Il tango

secondo Borges

PUBBLICATO IL 1 agosto 2019

Il 9 maggio è uscito in libreria Il Tango, il libro tradotto da Adelphi a cura di Martín Hadis che raccoglie le conferenze che lo scrittore Jorge Luis Borges dedicò al tango nel 1965.

Le registrazioni delle conferenze del grande scrittore argentino sono sono state digitalizzate e trasformate nel 2016 in un prezioso libretto pubblicato in Argentina in occasione del trentennale della morte dello scrittore e pubblicato. Un viaggio alla ricerca delle origini più lontane del tango e alla scoperta della sua vera anima. Borges esalta solo il tango delle origini, il ballo del popolo e di un tempo passato.

Nelle parole di Borges rivivono la Buenos Aires della sua infanzia – una piccola città di case basse con il patio, senza alberi, circondata da campi aperti –, le milonghe e le habanera che sono all’origine del tango, i locali infami dove lo si danzava, frequentati da guappi maestri di coltello e di ardimento, da rissosi niños bien, da magnaccia e donne di malaffare. Ma soprattutto rivive l’anima di quei tempi: la provocazione disinteressata, l’allegra spavalderia, il gusto di sfidare il più forte solo per mettere alla prova il proprio coraggio – la felicità del coraggio. Esattamente ciò che vibra nel tango originario, simbolo di felicità.

A cura di Martín Hadis.
Edizione italiana a cura di Tommaso Scarano.

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