Contemporary Tango Trilogy

di Alejandro Fasanini

PUBBLICATO IL 5 novembre 2020

L’album “Contemporary Tango Trilogy” di Alejandro Fasanini, un triplo CD costituito da 37 composizioni originali per una durata di 3 ore di musica, è stato recentemente nominato ai Latin Grammy nella categoria “Migliore Album di Tango”. La cerimonia di premiazione si terrà in modalità online il 19 novembre 2020.
Per l’occasione abbiamo intervistato il compositore argentino Alejandro Fasanini che con la collaborazione  dell’orchestra “Hijos ilegítimos de Astor” ha dato vita alla trilogia.

La notizia della nomination ai Latin Grammy del tuo disco come Miglior Album di Tango è  un riconoscimento a  livello internazionale del tuo lavoro.
Assolutamente, per l’occasione avevo anche comprato il biglietto per partecipare ai Latin Grammy e lo Smoking. Ovviamente vista la situazione epidemiologica la cerimonia si terrà in modalità online.
Assisterò quindi alla premiazione da casa insieme ai membri dell’Orquestra, con un po’ di dispiacere perchè è andata persa una bella occasione per conoscere figure importanti del settore.

Raccontaci il lungo viaggio che ti ha portato all’incisione di questo disco e quali sono state le figure che ti ha accompagnato in questo percorso.
Un’artista deve raccontare i tempi in cui vive e io ovviamente lo faccio con la musica. Questo è stato il mio lavoro portato avanti in 20 anni.
L’arte trascende il bello e il brutto degli anni che stiamo vivendo e noi artisti abbiamo il dovere di raccontare  l’epoca in cui viviamo. Oggi con il lockdown del settore dell’arte e della cultura è ancora più importante progettare, e non fermarsi. Io ad esempio sto andando avanti con il progetto di un’ orchestra sinfonica. “Contemporary Tango Trilogy” mi ha coinvolto per vent’anni, ma per me oramai è un progetto chiuso. Per gli ascoltatori inizia solo adesso la scoperta di questo mio lavoro, i tempi dell’autore e dell’ascoltatore non coincidono mai.
Il disco è’ stato un lungo viaggio, nel quale mi hanno accompagnato gli Hijos ilegítimos de Astor  che inizialmente non conoscevano il Tango tradizionale, ma da collezionista di tango gli ho fatto ascoltare i miei molti cd e nel tempo abbiamo creato questa bellissima collaborazione. Quando sono stato nominato li ho chiamati uno per uno, per me sono come una famiglia.
Durante il mio lavoro ventennale mi sono fermato diverse volte per ascoltare, contemplare quello che era stato già fatto, per riflettere su quello che stavo facendo e su quello che avrei dovuto fare. Sono un gran collezionista di tango, è penso sia importante conoscere ciò che è stato fatto in precedenza per creare qualcosa di veramente nuovo.

Sei nato a Buenos Aires, ma circa vent’anni fa ti sei trasferito in Italia, per la precisione nelle Marche. Cosa ti ha condotto nel nostro Paese e ovviamente come si riflette nel tuo lavoro di compositore questa “doppia nazionalità”?

A Buenos Aires ho conosciuto una ragazza italiana delle Marche e dopo una breve conoscenza l’ho seguita in Italia e non sono più tornato indietro. Era il lontano 1999. Io oggi faccio più fatica a parlare lo spagnolo piuttosto che l’ italiano; il mio bisnonno era un emigrato italiano in Argentina, quindi la doppia nazionalità ce l’ho nel sangue.
Le diversità culturali non sono altro che un arricchimento, non bisogna interpretarli come elementi di divisione. Non credo molto nelle nazionalità, siamo semplicemente esseri viventi.

Rispetto ai tuoi lavori precedenti cosa c’è di nuovo in questa pubblicazione.

In questo disco ho voluto inserire alcuni esempi di esseri umani che hanno fatto azioni bellissime, come la storia dell’infermiera polacca Irena Sendler che durante l’occupazione nazista ha aiutato tanto bambini del ghetto ebraico a salvarsi, una composizione l’ho dedicata a lei, questo disco è anche per non dimenticare queste persone e i loro gesti.
Ovviamente ci piacerebbe conoscere i tuoi prossimi progetti anche se immagino che la situazione attuale abbia sospeso molte delle attività in corso.

