Qualcuno me la spiega ?

PUBBLICATO IL 4 gennaio 2008

Traggo letteralmente da “Palchetti Patavini” la Gazzetta dell’Idealista, del 2003.
‘La torsione viene eseguita essenzialmente a partire dal busto, mantenendo, per quanto possibile, la frontalità di quest’ultimo con quello della ballerina e ‘sacando’ con passo di retro sul suo piede di appoggio: si tratta della sacada posteriore, una delle figure più difficili e spettacolari del tango fantasia e poco adatta al tango salòn…’segue qui.
L’articolo, molto ben scritto, mi fa’ sorgere spontanee alcune domande che rivolgo ai nostri esperti Patricio, Chiara e Aurora, ma anche a tutti coloro che volessero dire la propria.
1) Che c…o vuol dire ‘tango fantasia’ ? Certo ne ho già sentito parlare, ma tra i tanto citati salòn, milonguero (no di certo) e nuevo, dove si colloca ???
2) Ma perchè la sacada posteriore in un normale corso di tango salòn non ve l’hanno mai insegnata: a me si ! E allora non era più tango salòn ? E cos’era ‘Tango salùm” ???  😀
3) Se leggete tutto l’articolo dice che è roba da professionisti farla come si deve. Io dico che è roba da ballerini avanzati bravi, ma da professionisti c’è roba ben più difficile di una torsione con busto e sacada posteriore.
Naturalmenete da parte di un ballerino che non è maestro, non vuole farlo,ma che legge e osserva. A voi la parola …  😉
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147 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    Solo una puntualizzazione:
    Palchetti Patavini è una rubrica, se così si può chiamare, che ogni tanto mi capita di leggere su internet. Credo che scrivano molto bene e le cose che scrivono, spesso interessanti, sono molto ben scritte. Ho citato questo trafiletto solo perchè credo che ci sia ancora un po’ di confusione nel mondo tanguero sui vari stili di ballo, soprattutto tra quelli emergenti. Comunque può darsi che io mi stia sbagliando, e questome lo confermerete eventualmente voi. Vi cito solo un aneddoto: una volta capitai da due maestri argentini che in prima battuta mi dissero che praticavano “Tango Fantasia”, poi una volta iniziate le lezioni con loro si parlava solo di “Tango Salòn”. E allora tango fantasia è un termine che serve a rimepire la bocca ???Scusatela provocazione.

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Non so perchè mi metti fra gli esperti! Di sicuro fra i chiacchieroni si! 🙂 E dunque provo a risponderti.
    Il tango fantasia, da quel che ne so io è il tango escenario, cioè il tango show, quello da teatri. Molto spesso nei corsi di tango, soprattutto da quando è passato Naveira da queste parti, ma anche prima e in particolare oggi con in cosiddetto nuevo, si insegna qualche sacada.
    Le sacadas son tante (Naveira le numera anche e Arce è il mago degli stage sulle sacadas), alcune più semplici, altre più complesse.
    Ovviamente le più semplici (per modo di dire) sono usatissime da tutti, anche se non tutti le fanno nel tempo e con la delicatezza richiesta.
    Poi ci sono le sacadas delle donne, anche queste importate dal fantasia al nuevo.
    Quella che descrivi tu, secondo me è abbastanza difficile almeno per due motivi. L’uomo deve essere sciolto per dissociare in abbondanza e veloce per trovare il giusto tempo e non perdere la gambetta della signora; non per ultimo deve avere una discreta “mira” perchè la luce fra le gambe della donna in quella posizione è poca 🙂
    Ma anche la ballerina deve fare la sua parte: prima, quella di non correre via, poi spostare il peso nel momento giusto, quindi starsene per i fatti suoi, senza pesare sul povero cristo che ha altro da fare! 😉
    Non è impossibile, ma come sempre per farla (bene) occorrono molte prove e non sempre i tangueros “della domenica” hanno voglia di studiare! E comunque c’è chi si ACCONTENTA di vederle fare agli “esibizionisti” e GODE. 🙂

  3. Chiara Chiara ha detto:

    Il tango salon è il tango milonguero, cioè quello che si balla in milonga, anche se spesso milonguero viene confuso con altri significati.
    Invece il tango fantasia è quello più spettacolare (evvai di fantasia appunto!) che si balla in teatro. Ora anche altrove 🙂

  4. dctango dctango ha detto:

    Si ma come sai da noi è invalso l’uso di indicare il salòn con l’abbraccio aperto ed il milonguero con l’apilado cioè guida col busto.

