Roberto Goyeneche “El Polaco”

Biografia

PUBBLICATO IL 14 maggio 2019

Roberto Goyeneche nacque a Buenos Aires il 29 gennaio 1926, nel barrio di Saavedra. A cinque anni rimase orfano di padre e per la sua magrezza ed i capelli rossi e lunghi, il cantante Angel Díaz lo soprannominò “El Polaco”, epiteto che gli resterà cucito addosso per il resto della vita. Da adolescente Goyeneche si arrangiò lavorando come meccanico, autista di bus e tassista, non disprezzando la frequentazione di bar e cabaret al seguito dei grandi tangueros degli anni Trenta, tifando per il Club Atlético Platense. Nel 1944 vinse appena diciottenne il suo primo riconoscimento canoro durante un concorso per voci nuove promosso dal Club Federal Argentino.

Premio di questo concorso fu un contratto di un anno come voce per l’orchestra di Raúl Kaplún, dove perfezionò il suo stile canoro ispirandosi alla corrente Gardeliana delle grandi voci del tango, ma anche a Floreal Ruíz e Tony Bennett. Nel 1952 venne scritturato dal pianista Horacio Salgán, su suggerimento dell’altro cantante dell’orchestra Angel Díaz ed in sostituzione di Horacio Deval.

La rapida ascesa di Goyeneche, agli inizi degli anni ’50, gli valse la considerazione di Aníbal Troilo, del quale era sincero amico ed ammiratore. Con Pichuco, Goyeneche formò una coppia storica del tango argentino, alla pari di altre celeberrime come D’Agostino-Vargas, Tanturi-Castillo, Troilo-Fiorentino, ecc.

La scalata verso il successo raggiunse il suo apice con Troilo, ma si mantenne comunque ad alti livelli anche quando, nel 1963, Roberto Goyeneche intraprese altre collaborazioni con le orchestre di Atilio Stampone, Roberto Pansera, Armando Pontier, Astor Piazzolla, Raúl Garello e la Orquesta Típica Porteña, oltre che cimentarsi come solista. Fu tale la sua popolarità negli anni ’60, che il direttore cinematografico Pino Solanas lo scritturò per le pellicole El exilio de Gardel Sur. Molti critici lo acclamarono come il Gardel reincarnato, di fatto eleggendolo come l’unica voce in grado di reggere il confronto con quella di un uomo che fu trasformato in leggenda. Negli stessi anni perfezionò diversi tour fuori dall’Argentina, viaggiando in Giappone, Spagna, Olanda, Germania e Stati Uniti.

Fino alla sua dipartita, il 26 agosto 1994, Roberto Goyeneche fu considerato il più grande cantante di tango in attività, al punto che nel suo quartiere di origine gli fu dedicata una strada.

Fonti consultate

  1. TodoTango – Biografia de Roberto Goyeneche por García Blaya
  2. Biografia y Vidas – Roberto Goyeneche [El Polaco]
  3. Los Capos del Tango – Roberto Goyeneche (video)
  4. Investigación Tango – Roberto Goyeneche por Pablo Taboada
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Nasco come musicista nel 1987, all'età di 10 anni, ma "solo" nel 2010 ho incontrato il Tango e, iniziando per gioco, mi sono cimentato nel ruolo di musicalizador. Per "deformazione professionale" amo studiare la musica, la storia delle orchestre e gli stili, dedicando gran parte del mio tempo libero all'ascolto e alla lettura. Per condividere il frutto delle mie ricerche ho aperto da poco il mio "locale virtuale", La Milonga di Alvin, uno spazio dove è possibile scaricare gratuitamente una varietà di risorse per tutti i gusti (elenchi discografici, testi con traduzione, partiture musicali, documentari, documenti, ecc).

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