Il tango argentino ha fatto il suo debutto nei balli tradizionali

a Vienna

PUBBLICATO IL 27 settembre 2019

Il tango argentino ha fatto il suo debutto nei balli tradizionali di Vienna

S. Elefante, S. Jovicic, M. Elefante, R. Rodriguez
Tango Argentino @ TU Wien e IST-Tango

“… Gira tu vals,
me pongo el frac ¡por favor!
vamos los dos a bailar … ”
Vals del 18
A. Piazzolla e H. Ferrer (1981)

I balli nella città di Vienna hanno una lunga tradizione culturale e si può far risalire la loro origine al tempo del Congresso di Vienna (1814-1815) [1] [2]. Sin dall’inizio del XIX secolo diversi gruppi professionali (ad esempio medici, avvocati, farmacisti) erano soliti onorare le loro rispettive professioni organizzando balli. Tuttavia, non solo corporazioni professionali davano luogo a balli, tali eventi erano anche organizzati da gruppi di persone accomunati da un interesse (ad esempio cacciatori), oppure più semplicemente da persone a cui piacevano i balli in maschera. Questa ricca ed affascinante tradizione è sopravvissuta fino ai giorni nostri ed ancor oggi ci si può divertire partecipando ad uno fra i più dei quattrocento balli che si celebrano ogni anno nella capitale austriaca, un numero che dimostra come sia ancora vivo l’interesse che i cittadini austriaci hanno per questi eventi. La maggior parte dei balli si svolge nella cornice degli storici palazzi viennesi. I balli che si celebrano in questi splendidi edifici offrono una vasta scelta di sale, ognuna con un diverso stile musicale. I ballerini hanno di conseguenza la possibilità di divertirsi non solo danzando il classico ritmo tre quarti del glorioso Wiener Walzer, ma anche di ballare altri stili musicali come il più moderno rock ´n´ roll, salsa o anche musica da discoteca.

Questi balli si diffusero in tutta Europa e raggiunsero presto anche il Nuovo Mondo. Ci sono documenti storici che mostrano che già nel 1877 (Fig. 1) furono organizzati balli a Buenos Aires. Il seguente articolo, che fu pubblicato sul giornale “El mosquito” il 7 gennaio 1877, si riferisce ad un ballo in maschera organzzato nella capitale argentina.

Fig. 1. Articolo estratto dal giornale “El Mosquito”, 7 gennaio 1877 [3].

I balli erano eventi delle classi elevate dove l’aristocrazia aveva la possibilità d’incontrarsi ed oltre a divertirsi ballando poteva anche cogliere l’occasione per discutere di affari. Sia a Vienna che a Buenos Aires, i balli seguivano un certo protocollo, ad esempio, le donne avevano il cosiddetto carnet de bal (Fig. 2). Si trattava di un opuscolo in cui venivano trascritti i brani che erano stati programmati per essere suonati durante la serata; la ballerina poteva scriveva accanto al tipo di danza il nome del ballerino che la invitava a danzare quel determinato ritmo.

 

Fig. 2. Esempio di un carnet de bal [3].

Ci sono stati balli in cui c’era anche la possibilità di danzare ritmi in cui si richiedeva l’ abbraccio. Per esempio, il ballo dell’Opera di sabato 20 e domenica 21 gennaio 1877 a Buenos Aires incluse l’habanera, noto in Europa come “Tango Americano”, come secondo ballo nel programma della notte (Fig. 3).

Fig. 3. Manifesto del Ballo dell’Opera a Buenos Aires il 20 e 21 gennaio 1877 [3].