  5. dctango dctango ha detto:

    Pardòn, col guida col petto.

  6. Chiara Chiara ha detto:

    Da noi chi? Mica vorrai dire in tutta Italia. E poi nel salon l’abbraccio non è proprio aperto! 🙂

  7. dctango dctango ha detto:

    Si ma non mi hai chiarito se questa sacada è contemplata nel tango salòn o nel “fantasia”. E se lo è nel secondo cosa vuol dire che non la fai in milonga ?

  8. dctango dctango ha detto:

    Per quanto riguarda il salòn quelli che me lo hanno insegnato impostavano un abbraccio piuttosto aperto. E sennò che tango era ? “Aperto” ?

  9. Chiara Chiara ha detto:

    Secondo me la posizione aperta si applica bene nel tango da spettacolo. I ballerini devono “riempire” il palco, fare movimenti, lanci, prese, eccetera… cose che richiedono una certa libertà di movimento.
    Oppure il tango aperto lo fanno i principianti, per questioni di praticità. All’inizio imparare a muoversi con una piovra instabile appiccicata addosso è piuttosto difficile! 😉

    La sacada che dici tu in milonga? Se sei capace e trovi la musica, il momento, la situazione, la ballerina, la pista adatta…perchè no?

  10. dctango dctango ha detto:

    E che tango è ? Fantasia ?
    Ma tu in un corso la insegni ?
    A me per esempio la hanno insegnata in un corso di salòn: lo vedi che c’è casino in giro ? O dobbiamo essere più flessibili rispetto a queste sfumature ? 😉

  11. Chiara Chiara ha detto:

    Certo Dc! Flessibilità al 100%!!!
    Non ti formalizzare troppo!
    🙂

  12. lulamiao ha detto:

    Brava Chiara! C’è un bel post nel blog di tanghèri in proposito:
    http://tangheri.blogspot.com/2007/06/tango-argentino-milonga-e-tango.html
    anche il commento che ne segue è pieno di ottime precisazioni. 🙂

  13. dctango dctango ha detto:

    x Chiara: tu dici che il tango nella struttura aperta è per principianti. Ma io sono di insegnanti anche bravi che insegnano in questa forma dal corso principianti a quello avanzato. E poi dal post di Lula in Tangheri si evince che nella forma chiusa dell’abbraccio certo tipo di fugure, particolarmente arioso, è precluso.

  14. Chiara Chiara ha detto:

    Beh perchè ho detto forse che non si può restare principianti per tutta la vita? 😀

    Ovviamente scherzo. L’abbraccio va bene chiuso quando vuoi assaporare il Tango con in tuo ballerino; va bene aperto quando vuoi fare qualcosa di più movimentato; va bene un continuo cambio d’abbraccio se vuoi provare nello stesso tango entrambe le cose!

    Certe cose è difficile farle in abbraccio chiuso (ma provando e provando…) Certe altre è quasi impossibile. Ma che male c’è. Ti apri un pò, le fai, e torni dov’eri!
    Insomma Nick. Ognuno faccia quello che vuole! Basta capirsi e trovarsi!!!
    🙂

  15. Franco ha detto:

    x DCTango..L’abbraccio deve essere variabile.. da stretto a chiuso.. a seconda di quello che si vuole fare..sempre in sintonia con la musica ovviamente, così non dovrai mai dare dei limiti alla fantasia. IO l’ho imparato così e non mi pongo tutti questi problemi.

    Per Chiara : Ieri sera grande Chicho Frumboli al Verdi.. ho preso la strada di casa alle 03.10 e la milonga era ancora affollatissima..