Sempre nuovi progetti, non mi fermo. Dopo aver studiato in Spagna musica contemporanea ho fondato un’orchestra sinfonica, sto preparando quindi concerti per orchestra.

Alejando Fasanini
Nasce a Buenos Aires, Argentina. Studia presso il Conservatorio “Julian Aguirre”, la Scuola di “Musica Popular Avellaneda” e la Scuola di Musica “Sebastian Piana”, tutte istituzioni di Buenos Aires. Si perfeziona in armonia e composizione con i Maestri Rodolfo Alchoruon (chitarrista di Eduardo Rovira) e con Juan Carlos Cirigliano (Pianista di Astor Piazzolla).  Studia in Spagna composizione contemporanea con il maestro Luis de Pablo. Studia nell’Accademia Nazionale del Tango con i professori: Ricardo Ostuni, Horacio Ferrer, José Gabello, Hector Negro e Oscar del Priore. Frequenta sempre nella capitale argentina la Scuola per parolieri “S.A.D.A.I.C”. e corsi di letteratura con i professori Vicente Sito Lema, Maria Barrientos e Roberto Ciglioni etc.
Agli inizi del 1990 crea, con altri scrittori del sud di Buenos Aires, il “Grupo literario La Masacuata”, con il quale pubblica l’antología “Poesía Tapada”. Con Gabriel Martin, “Poesía en escena” e con Alfredo Lescano “Las tres caras de la Moneda”, “La otra cara de la historia Argentina”.
Da questa esperienza nasce la pubblicazione dei suoi libri: “El Típico Guacho Latinoamericano”, “Don Juan Buenos Aires”, “Sueños y poesía pendiente” . Crea la rivista letteraria “El Poeta”.
In Italia pubblica, insieme a Rinaldo Fanesi, il suo lavoro sul tango: “Tangos para bailar”. Successivamente ancora due lavori letterari: “De noches días y rosas” e “La divina donna”. Parallelamente alla formazione musicale inizia a studiare il tango come ballerino presso la “Scuola di movimento di Tango Argentino”, perfezionandosi in seguito nella tecnica del “Tango Danza” con Rodolfo Dinzel. Nel 1999 pubblica il suo  primo disco di tango: “Reo que confiesa”  con il quale vince una menzione d’onore nel “Certamen Hugo del Carril” della città di Buenos Aires. Già in Italia studia psicologia social nella “Escuela de prevención José Bleger”, psicoanálisis operativa,  “concepción operativa de grupo”. Terminati gli studi incorpora la tecnica acquisita nelle sue attività pedagogici e artistiche. Per 25 “años” dà lezioni di tango , lavora come musicalizador in tantissime milongas d’Italia. È direttore artistico del “Festival di tango di Pesaro” e realizza durante tutti questi anni spettacoli e concerti in Italia e Europa. In Italia vince il “Festival della canzone italiana” con una delle canzoni del disco “Alelí” cantato da Valeria Visconti, presidente di giuria Gianni Bella.
Forma l’orchestra “Hijos ilegítimos de Astor” con la quale pubblica la “Trilogía de tango contemporáneo”, vince “Il festival delle orchestre di Roma”.

La trilogia è il risultato di molti anni di lavoro ad opera del compositore argentino Alejandro Fasanini, che viene accompagnato nell’esecuzione delle musiche dall’orchestra “Hijos ilegítimos de Astor”.

Alejandro Fasanini: Compositore e direttore
Daniela Ferrati: Pianoforte
Giampaolo Costantini: Bandoneón
Gianni Iorio: Bandoneón
Francesca Giordanino: Violino
Francesco Bonacini: Violino
Aurelio Venanzi: Viola
Andrea Agostinelli: Violoncello
Riccardo Bertozzini: Chitarra
Ivan Stavro Gambini: Percussione
Gian Luca Ravaglia: Contrabbasso,
Giacomo Dominici: Contrabbasso, Valeria Visconti Bostrenghi: Voce
WEB: www.hijosilegitimosdeastor.com
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