Il Tango virale

di Bruna Mandolino

PUBBLICATO IL 8 luglio 2020

Bruna Mandolino, insegnante e Ballerina di Tango Argentino, ma anche attrice, coreografa, scrittrice, videomaker e Youtuber.
In questo periodo di fermo non ti sei mai realmente fermata, grazie a iniziative virali e tanti video il tango ha continuato a vivere. Raccontaci il progetto Il Tango della Resilienza  realizzato durante il Lockdown. 
 
È stato un esperimento davvero rivitalizzante, nell’impossibilità in questo periodo di praticare in coppia il tango, ad un certo punto un’idea stramba si è impossessata di me. Mi è parsa subito un’idea folle e quindi interessante, per non rischiare di impedirmelo l’ho resa pubblica in fretta e furia – sono in perenne assemblea condominiale con le varie parti di me, e stavolta, in quanto amministratore di condominio, ho approfittato della momentanea assenza dei condomini più noiosi per far passare la mozione senza una vera e propria votazione. In mancanza del Tanguero Azzurro, e facendo di necessità virtù, ho deciso di coreografare un brano in cui io ballavo con me stessa e l’ho chiamato appunto IL TANGO DELLA RESILIENZA.
Volevo condividere questa coreografia 
con chiunque tra gli appassionati di tango avesse sufficiente follia e desiderio per mettersi in gioco, il progetto di un flash mob online, indipendentemente dall’esperienza delle persone che via via andavano rispondendo alla mia call. A chi mi scriveva per partecipare ho mandato il video soltanto con il proprio ruolo e loro memorizzavano la coreografia e me la rimandavano registrata.
Ogni volta che mi arrivava un video, e mi rendevo conto che persone isolate come me in quel momento, esuli senza tango, erano felici di passare ore ed ore a provare, per poi vestirsi e truccarsi in omaggio al nostro rituale sociale preferito, il tango (che tocca comunque anche diverse dimensioni spirituali), per me era puntualmente commovente…
Volevo creare l’illusione di un’esibizione di gruppo su un palcoscenico, e volevo anche raccontare la solitudine dei nostri corpi chiusi nelle case a ballare da soli.

Da tutto questo nasce IL TANGO DELLA RESILIENZA PARTE 2- la coreografia di gruppo. 

 


Il tuo Canale You Tube è ricco di spunti, anche l’ironico format CiabatTango è nato in questo particolare periodo?

Assolutamente sì. 
Ciabattango infatti sta per fare tango come potevamo (e ahimé come ancora possiamo…) cioè con una scarpa da tango e una ciabatta…!
Tutto nasce dalla volontà, che in questo periodo ho visto anche in tantissimi altri colleghi, di dare un contributo affinché lo studio e la didattica non venissero totalmente annichiliti dalla situazione attuale…
Non avevo, in isolamento, un partner con cui poter registrare delle lezioni, ma volendo continuare ad approfondire e dare contenuti di qualità ad allievi o altri utenti del web, ho inventato una Web tv di tango argentino per “topi di tangoteca” in cui cercare di analizzare il ballo dei grandi del tango argentino, osservarli con la lente di ingrandimento e cercare di carpirne i segreti e renderli “visibili”, per farci tornare la voglia e la volontà di non buttare via questo tempo sospeso, servendomi di video già disponibili in rete e dando al format la veste di un programma televisivo leggero e giocoso, pur nella puntigliosità dell’indagine e nel tentativo di scomposizione dei segreti che rendono grandi alcuni giganti del tango.
Quando ho deciso di fare la puntata su Alejandra Mantinan, mio principale punto di riferimento nel tango da sempre, prima di tutto sono diventata “iper trofica“, e quindi le puntate da una sono diventate due.


Quando poi le ho scritto in privato, e le ho mandato la bozza della puntata per chiedere la sua benedizione alla pubblicazione, e per sapere se pensava che ci fosse qualcosa da correggere o aggiungere, sudavo freddo, potete immaginare. È stata quindi una bellissima sorpresa riscuotere il suo apprezzamento per la professionalità del lavoro svolto e addirittura il regalo di alcuni commenti tecnici che ho potuto inserire nel video stesso. Per chi vuole approfittarne, li trovate insieme ad una puntata su S. Achaval e R.Suarez, nella sezione CiabatTango del mio canale YouTube o nella sezione “Ciabattango ” del mio sito.
https://www.brunamandolino.com/ciabattango.html


Racconti il tango anche con la tua bellissima voce, cosa vorresti comunicare al mondo?
 
