Il mate

PUBBLICATO IL 16 luglio 2007

Per chi bazzica da un pò nel tango o con gli argentini sa già cos’è il mate.

Per chi invece non lo conosce, scrivo qualcosa (intanto qui sotto la foto di alcune marche)

Alcune marche

Una leggenda degli Indios narra di una tribù costretta ad abbandonare ogni cinque o sei anni le terre inaridite. Stanco di muoversi così frequentemente, un vecchio si rifiutò di seguire la sua gente e la più giovane delle sue figlie, decise di rimanere con lui. Un giorno uno sciamano arrivò alla loro casa e chiese loro di esprimere un desiderio; il padre rispose: “Vorrei recuperare le forze per portare mia figlia dalla nostra gente”. Lo sciamano gli diede allora una pianta verde e gli disse di staccare le foglie, di essiccarle, macinarle e aggiungere acqua calda. “In questo infuso troverai le forze per proseguire la strada”. Padre e figlia raggiunsero così la loro gente e la bevanda verde divenne un’abitudine diffusa in tutta la tribù. Storielle e leggende di ogni tipo vengono associate alla bevanda nazionale argentina, il Mate, una specie di tè verde, preparato con le foglie essiccate di una pianta sudamericana. Si beve in una piccola zucca (detta anch’essa mate) solitamente rivestita in argento e viene aspirata con una pipa metallica (detta bombilla), l’estremità inferiore della quale è costituita da un filtro che ostacola il passaggio dei piccoli frammenti delle foglie.  Nella foto alcune “zucche” con bombilla.

Mate y bombilla

La pianta, che contiene mateina (simile alla caffeina) e tannino, è conosciuta da secoli in Sudamerica. Foglie di mate sono state trovate in alcune tombe pre-Colombiane ad Ancan in Perù ed è noto l’uso presso gli Incas. Furono i Gesuiti (omnipresenti!!!), intorno al 1600, a iniziare la coltivazione e il commercio della pianta che cresce spontaneamente.

Tradizionalmente questa infusione si beve calda e in compagnia. Cebar mate è l’espressione tipica che significa “preparare il mate e servirlo. Si tratta di un vero e proprio rito, guidato dal cebador. Dopo essere stato riempito di erba, il mate (la zucca) viene tappato con la mano e poi viene agitato per sistemare bene l’erba all’interno. Poi vi viene versata sopra l’acqua calda, che non dovrebbe mai bollire. Nel punto in cui si è versata l’acqua si inserisce la bombilla  che non andrà mai spostata in seguito. Il cebador beve per primo il mate, aspirando l’infuso con la bombilla fino ad esaurirlo.

Cebador

 A questo punto aggiunge altra acqua e passa il mate a chi è seduto alla sua sinistra: chi lo riceve lo bene fino in fondo e lo rende al cebador, che aggiunge altra acqua e lo passa al secondo invitato, poi al terzo… Si continua facendo circolare il mate anche per ore. Il mate può essere bevuto amaro o dolce, aggiungendo zucchero all’acqua o direttamente nel recipiente. Sono tante le ricette e i modi di prepararlo più velocemnente. Il mate si trova anche in molti modi di dire argentini e nei testi di diversi tanghi. Ma ne parleremo.

Oggi vi voglio regalare una chicca: una pubblicità ad una marca di questa erba, fatta niente popò di meno che da Piazzolla!!!

Nella pubblicità il grande dice:”Para mi el mate es como la vida misma, me produce sensaciones vitales!” [per me il mate è come la vita stessa, mi produce senzazioni vitali!]…

Sicuri che parlasse di mate??!??! 😉 

Un saluto

Chiara 

ARTICOLI CORRELATI #

4 commenti

  1. aurora ha detto:

    Complimenti Chiara!
    Questo video di Piazzolla è veramente una chicca!

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Mi dispiace che nella foto con le marche di erba mate non ci sia quella che uso io!
    Non l’ho trovata….

    Sai che sabato scorso in milonga per la festa dell’independencia ne abbiamo preparati 15 litri
    (mate cocido con un poco di miele) e sono andati a ruba?!
    E non era nemmeno la marca consigliata da Piazzolla.
    Chissà se quella è ancora in commercio…Pieraldo potrebbe rimediarcene un pò…visto che è da quelle parti!

    Un saluto
    Chiara

  3. dctango dctango ha detto:

    Curiosità sul mate: non ricordo bene comunque ci provo…..
    Una volta una collega tecnico di radiologia (qui a Piace ne abbiamo quasi 10 dall’Argentina e nessuno di loro balla il tango tranne una, un pochino) mi offrì del mate e mi raccontò che da loro costituisce un vero e proprio rituale. Mi disse che offrire il mate e bere dalla stessa cannuccia è come condividere qualcosa insieme, ed in particolare l’amicizia. Ecco perchè bisogna stare molto attenti a come ci si rivolge quando non lo si vuole o non se ne vuole più. Per esempio quando uno ha finito e non vuole più bere dice “grazie !”. Mi pare che funzioni così ma i miei ricordi sfumano….e la memoria può darsi che mi inganni.;o)

  4. Gennaro ha detto:

    Sono sposato con un’argentina e la prima volta mi ha fatto rizzare i capelli , adesso riesco un po di piu ad apprezzarlo!
    Diciamo che dell’Argentina ho apprezzato di piu il dulche de leche e il buon Asado!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*