Lezione di Tango

PUBBLICATO IL 4 agosto 2007

In questo caso il libro me lo ha regalato una cara amica all’inizio della mia storia con il tango. Quando seppe che mi ero dedicata a questo ballo, arrivò a casa un pomeriggio, con il libro, comprato per me.
Non avevo mai letto nulla degli autori, ma quando ho saputo che Bice Cairati e Nullo Cantaroni, che si nascondono dietro al nom de plume Sveva Casati Modignani, sono coppia nel lavoro ma anche affiatati nella vita, non ho potuto fare a meno di leggerlo. Un libro scritto come un tango…a quattro mani!

Sveva Casali Modignani - Lezione di tango - Sperling Paperback

La storia ha poco a che fare con il tango. Tutto ruota attorno a una pigotta, la bambola di legno ritratta in copertina, che fa incontrare due donne che in apparenza non hanno nulla in comune. La prima, Giovanna, è una giovane donna in carriera, sposata e con prole; l’altra, Matilde, è una vecchia diseredata e ammalata che lotta per non perdere la sua casa. Ma il destino ha fatto incontrare queste due anime perchè molto hanno in comune e molto necessitano una dell’altra: Giovanna per crescere, Matilde per finire i suoi giorni in serenità.

Dicevamo che c’è poco tango parlato, ma c’è molto tango vissuto. Il passato che la vecchia Matilde racconta, le sue storie d’amore, le sue sofferenze, le sue gioie, le emozioni che fa vivere al lettore, sono un vero tango! Un tango che non balli, ma che senti nel cuore e sulla pelle.
Inutile aggiungere che mi è piaciuto molto, e che lo consiglio a tutti quelli che amano le storie d’amore, e a quelli che pensano che le persone che incontriamo nella vita, non capitano mai per caso.

Il titolo prende forma da uno dei racconti di Matilde, quando re-incontra il pittore che l’aveva ritratta anni prima. Già in quell’occasione fra i due era scattato qualcosa, ma lei era di un altro; in questa seconda occasione, non potevano esserci fraintendimenti, anche perchè di mezzo c’era il tango!

Dal libro, il secondo incontro.

Matilde pensò che il destino si divertiva a tessere una curiosa tela attorno alla sua vita. Perchè il passato continuava a tormentarla con ricordi tanto struggenti?
<<Non dovevi darmi lezione di tango?>>, domandò per reagire alla malinconia.
<<Per questo siamo qui>>, rispose lui. Prese un disco dallo scaffale e lo mise sul grammofono. <<Ti faccio ascoltare La Cumparsita. Chiudi gli occhi e ascolta. Non importa se non capisci le parole. Devi soltanto seguire il ritmo della musica>>, soggiunse mentre nella soffitta si diffondevano i primi accordi di una fisarmonica e una voce maschile cantava:<<Si supieras, que aun dentro de mi alma…>>
Eric le accarezzò il viso triste e sotto le dita sentì una lacrima….
<<Allora>>, propose sorridendo, <<vogliamo cominciare questa lezione di tango?>>
<<Prometti che non riderai della mia goffaggine>>, disse lei
<<Promesso. Ora ti insegno il primo passo: la promenade>> spiegò, agguantandola per la vita. Piegò un ginocchio e costrinse Matilde a protendersi verso di lui. <<Bravissima. E’ proprio così che devi fare.>> Lei sorrideva impacciata, ma divertita.
<<Ora ti mostro una figura bellissima. Si chiama ‘coda di rondine’. Porta fuori la gamba e piegati all’indietro a formare un arco, esattamente come sto facendo io. Gira il capo e guardati allo specchio. Vedi? I nostri corpi sembrano la coda di una rondine, per questo si chiama così>>

Coda di rondine?

<<Ma è difficilissimo. Non riesco a coordinare i movimenti>> protestò Matilde.
Eric le insegnò il corte, l’inginocchiata, il casquet. Poi ancora la refalada, la corrida e la lustrada. Matilde rise di cuore su quell’ultimo passo che il pittore esegì lustrando la punta della scarpa sui pantaloni. La musica finì e li sorprese abbracciati. Si fissavano negli occhi come due galli pronti al combattimento, odiandosi e amandosi.
<<Il tango è violenza>>, affermò lui. <<Un uomo e una donna si cercano affannosamente e, non appena si trovano, si fuggono. Si riprendono e si rilasciano. E’ la danza di un amore senza fine>>.
<<Il tango mi piace>>, decise Matilde. <<Ricominciamo?>>
Sentirono battere una serie di colpi contro l’impiantito.
<<Qualcuno non è d’accordo>>, osservò Eric, alludendo ai vicini che erano stati svegliati nel cuore della notte.
<<Hanno ragione. Sono le tre del mattino. Devo tornare a casa<<, disse Matilde.

Il resto della loro storia è raccontato benissimo, anche se c’è la guerra, le attese, i colpi di scena; insomma di tutto come nella storia di un tango. 

“Sveva Casati Modignani – Lezione di tango – Sperlig paperback”

Un caro saluto
Chiara

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3 commenti

  1. rebecca ha detto:

    wow

  2. aurorabeli ha detto:

    Semplice, concisa: complimenti Rebecca
    🙂

  3. francesca ha detto:

    Wow .. il libro lo correrò a prendere
    volevo consigliarti un libro di tango che non ho visto qui Lezioni di tango ma questa volta di osorio elsa ..
    te ne innamori e non lo molli più e lo puoi leggere mille volte provando sempre le stesse emozioni almeno per me è così

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