No me sueltes 2

PUBBLICATO IL 5 dicembre 2007

Continuo con l’intervista dei ragazzi del gruppo Fainting Goats

 

Quali strumenti vi sono stati dati per realizzare il cortometraggio?

“In realtà nessuno: abbiamo dovuto fare tutto con i nostri mezzi. Dalla telecamera alle luci, dai cavalletti al computer per il montaggio… Da lì, poi, è stata tutta una sfida per cercare e trovare tutto il resto che ci serviva, con un budget nullo.”
“ Con anche enormi fortune: volevamo ambientare la scena finale all’interno della loggia nella piazza centrale di Bassano, che il Comune ci ha concesso, pur essendo generalmente utilizzata solo per scopi ufficiali.O come per la colonna sonora, ad esempio: abbiamo scelto un brano degli Otros Aires ai quali abbiamo mandato una mail chiedendo la loro autorizzazione per usarlo. Loro, gentilissimi, ci hanno risposto subito di si, chiedendoci una copia del nostro cortometraggio!”
Il corto, comunque, rispetta anche alcuni obblighi che il regolamento imponeva ai fini del concorso: una frase (che noi abbiamo inserito nelle parole crociate), un oggetto da utilizzare (la matita che compare per lei, nella scena in cui se la sfila dai capelli, per lui, quando scrive al tavolino del bar) e lo split screen, un effetto filmico che consiste nel dividere a meta` lo schermo con due scene diverse, e che noi abbiamo utilizzato appunto nella scena clou dell’incontro. 

Mi raccontate qualche particolarità del corto?

Certo! Ci sono alcune chicche che sicuramente sfuggono ad una prima visione: innanzi tutto ci siamo tutti e tre nel corto. Elena è la lettrice che si intravede in biblioteca, Ilaria compare in una foto assieme alla protagonista, Leonardo aspetta appoggiato al muro della stazione. Un piccolo cameo che i tre registi si sono concessi!<
Poi c’è una scena all’inizio in cui lei si specchia: se si guarda attentamente nel video in primo piano compare la data del 7, mentre nello specchio compare l’8, che è in realtà e` la giornata di lui.
Altra scena particolare è quella giocata tra ponte vecchio e ponte nuovo. I due protagonisti passano in momenti diversi, ma senza saperlo guardano ognuno nella direzione dell’altro: lei, il passato sul ponte vecchio, lui, il futuro, sul ponte nuovo. Piccoli indizi che sembrerebbero anticipare l’incrocio tra i due destini.
Ci ricordiamo benissimo della scena girata con Giorgio sul ponte nuovo! – racconta Ilaria –  È stata durissima, lui doveva accendere la sigaretta con un cerino ma c’era un vento terribile che continuava a spegnerlo. Abbiamo allora provato a girarla di giorno, pensando poi di modificarla: faceva un caldo tremendo e lui doveva fingere che ci fosse freddo, e guardare in piena luce fingendo che fosse notte!
Elena “La situazione in assoluto piu` emozionante e` stata la sera della milonga in centro a Bassano con i tangueri dell’associazione BassTango. I passanti, i clienti dei locali sottostanti e i vigili stessi, quando abbiamo iniziato a ballare si sono tutti girati con il naso all’insu`, stregati dalla magia del tango notturno in Piazza a Bassano, a guardare questo mondo che di giorno e` fatto di gente normale, mentre di notte si trasforma in pura passione.
Ed e` stato bello poter coinvolgere i nostri maestri, Stefano e Chiara, e i compagni di lezione nella nostra avventura, creando questa milonga cinematografica in una location cosi` particolare come la loggetta comunale.

Un pensiero per concludere questa bella esperienza

Beh, noi crediamo che la visione che abbiamo dato del tango ed il sistema narrativo possano in qualche modo segnare la futura narrazione dei film su questo ballo…d’altra parte il tango lo si capisce davvero solo quando lo si vive e noi siamo convinti di esser riusciti a comunicarlo con vera passione.

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2 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Bella quest’intervista…e conoscere i retroscena della realizzazione mi ha fatto gustare di più il video! Grazie.

  2. lucy ha detto:

    non so se conoscete il gruppo di bassano, ma sicuramente è uno dei gruppi più ammirevoli per vitalità e simpatia nel veneto.

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