Assiduo utilizzatore delle sincopi, sia a terra che anticipata, Horacio Salgán popola le sue interpretazioni con richiami latino americani derivati dalla musica nera. La base ritmica di riferimento resta il marcato in 4 staccato, elemento tradizionale del tango che fece la fortuna di tante orchestre, come quella di Juan D’Arienzo, tanto per fare un esempio. Il tempo di esecuzione è generalmente fisso, con alcune sfumature fluttuanti. Tuttavia, all’interno di questo marcato, l’elemento stilistico che maggiormente contraddistingue le diverse formazioni di Salgán lungo il corso della sua carriera è la forma poliritmica dell’Umpa Umpa, nome onomatopeico che fece la fortuna del Quinteto Real e che richiama l’alternanza degli accenti ritmici marcati dal pianoforte e dal bandoneón tra la seconda e la terza pulsazione del 4/4 del tango. L’ultima pulsazione della battuta viene poi arrastrata in modo esagerato fino alla prima pulsazione della battuta successiva. L’effetto è una vivacità ritmica ed agilità poco frequente nei modelli di marcazione tradizionali; nei brani dove interviene la chitarra, questa suona un caratteristico controtempo, mentre il contrabbasso alterna l’uso dell’arco nel primo e quarto tempo della battuta al pizzicato nel secondo e terzo tempo.

Umpa Umpa è soltanto una delle tante espressioni onomatopeiche presenti nel tango; basti pensare alle parole Yum-bacampanitas, bordoneo, guitarrita, chicharra, tambor ed altre ancora. Il tango A fuego lento rappresenta un valido esempio di ascolto di questo modello di marcazione.

Quinteto Real – A fuego lento (1953)

Unitamente a questo modello di marcazione, Salgán utilizza frequentemente anche la sincopa, a terra o anticipata (più questa seconda forma). Ritroviamo alcuni esempi nei tanghi Malajunta (sincope a terra), Tierra querida La llamo silbando.

Orquesta Horacio Salgán – Mala junta (1950)

Orquesta Horacio Salgán – Tierra querida (1951)

Orquesta Horacio Salgán – La llamo silbando (1952)

Sicuramente il pianoforte di Salgán ha contribuito moltissimo nel dare vita a questo stile così vivace e colorato, sviluppando delle sonorità distinte rispetto alle altre orchestre dell’epoca. Ricchezza armonica, giochi melodici come il contrappunto, agilità e veemenza del ritmo, avvicinano Salgán alla figura di un compositore rococò di matrice mozartiana. I tanghi A don Agustín Bardi, Del 1 al 5, Grillito, La llamo silbando, Tango del eco Aquellos tangos camperos sono solo alcuni esempi del virtuosismo del maestro che lo hanno reso celebre durante un periodo di rivoluzione culturale del tango, come gli anni ’50.

Fonti consultate

  1. Télam – El estilo Salgán: de la tradición al modernismo 
  2. Tras carton – Horacio Salgán: la consagración de un estilo por Haydée Breslav
  3. Terapia tanguera – Horacio Salgán