Sbagliando si impara?

PUBBLICATO IL 26 luglio 2007

Mi hanno consigliato di smetterla con le traduzioni, ma proprio non ci riesco. E’ più forte di me. E non è perchè “sbagliando si impara”.

Quando sei intorno alla quarantina, capisci che nella vita non si può sbagliare, si può solo vivere! E’ vero, per qualcuno sarà difficile capire questo concetto, ma vi assicuro che si capisce bene, andando in là con gli anni … poi c’è anche chi non lo capisce mai, ma fortunatamente sono pochi.

Mi si richiede professionalità: vi assicuro che nel mio lavoro sono molto professionale e, in genere, in tutto quello che faccio cerco di mettere la massima serietà e il massimo impegno. Scrivendo sul blog mi sento tranquilla. Non è il mio lavoro; è il mio divertimento. Certamente scrivere su un blog, facendo qualche errorino, non è come sbagliare il referto di una lastra o sbagliare i calcoli di una struttura, o scegliere il diluente sbagliato. Per lo meno io non sento la stessa responsabilità. Però vi assicuro che ci metto tutta l’attenzione e la cura possibili.

Stiamo in compagnia, condividiamo quello che sappiamo, impariamo qualcosa dagli altri, tutto con tranquillità. Lascerei volentieri fare le traduzioni a chi conosce bene la lingua , ma fin’ora non ho trovato la fila di argentini o fini conoscitori dell’idioma che si buttino nell’avventura.

Oggi vi regalo la mia traduzione di un brano più moderno rispetto agli altri. Si tratta di Celos dei Gotan Project, tratto dall’ultimo album Lunatico del 2006.

Già, la gelosia, gran brutta bestia! Da sempre la gelosia ha ispirato canzoni, opere d’arte. Basti pensare al capolavoro dell’Otello! Nel tango vissuto, più che di gelosia mi pare si debba parlare di invidia, ma comunque nella vita la gelosia c’è e allora il tango ne parla, e tanto.  Se poi questo brano dei Gotan sia un tango … vabbè … non infiliamoci in questo tunnel!!!

Mario del Monaco in una delle sue spettacolari interpretazioni dell’Otello

Qui potete ascoltare il brano.

Ascolta “Celos”–>

Qui la mia personale traduzione.

Celos Gelosia

Celos, pudo el amor ser distinto
Gelosia, può  l’amore essere diverso,
redes, trampa mortal en mi camino
rete, trappola mortale sul mio cammino
y en un café , un café de ciudad
e in un caffè, un caffè di città,
me contaste otra vez tu destino
mi hai raccontato ancora una volta il tuo destino.

Celos, celos en suelo argentino
Gelosia, gelosia in terra argentina,
fiebre,
febbre,
y mi ilusión que se deshizo
e la mia illusione che si è dissolta
mientras te burlas de mí en tu canción
mentre ti fai gioco di me nella tua canzone
no me puedo librar del hechizo.
non posso sciogliermi dall’incantesimo.
Nubes , nubes de sal y de hastío
Nubi, nuvole di sale e di noia,
dudas, pago por ver lo que he perdido
dubbi, pago per vedere ciò che ho perso:
la capital te atrapó, te embriagó
la capitale ti ha catturato, ti ha ubriacato
 en el triste ritual del olvido.
nel triste rituale dell’oblio.

Mmm, pudo el amor ser distinto
Mmm, può l’amore essere diverso,
mmm, crudo final discepoliano
mmm, spietato finale discepoliano
y en un café, un café de verdad
e in un caffè, un caffe di verità
cayó el último acorde del piano
cadde l’ultimo accordo del piano.

Un caro saluto

Chiara

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5 commenti

  1. aurorabeli ha detto:

    Condivido la tua scelta, Chiara.
    Le passioni vanno vissute con serenità. E ti sono grata di rendere più accessibili questi testi, pur cosciente dei tuoi limiti.
    Invito chi ha traduzioni alternative a condividerle con noi, in modo tale da ottenere il miglior risultato possibile dalla coordinazione di più voci.
    Ho sempre pensato che i risultati migliori si ottengano lavorando in gruppo!

  2. gino ha detto:

    Brava Chiara, sbaglia pure e non preoccuparti.
    Ci sono gli eruditi che provvederanno ad evidenziare gli errori.
    Come vedi sono utili anche loro.
    Certo puo’ comportare qualche bacchettata in pubblico ma questo fa parte della sfera della buona educazione e non certo della cultura.

  3. Chiara Chiara ha detto:

    Ciao Gino e grazie per le belle parole
    Chiara

  4. giuseppe ha detto:

    grazie chiara_con le tue trduzioni_mi avvicini al tango_e questo credimi_è per me un regalo_come un intenso abbraccio

  5. laura ha detto:

    Condivido pienamente il pensiero di Gino. Brava Chiara e grazie. certo tradurre il “lunfardo” non è affatto semplice, succede di banalizzare i significati, ma serva per dare un aiuto alla comprensione del testo. Grazie ancora

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