Il poster pubblicitario di un altro ballo in maschera, organizzato durante il periodo di carnevale nel Gran Teatro Broadway in Calle Corrientes 1155, Buenos Aires all’inizio di marzo (anno sconosciuto) (Fig. 4), annunciava che quattro diversi ritmi sarebbero stati suonati durante la serata: Tango, Foxtrot, Vals e Rumba. La famosa orchestra tipica Lomuto era stata invitata ad esibirsi e, quindi, sembra ragionevole presumere che sia stato suonato il tango argentino invece del tango da sala. D’ altra parte, non si può dedurre chiaramente se in quell’occasione sia stato suonato il Wiener Walzer o il Vals criollo in quanto purtroppo il poster pubblicitario non fornisce informazioni specifiche a riguardo.

Fig. 4. Esempio di un poster pubblicitario di un ballo (anno sconosciuto), ma probabilmente durante gli anni ’30. Ottanta musicisti di nome profesores erano sul palco [4].

Il tango argentino, nato e sviluppato nella regione del Río de la Plata, raggiunse relativamente presto l’ Europa e divenne rapidamente popolare nelle principali capitali.

Nel 1910, il Deutschmeister Mimi Hermann e la sua band si recarono a Buenos Aires e si esibirono al Teatro Colón presentando marches e waltzes. Dopo essere tornati a Vienna il 16 dicembre 1910, l’orchestra tenne un concerto al Volksgarten di Vienna e suonò come “dono per i viennesi: un tango” [5].

Un articolo sul quotidiano viennese “Das Wiener Tagblatt” del 19 novembre 1913 [6] fornisce importanti indizi sulla reazione della società europea riguardo questo nuovo ritmo e danza. Come riportato nell’articolo, il tango argentino è arrivato prima a Parigi “Un anno fa, il nome tango è apparso per la prima volta in pubblico a Parigi. Il Figaro si è esibito in uno strano ballo argentino, che è stato ballato in un elegante locale notturno.”. Presto si diffuse anche a Vienna “Il tango viene ora ballato in tutte le istituzioni di danza viennesi, il tango è il discorso del giorno in tutte le famiglie e gli insegnanti di danza, che riescono a malapena a soddisfare i requisiti, si strofinano le mani e sorridono per la felicità.”.

Molti caffè a Vienna suonavano il tango argentino (ad es. Parisien-Bar in Schellingasse 4) ed anche i teatri presentavano spettacoli di tango argentino (ad es. “Tangokönigin” di Franz Léhar il 9 settembre 1921 ad Apollo-Theater) [5].

Tuttavia, non è chiaro se il tango argentino sia mai stato inserito nel programma di uno dei balli tradizionali di Vienna in quanto nessuna prova a riguardo è stata ancora trovata. Quel che è certo è che i sentimenti per questa nuova danza erano molteplici nella società viennese. Il 30 novembre 1913 fu pubblicato un articolo sulla Wiener Zeitung che riportava che, a seguito di una riunione del comitato di ballo del ballo della città di Vienna in presenza del sindaco, fu deciso che il tango argentino sarebbe stato escluso dal programma del 23° Ballo della Città di Vienna (“… che il Tango, come fu successivamente deciso con vivida approvazione, non è incluso nel Tanzordnung”) (Appendice C) [7].
Durante l’ Industrienball si verificò un evento al quanto spiacevole. Quando l’orchestra iniziò ad intonare le prime note di un tango argentino, una coppia si alzò in piedi ed appena incominciò a compiere i primi passi seguendo il nuovo ritmo, gli altri ospiti fischiarono fragorosamente costringendoli di fatto a smettere di danzare (Appendice C) [7]. L’opinione degli Asburgo su questa nuova danza non era chiaramente espressa, tuttavia è noto che Kaiser Franz Josef diede l’ordine ai suoi ufficiali in uniforme di sedersi ogni qual volta il tango argentino fosse suonato (Appendice C) [7].

