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“El que atrasò el reloj” di Enrique Cadicamo

Forse l'ultimo tango di Cadicamo inciso da Carlos Gardel

PUBBLICATO IL 12 dicembre 2017

"El que atrasò el reloj" (Quello che ha mandato indietro l'orologio), è un'altra delle creazioni di Enrique Cadicamo che nacque a General Rodriguez in provincia di Buenos Aires il 15 luglio del 1900 e morì il 3 dicembre del 1999. Fu uno degli autori più prolifici della musica popolare argentina, noto ancor più per la qualità dei suoi tangos che per la quantità, anche se non si scherza con il numero delle sue canzoni pubblicate, che sono circa 1300! Il suo primo tango "Pompas de jabon", fu tra quella ventina che Gardel incise, tanti dei quali sono tra i classici…
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Teatro popolare e tango: un connubio naturale

Politica e cultura Argentina alla base di tango e teatro

PUBBLICATO IL 27 ottobre 2017

C'è una stretta relazione tra il tango ed il teatro popolare in Argentina, entrambi si nutrirono dei medesimi personaggi, situazioni e tematiche. S’incontrarono in un momento storico irripetibile, l’Argentina di inizio secolo, e si potenziarono mutuamente. Così, metaforicamente, un "sainete" potrebbe durare tre minuti ed essere cantato e musicato, e un tango potrebbe durare quanto una piece teatrale, con tutta la passerella dei personaggi che la compongono (immaginate la milonga "un baile a beneficio"). Erano tantissimi i sainetes che contenevano tangos. La tematica era la medesima, riflettevano la situazione politica e culturale della società Argentina in quel periodo. Il teatro…
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La Puñalada di Pintin Castellanos

Oggi vi presentiamo "La Puñalada" di Pintin Castellanos

PUBBLICATO IL 24 ottobre 2017

Horacio Antonio Castellanos Alves (detto "Pintin" Castellanos) nacque a Montevideo, Uruguay, il 10 giugno  1905 e morì il 2 luglio del 1983. Pintin è l'autore della celebre milonga "La Puñalada". Penso che il destino di Castellanos come autore di milongas fosse scritto nella sua storia, perché nacque e crebbe a Montevideo, città che contava una popolazione numerosa discendente degli schiavi africani portati dagli spagnoli e per tanti anni da questi utilizzati come servitù. A parte la creazione della "Milonga porteña", realizzata da Piana e Manzi, è infatti nota l'influenza dei ritmi e delle danze degli africani nella formazione del tango…
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“Audacia”, una rivincita del lunfardo

Celedonio Flores e Hugo La Rocca firmano un tango "umoristico"

PUBBLICATO IL 17 ottobre 2017

Da bambini eravamo abituati a parlare e sentire certi termini che per noi erano familiari, sapevamo molto bene che non erano parole appartenenti alla lingua "castellana”, ma che usavamo tra di noi, una specie di dialetto che i bambini in Argentina erano soliti sentire dai più grandi e di cui conoscevano perfettamente il significato. Parlo del "lunfardo", linguaggio popolare usato in Argentina di cui logicamente i tangos sono stati testimoni protagonisti, soprattutto prima che la dittatura ne proibisse l’utilizzo. Col passare del tempo questa proibizione andò sparendo, ma certi autori - come quello di questo tango, Celedonio Flores - non riuscirono…
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Tango: l’amore perduto

PUBBLICATO IL 29 luglio 2008

Horas felices que no volverán; gloria de un amor lejano que, en vano, quiero olvidar. Yo te soñé, yo te busqué por todos los caminos y cuando te hallé, con tu amor, calmé mi sed de errante peregrino. Después, he sido yo, tan sólo yo, quien destrozó cruelmente nuestras vidas. Y hoy lloro tu amor, porque yo, sin tu cariño, nada, ¡nada soy! Ore felici che non torneranno; splendore di un amore lontano che inutilmente voglio dimenticare. Io ti sognai, io ti cercai per tutti i sentieri e quando ti incontrai, col tuo amore, calmai la mia sete di errante…
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Tango: un pensiero fisso.

PUBBLICATO IL 23 luglio 2008

Más fuerte que mi orgullo son tus ojos. Más fuerte que tu engaño es mi pasión.... Inútil, cada vez te quiero más... Te llamo, y jamás te he de olvidar... Como sangre de mi sangre yo te siento que aquí estás y tu ausencia me lastima como hoja de un puñal... Tus ojos, en mis ojos siempre están. Yo siento, que te quiero... ¡y nada más! Più forti del mio orgoglio sono i tuoi occhi. Più forte del tuo inganno è la mia passione.... E' inutile, ogni volta ti voglio di più... Ti invoco, e mai ti potrò dimenticare... Come…
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Tango: l’amore lascia il segno…

PUBBLICATO IL 19 luglio 2008

Sé que mucho me has querido tanto, tanto como yo; pero, en cambio, yo he sufrido mucho, mucho más que vos. No sé porque te perdí, tampoco sé cuándo fue, pero a tu lado dejé toda mi vida; y hoy que estás lejos de mí y has conseguido olvidar, soy un pasaje de tu vida, nada más. So che mi hai amato tanto, tanto come me: però, in cambio, io ho sofferto molto, molto più di te. Non so perchè ti ho persa, e nemmeno quando è stato, però al tuo fianco ho lasciato tutta la mia vita; e oggi…
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Tango: con un po’ di fortuna…

PUBBLICATO IL 18 luglio 2008

Tres cosas hay en la vida: salud, dinero y amor. El que tenga esas tres cosas que le de gracias a Dios. Pues, con ellas uno vive libre de preocupación, por eso quiero que aprendan el refrán de esta canción.... Nella vita ci son tre cose: salute, denaro e amore. Chi ha queste tre cose deve ringraziare Dio. Infatti con queste uno vive libero dalle preoccupazioni, per questo voglio che impariate il ritornello di questa canzone.... Salud, dinero y amor -Rodolfo Sciammarella y Mariano Mores - Vals QUI la versione di Francisco Canaro con Francisco Amor Buona fortuna! - Foto…
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Tango: l’amore fa anche soffrire

PUBBLICATO IL 17 luglio 2008

Ven ,triste me decías, que en esta soledad no puede más el alma mía... Ven y apiádate de mi dolor, que estoy cansada de llorarte, sufrir y esperarte y hablar siempre a solas con mi corazón. Ven, pues te quiero tanto, que si no vienes hoy voy a quedar ahogada en llanto... No, no puede ser que viva así, con este amor clavado en mí como una maldición. Vieni, mi dicevi triste, che in questa solitudine non può più resistere la mia anima... Vieni e abbi pietà del mio dolore, che sono stanca di piangerti, soffrire e aspettarti e parlare…
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Tango: la luna mi parla di lei.

PUBBLICATO IL 12 luglio 2008

... Y en los abismos de esta noche de luna, sólo quiero vivir, de rodilla a tus pies, para amarte y morir. Acércate a mi y oirás mi corazón contento latir como un brujo reloj. Mi voz te dirá palabras de miel que harán de tu pecho fuego encender. El canto del mar repite en su rumor qué noche de luna, qué noche de amor.... ...E negli abissi di questa notte di luna, voglio solo restare inginocchiato ai tuoi piedi, per amarti e morire. Avvicinati a me e sentirai il mio cuore felice battere come un orologio incantato. La mia…
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