Le parole sono per me da sempre  anche musica.
La voce, il corpo, le gambe, l’abbraccio, la fantasia, la pelle e la libertà; tutte queste cose si confondono, si scambiano, e insieme alla musica, rappresentano in fondo un altro modo di ballare…e naturalmente di comunicare.
Scrivo, è vero. Ma già durante la scrittura, non riesco a immaginare la pagina scritta se non la “ascolto”, non ne sento il ritmo e la musicalità. Ecco perché preferisco l’audioracconto, e le musiche di cui vado in cerca narrano quanto me. Non accompagnano, ma spesso conducono e creano insieme a me.
Un tema ricorrente in molti miei racconti è il potere taumaturgico del tango e della comunicazione profonda. Comunicazione con l’altro oppure comunicazione tra parti, il miracolo del “ritrovarsi” e ricomporsi di zone apparentemente separate della coscienza: il tango e la comunicazione fisica come cura per l’interdipendipendenza negata e ferita. Un altro tema che ricorre è l’attenzione, l’ascolto, sempre, anch’esso riparatore. E la rinascita, direi. Non tutti i racconti che ho scritto sono di tango, ma molti sì.
“13 minuti”, in particolare,  è il racconto di una tanda, dall’interno dell’abbraccio.
Due sconosciuti che attraverso i corpi, si scambiano inconsapevolmente frammenti di anima. Una breve, miracolosa, osmosi tra due vite distanti.

A questo punto la curiosità per i tuoi prossimi progetti è tanta, nuove idee in vista?

Tante. Sempre.  Tutti questi filoni avranno nuovi sviluppi, ne faccio solo un accenno per ora, perché non vorrei parlare troppo di cose ancora in divenire. A breve in previsione un video promozionale per un brano composto da un musicista argentino. In questo caso la mia collaborazione sarà come ballerina. Sto progettando poi un nuovo format di brevissimi video didattici, in cui sfrutto l’esperienza sia di “CiabatTango” che del “Tango della Resilienza”. Vorrei usare gli strumenti che hanno funzionato in quei casi per tirarne fuori una sintesi funzionale alla didattica. I Racconti della Buona Notte inoltre sono appena iniziati! Vorrei pian piano rendere “audio” o anche “video” altri miei racconti, e a questo proposito sono felice e grata dell’incredibile disponibilità che sto trovando da parte di alcuni musicisti e artisti eccezionali. Ho anche in mente alcuni video che possano integrare diverse arti, e dunque l’opera di artisti e professionisti di estrazioni diverse…
Insomma in pentola ribollono varie cose…una, per fortuna, tira l’altra…

Bruna Mandolino si racconta…
La mia biografia…? Parliamo di una delle cose più sconclusionate e dispersive che io abbia mai visto… 
Per i primi 10 anni della mia vita ho vissuto del lavoro di attrice di prosa in teatro, dove usavo anche la danza (mi sono formata con 12 anni di danza classica e alcuni altri tra jazz e contemporaneo), poi per alcuni anni successivi sono migrata “in un universo parallelo”, in cui ragionevolmente ho svolto sia ruoli commerciali che di cavillosa formatrice tecnico scientifica all’interno di note multinazionali, negli ultimi sei/sette poi ho finalmente abbandonato ogni riserva e mi sono dedicata esclusivamente al mio lavoro/passione: il tango, che ho iniziato a studiare nel 1997, e a cui mi sono poi dedicata sia come ballerina ed insegnante, che come organizzatrice. 
Una volta un recruiter mi disse che il mio curriculum sembrava più un’avventura che un cv, ma in fondo penso anche che rispecchi l’instabile società di oggi, in cui le prospettive incerte, per persone di qualunque età, spesso chiamano ad attingere davvero ad ognuna delle nostre capacità.
Comunque è possibile trovare traccia di ognuno di questi percorsi in specifiche sezioni del mio sito insieme a tantissimi altri video
www.brunamandolino.com
 

ARTICOLI CORRELATI #

2 commenti

  1. Giovanni ha detto:

    Bruna Mandolino è una forza della natura per bravura, intensità nel fare ciò di cui ha passione e gentilezza con una capacità comunicativa fuori dal comune. Nel suo insegnamento nel campo del TANGO con pazienza infinita da modo a tutti di migliorarsi e di sentirsi partecipi delle sue lezioni. Ha una grande professionalità in tutto ciò che fa.Ho letto con interesse l’intervista che le è stata giustamente dedicata. Se è stata notata per il suo operato nel campo artistico da tecnici e addetti ai lavori è giusto e da onore al suo merito!!!
    Per me che sono un suo scarso allievo è stato un grande piacere conoscerla meno di 1 anno fa e ho notato che tutti i suoi allievi la amano come persona e come insegnante!

  2. Euro ha detto:

    Bruna… per L ennesima volta commovente !! Brava!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*