Considerando questo ricco contesto storico [1] [2], l’associazione universitaria Argentine Tango @ TU Wien e IST-Tango ha raggiunto un importante traguardo nella diffusione del tango argentino nell’ ambito dei balli tradizionali di Vienna. Infatti, dal 2017 il gruppo universitario è incaricato di organizzare un evento di tango argentino che include anche una milonga durante il Technische Universität Ball (TU Ball) [8]. Questi è certamente uno dei balli più prestigiosi di Vienna in quanto è uno dei più antichi (le sue origini risalgono al 1815) e viene celebrato nel magnifico e glorioso Palazzo imperiale di Hofburg . A questo proposito, il 2017 può essere considerato un anno particolarmente influente per il tango argentino a Vienna poiché altri balli hanno seguito l’esempio del TU Ball includendo nel loro programma anche il tango argentino: Concordia Ball (2018) [9] e Wissenschaftsball (2019) [10].

Questo traguardo è stato possibile grazie all’aumento di popolarità del tango argentino a livello mondiale nel corso degli ultimi due decenni. La scena del tango argentino di Vienna ha svolto un importante ruolo in questo senso. Grazie al lavoro ed all’entusiasmo dei professionisti e dei ballerini di tango, la popolarità del tango ha visto una costante crescita sia nelle scuole che nelle milonghe. Questo contesto ha facilitato che due patrimoni culturali immateriali dell’UNESCO si potessero incontrare: Tango argentino e Wiener Walzer. L’incontro di queste due culture è molto affascinante e può essere motivo di arricchimento sia per il tango argentino che per il Wiener Walzer.

Ringraziamenti

Il gruppo universitario Argentine Tango @ TU Wien e IST-Tango vorrebbe esprimere il proprio vivo ringraziamento ai maestri Chiara Greco & Martin Acosta, Doriska Tango, Jorge Talquenca Tango, Marcelo e Noémi (Tango Mango), Maria Victoria Arenillas, Maxi Gotan, ElTango.at Michael & Laura, Milonga El Firulete Nicolás e Karin, Nastasja Sas e Rafael Ramírez, Sabine e Thomas Mayr di SaTho Tango, Sayaka & Joscha, Tango Entrenado e TangoGermano per aver offerto il loro tempo ed aver trasmesso il loro sapere al gruppo.

Un ringraziamento speciale è rivolto a Espacio Montevideo, Sandra Dudek di Wollonga, Sylvia Tango, Susanne Köb, Tango Café, TANGO-TV Latinanza e Wolfgang Lachkovics per il loro continuo aiuto e supporto.

Sincera gratitudine è anche espressa ad Alejandra Rogel Alberdi, Beate Wist, Bernard Siegl, Brigitte Belfin, Dimitri Papanikas, José María Otero, Marcelo Castelo, Marcos Iaffa Sanchez e Otto Eder per aver fornito importanti documenti storici ed aver dato suggerimenti costruttivi per la stesura di questo manoscritto.

Un riconoscimento speciale è rivolto ad Ana Puttonen, Kurt Loeffelmann e a tutti i membri del gruppo Argentine Tango @ TU Wien e IST-Tango per aver contribuito a raggiungere questo risultato.

Molte altre persone meritano di essere ringraziate, ci gentilmente scusiamo per chiunque non sia stato menzionato.

Riferimenti

[1] https://www.wien.info/en/music-stage-shows/dance/ball-season

[2] https://de.wikipedia.org/wiki/Wiener_Ballsaison

[3] https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2142458432448069&set=pcb.2142458765781369&type=3&theater

[4] https://www.facebook.com/photo.php?fbid=627652651014527&set=a.225962094516920&type=3&theater

[5] Appendix A: Otto Eder, “Tango!!! Ein Fremdling in Wien”, Prologue and Pag. 64, 2017

[6] Appendix B: “Das Wiener Tagblatt”, 19th November 1913

[7] Appendix C: Otto Eder, “Tango!!! Ein Fremdling in Wien”, Pag. 56-57, 2017

[8] http://www.tu-ball.at/

[9] https://www.concordiaball.at/

[10] https://www.wissenschaftsball.at/en/

 

Appendice

Il tango Argentino a Vienna 

 

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