    Un saluto a tutti

  16. dctango dctango ha detto:

    Dici…”Ovviamente scherzo. L’abbraccio va bene chiuso quando vuoi assaporare il Tango con in tuo ballerino; va bene aperto quando vuoi fare qualcosa di più movimentato; va bene un continuo cambio d’abbraccio se vuoi provare nello stesso tango entrambe le cose!”

    Ecco questo mi sta bene.
    Il fatto Chiara è che con tutte queste formule IO non capisco più niente !!!
    Se leggi quello che scrive Lidia Ferrari nel post dei tangheri milonguero e salòn sono la stessa cosa; se leggi quello che ha trascritto una mia amica in una list di tango sarebbero stili completamente differenti (se volete lo trovo e ve lo posto, tratto da un libro argentino). Se senti i maestri… milonguero è guida di petto, gli altri stili no.

    Io credo che ognuno segua un suo stile a cui poi affibbia il nome che più gli piace, magari ad effetto come “fantasia”.

  17. dctango dctango ha detto:

    Che l’abbraccio debba essere variabile caro Franco, scusa non è per prenderti di petto :D, non solo l’avevo capito già da tempo ma anche applicato. Che vi sia però una preponderanza dell’unoo dell’altro tipo di abbraccio a seconda degli stili è anche innegabile.

  18. dctango dctango ha detto:

    Credo solo che dietro a tutti questi nomisi nasconda un grande bluff: BUSINESS !!! 😀

  19. Franco ha detto:

    Pardon..da quello che leggevo mi pareva ti stessi facendo troppi problemi.. meglio così allora.. 🙂

  20. dctango dctango ha detto:

    Infatti.
    Diciamo che ogni tanto leggo cose nuove, almeno per me, e vengo colto da sobbalzo, nel senso che salto sulla sedia. Questo perchè continuo a vedere applicate definizioni in modo quantomeno bizzarro o difforme da quelle che erano le mie convinzioni.
    Dico anche che forse sono io che sono duro di comprendonio, ma a me pare e sottolineo A ME 😀 che vi sia una grnade confusione nel tango nostrano.

  21. Franco ha detto:

    Tornando alla sacada da dietro posso solo dirti che anche a me l’hanno insegnata nel corso di “tango salon”.. La mia impressione è che tante nuove figure nel tempo sono state integrate nei programmi di insegnamento del tango più tradizionale perchè la gente le vede nei video, negli stages e poi le chiede anche ai corsi.

  22. dctango dctango ha detto:

    Questa è un’ottima osservazione, Franco, lo credo anch’io e conferma che è una questione di business, almeno dal mio punto di vista.

    Una curiosità: il sobbalzo sulla sedia lo fece il mio maestro argentino di milonguero quando gli dissi che con lui volevo imparare un nuovo stile dopo aver fatto per 6 anni tango salòn !!! Visto ? Per certuni milonguero o “de salòn” è la stessa cosa. Non mi ha detto niente, ma ho percepito un certo imbarazzo…. Che casinisti che siamo !!! 😉

  23. dctango dctango ha detto:

    Una cosa che ho capito, invece, è che se balli con una ballerina lo stile apilado, non puoi modificare la postura da abbraccio chiuso ad aperto perchè è un tipo di ballo che si fonda sulla guida di petto e se le togli quello le togli anche la guida.
    Ci vorrebbe prof. Dori alias milonguera doc a sostenere questa mia affermazione….ma non credo di sbagliarmi.

  24. Chiara Chiara ha detto:

    Caro Dc
    se ballo con un milonguero che mi abbraccia e mi tiene ben vicina, magari chiudo gli occhi e mi godo la cosa. Poi se mi fa un cambio d’abbraccio repentino, magari per farmi fare una cosa che potevo fare anche da chiusa, beh! un pò mi sconvolgo!
    Ma se ballo con uno che non conosco, o con uno che ama variare, allora non c’è alcun problema.

