Le parole del Tango

La Milonga di Alvin

PUBBLICATO IL 4 ottobre 2019

Cosa raccontano le parole del tango? “Letras de Tango”, sezione del blog LaMilongadiAlvin  riporta  i testi e le traduzioni di alcune tra le canzoni più conosciute e ballate di tango, vals e milonga. 
Buona lettura tangueri!

A media luz (Tango) 
Música: Edgardo Donato
Letra: Carlos César Lenzi

Corrientes, tres cuatro ocho,
segundo piso, ascensor.
No hay porteros ni vecinos;
adentro cocktail y amor.
Pisito que puso Maple:
piano, estera y velador,
un telefón que contesta,
una victrola que llora
viejos tangos de mi flor
y un gato de porcelana
pa’ que no maulle al amor.
Y todo a media luz,
que es un brujo el amor,
a media luz los besos,
a media luz los dos.
Y todo a media luz,
crepúsculo interior,
¡qué suave terciopelo
la media luz de amor!
Juncal doce veinticuatro,
telefoneá sin temor.
De tarde, té con masitas;
de noche, tango y cantor.
Los domingos, tés danzantes;
los lunes, desolación.
Hay de todo nella casita:
almohadones y divanes,
como en botica, cocó,
alfombras que no hacen ruido
y mesa puesta al amor.

Traduzione
Corrientes, tre quattro otto,
secondo piano, ascensore.
Né portiere, né vicini;
dentro, cocktail e amore.
Appartamentino arredato da Maple:
piano, stuoia e abat-jour.
Mentre un telefono squilla,
piange un grammofono i tanghi,
quelli veri di altri tempi,
e il gatto è di porcellana
così non miagolerà d’amore.
E tutto in penombra,
un mago è l’amore,
a mezza luce i baci,
a mezza luce noi.
E tutto in penombra,
crepuscolo all’interno,
che morbido velluto
la penombra d’amore!
Juncal dodici ventiquattro,
telefona quando vuoi.
Di giorno, paste col tè,
di sera si canta il tango.
La domenica si balla,
la desolazione arriva il lunedì.
C’è di tutto in questo nido:
i cuscini, i divani,
come in farmacia, la coca,
i tappeti che ovattano i rumori
e la tavola servita per l’amore.

Así se baila el tango (Tango) 
Música: Elías Randal
Letra: Elizardo Martínez Vilas

Qué saben los pitucos,
lambidos y shushetas,
qué saben lo que es tango,
qué saben de compás.
Aquí está la elegancia,
¡qué pinta, qué silueta,
qué porte, qué arrogancia,
qué clase pa’ bailar!
Así se corta el césped
mientras dibujo el ocho,
para estas filigranas
yo soy como un pintor.
Ahora una corrida,
una vuelta, una sentada,
así se baila el tango,
¡un tango de mi flor!
Así se baila el tango,
sintiendo en la cara
la sangre que sube
a cada compás,
mientras el brazo
como una serpiente
se enrosca en el talle
que se va a quebrar.
Así se baila el tango,
mezclando el aliento,
cerrando los ojos
pa’ escuchar mejor
cómo los violines
le cuentan al fueye
por qué desde esa noche
Malena no cantó.
¿Será mujer o junco quando
hace una quebrada,
tendrá resorte o cuerda
para mover los pies?
Lo cierto es que mi prenda,
que mi “peor es nada”
bailando es una fiera
que me hace enloquecer.
A veces me pregunto
si no será mi sombra
que siempre me persigue,
o un ser sin voluntad.
Pero es que yo he nacido así,
pa’ la milonga,
y como yo se muere,
se muere por bailar.

Traduzione
Che ne sanno gli aristocratici,
leccati e attillati,
che ne sanno di tango,
che ne sanno di ritmo?
Ecco qui l’eleganza,
la presenza, la linea,
il portamento, la grinta,
la classe per ballare!
Così si rade il prato
mentre disegno l’otto,
per queste filigrane
io sono un vero artista.
Adesso una corsetta,
un giro, una seduta,
così si balla il tango,
un perfetto tango!
Così si balla il tango,
sentendo nel viso
il sangue che sale
a ogni battuta,
mentre il braccio
come un serpente
si attorciglia alla vita
quasi a spezzarla.
Così si balla il tango,
mescolando l’alito,
chiudendo gli occhi
per ascoltare meglio
come i violini
raccontano al mantice
perché da quella sera
Malena non ha più cantato.
Sarà una donna o un giunco
quando esegue una figura,
quale molla o carica
le farà muovere i piedi?
Di certo però il mio bene,
il mio “meglio di niente”
quando balla è una pantera
che mi fa impazzire.
A volte mi domando
se non sarà la mia ombra
che mi segue di continuo,
o un essere privo di volontà.
Ma forse è che sono nato così,
per la milonga,
e come me, si sente morire,
si sente morire per il ballare.

HA SCRITTO PER NOI #

Nasco come musicista nel 1987, all'età di 10 anni, ma "solo" nel 2010 ho incontrato il Tango e, iniziando per gioco, mi sono cimentato nel ruolo di musicalizador. Per "deformazione professionale" amo studiare la musica, la storia delle orchestre e gli stili, dedicando gran parte del mio tempo libero all'ascolto e alla lettura. Per condividere il frutto delle mie ricerche ho aperto da poco il mio "locale virtuale", La Milonga di Alvin, uno spazio dove è possibile scaricare gratuitamente una varietà di risorse per tutti i gusti (elenchi discografici, testi con traduzione, partiture musicali, documentari, documenti, ecc).

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2 commenti

  1. Papini Massimo ha detto:

    lasciare un commento è quasi superfluo, è sempre tutto estremamente interessante.

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