Hoy como ayer

L'amore nel tango

PUBBLICATO IL 29 aprile 2020

Quarta tappa 

di Finché c’è tango c’è vita! Viaggio all’interno del nostro sentire

Non basta certo una tappa e non basta forse nemmeno un libro o una vita per parlare di amore, nel tango così come nella vita, con le sue mille sfumature e le sue ennesime contraddizioni.

Ma l’amore è un tema senza tempo, senza luogo, senza contesto: ed è l’unico argomento che riesce a mantenersi all’interno della scaletta originaria del nostro viaggio, più volte cambiato, ripianificato per il momento storico che stiamo vivendo tutti. Forse perché solo l’amore può salvare ogni cosa. Finchè c’è amore, c’è vita!

Quando si parla di tango, quello che tutti vogliono sapere è : ci si innamora ballando tango? Prima di rispondere a questa domanda, fermiamoci a quel primo momento del tango, dell’amore, della vita: l’incontro.

Il tango è un incontro fra un uomo e una donna: incontro che parte da uno sguardo, un cenno di assenso, un avvicinamento che suggella un abbraccio, con l’uomo che decide di prendersi la responsabilità della dama, rendendola il centro dell’attenzione della coppia danzante, maturando un corteggiamento reciproco nel tempo di una tanda.

Un uomo e una donna: da Adamo ed Eva in poi, senza l’incontro tra un uomo e una donna non ci sarebbe nulla probabilmente.

Il tango è come la vita proprio nel suo elemento connotante: l’incontro tra un uomo e una donna.

Chi non ha compreso questo, non balla realmente  tango, non balla con l’altro, balla con se stesso; chi afferma che il tango è maschilista, non ha inteso che cosa sia; chi dice che l’uomo conduce e la donna seduce non ha ancora afferrato l’essenza del tango e il suo valore; chi sostiene che l’uomo decide e la donna resta passiva non pensa al tango come a una delle rare possibilità della vita moderna che permette l’incontro, partendo non dalle parole, ma dal silenzio e dall’ascolto reciproco.

La base di ogni incontro è proprio l’ascolto: l’accostarsi con sensibilità e apertura al mondo dell’altro.

Nel tango l’incontro è favorito dal codice comportamentale della milonga, dalla passione condivisa, dalla melodia di una musica che col suo potere terapeutico predispone al momento. Lo sguardo di intesa, il lieve sorriso, la ricerca dell’abbraccio con l’unicità della persona che si ha tra le braccia, il sintonizzarsi dei respiri, la ricerca dei reciproci corpi, la sensibilità dei due che diventa una, la connessione con il brano musicale che avvolge l’abbraccio della coppia. C’è tanto da costruire insieme in quell’incontro prima di iniziare la famosa apertura laterale che segna l’inizio della danza!

Un uomo e una donna però non sempre si incontrano nell’abbraccio del tango, anche se può apparentemente sembrare così.

Anche nel tango come nella vita c’è una ricerca continua del vero incontro che spesso accade quando meno te lo aspetti, spesso ti coglie di sorpresa proprio come nella vita.

Il tango affonda le sue radici nell’intimo vissuto di tutti noi: a questo ballo infatti non si arriva da giovani, é più un ballo del “mezzo di cammin di nostra vita”, di una vita di cui abbiamo profonda coscienza di emozioni, bisogni, istinti, passioni, tormenti, desideri che, per una sorta di super-io collettivo, abbiamo troppo spesso trasformato in razionalità.

Il tango può arrivare a scardinare quello che abbiamo costruito con la ragione e, con la sua musica, i testi, l’abbraccio mette a nudo i nostri abiti “mentali” lasciandoci scoperti e disponibili all’incontro con l’altro.

Quando abbracci, nel tango non hai filtri; l’abbraccio é un gesto di pace oltre che di amore, nel quale si è pronti all’accoglienza e in quel momento a volte tutto può succedere.

Tornando alla nostra domanda se ci si innamora ballando tango, la risposta è si, ci si innamora se in quella tanda trovi il tango!

Ci si innamora dello sconosciuto di cui cogli lo sguardo, ci si innamora di un respiro, di un profumo, ci si innamora di quel particolare stato emotivo condiviso in quei tre minuti.

Ci si innamora nuovamente della stessa persona di cui già ti sei innamorato, quando riballi con lui.

Ci si innamora del compagno, del marito, della moglie, della fidanzata perché quell’abbraccio senza filtro è un potente filtro magico. Ci si innamora per un attimo o per una vita intera chissà.

Il tango ci riporta a ciò che di primario esiste in un uomo e una donna, tra un uomo e una donna. Esalta il maschile e il femminile allo stato puro, unendoli con il gesto primordiale per eccellenza: l’abbraccio.

Come nasca questa magia rimane un mistero che ci si affanna a spiegare e a elaborare anche scientificamente, riconducendo il tutto ai famosi neurotrasmettitori. La scienza!! Lasciamo piuttosto fare alla coscienza o meglio all’incoscienza!

Se gli amori del tango siano fortunati nel tempo, questo non si può sapere; certo sono amori appassionati e dirompenti, anche se alcuni dureranno solo il tempo di una tanda, ma in quella tanda é già successo tutto e le due persone lo sanno perfettamente, senza bisogno di dirselo con le parole.

Ci si sposa nel tango? Si, ci si sposa, ci sono i fiori d’arancio e l’abito bianco, elastico quanto basta per poter ballare subito la prima tanda con la fede al dito; e si mettono al mondo piccoli tangueri che iniziano a ballare nel pancione della mamma. Vedere una coppia di ballerini che nel loro abbraccio avvolgono la curva della nuova creatura è molto emozionante.

Hoy como ayer …Oggi come ieri cantano le parole di un tango del 1942 scritto da Jose Maria Contursi, uno dei più grandi parolieri dell’epoca, nato in uno dei sobborghi di Buenos Aires nel 1911 e morto nel 1972.

Contursi ebbe una tormentata storia d’amore con Susanna Gricel Viganò e della loro lunga storia d’amore rimangono eterne le parole che lui scrisse per moltissimi tanghi, ma soprattutto per questo, che in molti amiamo chiamare Hoy como ayer come il suo più celebre verso, ma il cui titolo è Junto a tu corazon … Insieme al tuo cuore.

“Hoy como ayer

mis pobres ojos han quedado sin luz

y en mis desvelos solamente estás tú

como una burla a mi dolor.

Hoy como ayer

¡hoy como ayer te quiero!

me arrastraré por mil senderos

y seguirás viviendo en mí”

 

“Oggi come ieri

i miei poveri occhi sono rimasti senza luce

e nelle mie notti insonni ci sei solo tu

come una burla al mio dolore.

Oggi come ieri

oggi come ieri ti amo!

Mi trascinerò per mille sentieri

e continuerai vivendo in me.”

 

Un abbraccio!

Vittoria Maggio

ARTICOLI CORRELATI #

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*