    Riguardo ai nomi, sarebbe bello avere un dizionario comune, ma temo che l’unico che abbiamo sia il ballo!!! 🙂

    Per Franco.
    Sono contenta che ti sia divertito! Poi alla prossima occasione mi racconterai…en vivo!
    🙂

  25. dctango dctango ha detto:

    Comunque tu puoi ballare in un modo o nell’altro perchè balli anche aperto. Ma per una che è stata impostata solo sull’appoggio di petto ti assicuro che le sconvolgi l’esistenza se ti stacchi. Come lo so ? Capitato più volte, proprio perchè avendo studiato prima “aperto” mi è rimasto il vezzo di allargare l’abbraccio. Ebbene, lo puoi fare solo se una conosce l’altro tipo di marca. Alemo questa è stata la mia interpretazione.

  26. Chiara Chiara ha detto:

    Questione di scelte. Nessuno le obbliga a imparare, ma nemmeno a non imparare!!!
    🙂

  27. dctango dctango ha detto:

    Beh evidentemente le milonguere hanno quel tipo di stile e a loro basta.

  28. doribaby doribaby ha detto:

    Vero Niky, confermo quanto hai detto.A me PIACE solo l’appoggio di petto. Cio’ non toglie che ognuno debba e possa viversi il suo tango come meglio crede: aperto ,chiuso,…metà e metà.
    Il tango è come il cibo: mangi cio’ che ti piace, non quello che mangiano gli altri.Il tango è come un amplesso:non fai cio’ che è scritto su un manuale, ma cio’ che ti dà e dà piacere…
    MIII! Oggi so’ filosofa!!
    😉

  29. dctango dctango ha detto:

    Bella quella dell’amplesso, me la rivendo ! 😀 😆 😀

  30. Chiara Chiara ha detto:

    Ma che filosofia?! Parli di mangiare, scop….
    😆

  31. dctango dctango ha detto:

    E se non è filosofia del viver bene questa ….

  32. dctango dctango ha detto:

    Nota storica: pare che quel tango che oggi chiamiamo apilado o milonguero sia nato quando il tango ballato si è spostato in luoghi particolarmente angusti dove era necessario fare passi piuttosto piccoli e figure contenute, da cui, credo, l’epiteto “de salòn”: Correggetemi se sbaglio soni lontane reminiscenze.

  33. dctango dctango ha detto:

    dimenticavo questi luoghi piuttosto stretti erano caffè.

  34. doribaby doribaby ha detto:

    Ciao Chiara! Filosofa perchè ..ho usato il termine “amplesso”: ovvero la filosofia della sc…
    🙂

  35. doribaby doribaby ha detto:

    Ma davvero mi stai imparando chacha e valzer??????
    Evvai!!!
    😉

  36. dctango dctango ha detto:

    Al maschile è il caso di dire “na filosofia del ca…!” 😀

  37. dctango dctango ha detto:

    E sennò come smaltisce quello che ha trangugiato queste vacanze ??? 😀

  38. doribaby doribaby ha detto:

    Carognetta di un doctòr!!!

  39. mauro zompa ha detto:

