delle parole Desde el alma, ma non c’era ancora un riferimento diretto al vals.
Il brano scritto da Rosita Melo ha, poi, caratterizzato il romanzo per almeno due motivi: Desde el alma è il vals che Marongiu vede ballare a Lucia Pietrangeli, la vittima dell’omicidio sul quale indaga, e in qualche modo gli entra nel cuore; il suo testo, nella versione di Homero Manzi, rappresenta poi in maniera perfetta il travaglio dell’anima di Lucia, che emerge dalla lettura della sua storia. Inoltre, ed era questo il motivo del titolo iniziale, la sofferenza esistenziale del commissario gli viene “dall’anima”, nel ricordare la storia terribile della sua terra, unita al suono soave del vals che rappresenta un po’ l’armonia dei luoghi che avvolgono il racconto.

2) Immagino non sia stata casuale la scelta dell’ambientazione nel mondo del tango, come contribuisce alla storia e in cosa l’arricchisce?

Desde el alma non è un romanzo sul tango ma, se così posso dire, è un romanzo “con il” tango e a volte “nel” tango. Marongiu lo ha da poco scoperto, prende lezioni con la moglie, e nello scorrere della storia acquisisce consapevolezza della musica e del ballo, scoprendoli a poco a poco, per epifanie successive. La vittima è una maestra di tango, che attraverso la danza recupera un rapporto possibile con la sua esistenza. Il tango è la vita di Pedro, il compagno di Lucia, e nel corso del racconto, che non svelo per ovvi motivi, gli sarà di estremo conforto e gli mostrerà una nuova visione delle cose. Le parole di alcuni tanghi, come appunto Desde el Alma, Adios Muchachos, Tristeza Marina, entrano in qualche modo nella storia, così come altri, quali A Evaristo Carriego, Corazon Encadenado, o Remembranzas, ne segnano alcuni momenti. Il libro si sviluppa su livelli diversi. C’è il plot del giallo, la storia di Palermo, i ricordi del commissario, la vita interiore di Lucia. Il tango è il filo rosso di tutta la storia, permea le pagine con la sua meravigliosa malinconia.

3) Alla base della sua scelta narrativa c’è una passione personale per il tango?

Certamente sì. Mi sono avvicinato al tango nel 2000, quando ho cominciato a prendere le prime lezioni, e da allora la passione per la musica, per le parole e per l’abbraccio non mi hanno più abbandonato. Da tempo volevo scrivere una storia che fosse anche la mia personale dichiarazione d’amore per questo mondo e, principalmente, per la musica. Il tango mi ha regalato molto, anche in termini di vita vissuta, oltre a farmi conoscere mia moglie. Ho vissuto per anni ascoltando solo musica in due quarti. A ogni viaggio le scarpe per la milonga erano la prima cosa che entrava in valigia, ovunque andassi, per lavoro o in vacanza. Adesso ho instaurato con il tango un rapporto più equilibrato, comunque sempre intenso.

4) Con la poesia di Alfonsina Storni e le melodie di Mercedes Sosa che messaggio vuole trasmettere?

L’esergo del romanzo è una citazione della poesia di Alfonsina Storni “Petto bianco”, tratta dal volume “Languidezza”. La involontaria protagonista femminile del romanzo, Lucia Pietrangeli, ama la sua poesia, che ha conosciuto presto, perché quando era bambina il padre le cantava “Alfonsina y el mar”, la canzone scritta per la voce di Mercedes Sosa da Alex Ramirez e Felix Luna e che racconta del suicidio della poetessa. Nel romanzo Lucia va a Mar del Plata, sulla spiaggia La Perla, dalla quale Alfonsina, quell’ottobre del 1938, si tolse le scarpe e si lasciò annegare. E’ l’Alfonsina intimista dell’ultima ora, quella di “Voy a dormir”, la sua ultima poesia, lasciata in albergo insieme alla lettera per il figlio. Desde el Alma è un giallo, ma vuole anche essere una riflessione sull’esistenza e sulle sue contraddizioni. In questo la storia viene aiutata dalla sua struttura. Il lettore sa che Lucia è stata uccisa, e ne ripercorre, parallelamente all’indagine del commissario, i pensieri e la vita, mentre il poliziotto mischia il presente con i suoi ricordi e con la storia della città. Quindi non un messaggio politico diretto, connesso alle vicende della “negra” e al suo esilio durante la dittatura; neppure un rimando alle tematiche care della poetessa, ma la contemplazione della vita e degli eventi che ne determinano la direzione e, in fondo, il suo stesso epilogo. Ma è chiaro, in ogni caso, che ogni citazione, ogni rimando, contengono in sé lo spirito e il messaggio propri del soggetto cui si fa riferimento.

Il romanzo è già acquistabile online presso tutti gli e-store, e sarà nelle librerie da giugno.

 

 

 

ARTICOLI CORRELATI #

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*