    ciao a tutti! vedo che si discute di sacada atras e vorrei chiarire alcuni aspetti di questa variazione. intanto ne esistono infinite possibilità e non in tutte occorre dissociare in modo evidente. ne esistono di molto semplici( sacada atras di piede sinistro nel quarto passo della salida della ballerina)dove non importa essere espertissimi ballerini e di molto difficili( sacada atras su ochos atras della ballerina) dove invece si richiede una buona padronanza del ballo. in tutti i casi la regola principale è la scelta del momento della sacada che deve sempre coincidere con il trasferimento del peso da parte della ballerina, senza però dimenticare che la riuscita dipende molto dalla qualità di quest’ultima nel recepire la marca. riguardo allo stile di ballo o al tipo di presa mi sembra superfluo ricordare che nel tango salon ( o milonguero che è la stessa cosa) non esiste una regola riguardo all’abbraccio che può e deve variare a seconda del tipo di variazione che si esegue, certo è (ma questa è una mia opinione personale ) che un buon tango salon si dovrebbe ballare gran parte in presa chiusa. ho sentito anche il termine tango fantasia e per quello che ne so non è altro che un tipo di ballo usato nelle competizioni in italia e in europa ( ma non a bsa) per distinguere il salon dall’escenario infatti in tutte le gare federali il tango show equivale al tango escenario mentre il fantasia al salon. ma a proposito di competizioni, colgo l’occasione per conoscere le vostre opinioni e sapere cosa ne pensate del concorso svoltosi a modena prima di natale denominato los mejores, dove ho visto moltissime coppie di partecipanti provenienti da tutta italia contendersi lo scettro dei vincitori . prima di esprimervi però vorrei complimentarmi con gli organizzatori di questo evento che sono i maestri Silvia e Ubaldo dell’associazione Tamotango di modena che sono stati in grado di mettere insieme una giuria di primordine dove i presidenti erano Pablo Garcia e Sebastian Achaval e come giudici tanti maestri di fama nazionale e internazionale. la gara si è svolta durante una serata di tango dove il mitico Vassilj alternava meravigliose tandas dove tutti potevamo ballare , alla gara vera e propia dove 6 coppie per volta ballavano 2 brani di autori differenti e venivano giudicati secondo i criteri del tango salon. a mio parere è stata una formula vincente visto le tante coppie di partecipanti e il folto pubblico. vorrei conoscere le vostre opinioni a riguardo senza innescare alcun tipo di polemica visti i precedenti. un saluto a tutti da Mauro Y Sara

  40. dctango dctango ha detto:

    😀 😆 😀

  41. dctango dctango ha detto:

    Ringrazio infinitamente di questo tuo contributo anche se non ho letto tutto il tuo commento che mi appresto adesso a leggere.
    Sei sempre il benvenuto.

  42. dctango dctango ha detto:

    Purtroppo io non sono a conoscenza dell’evento cui fai riferimento. La parola ai lettori.

  43. doribaby doribaby ha detto:

    Neppure io.Ma , anche in questo caso, è bello che ognuno faccia cio’ che si sente di fare.Gare, competizioni? Se ne ha voglia..è giusto.
    Io non le farei mai, non fa parte del mio carattere e del mio modo di vivere il ballo , (non l’ho mia fatto neppure per il liscio, seppur con qualche chances in piu’ e spinta dai miei vari maestri!).
    Se poi i competitori sono come Mauro e Sara ,che “tengono in alto” il vessillo italiano..meglio ancora!
    😉

  44. dctango dctango ha detto:

    Già.
    E poi io e Lucio se competiamo possiamo farlo ma de panza !!! ahahahah 😆

  45. dctango dctango ha detto:

    E vincerebbe lui…per ora !!! 😆

  46. dctango dctango ha detto:

    Della serie che per le competizioni “cce vole anche er fisico”

  47. dctango dctango ha detto:

    Almeno ai livelli di Mauro y Sara

  48. doribaby doribaby ha detto:

    Noi c’abbiamo er fisico per magnà!!!!
    E ci dici poco????

  49. Chiara Chiara ha detto:

    Ciao Mauro.
    Bentornato.
    Sai che non sapevo nulla di questa gara? Ma come è stata pubblicizzata?

    Per Dori
    E’ vero. Ha ragionissima Nick. Ormai mi conosce. Avevo da smaltire qualche (ottimista) chiletto e mi sono data a cha cha, boogie, merengue, valzer, fox ….. Mi diverto un casino anche se la cosa resta fra le quattro mura di casa!!! 🙂

  50. Franco ha detto:

    ..hey.. uno non può lasciare un attimo per pausa pranzo (..un pò lunga forse..)che qui si riempie di interventi.. 🙂

  51. mauro zompa ha detto:

    ciao chiara tutto ok? hai toccato un tasto dolente…… la pubblicità è stata un pò carente dato che tanti canali internet sono contrari a questo tipo di serate e quindi non consentono di pubblicizzare certi eventi( vedi faitango che non consente nemmeno l’uso della parola gara , pena moderazione immediata). la cosa che non riesco a capire e che ancora nessuno è riuscito a darmi una risposta, è come si possano coniniugare certe regole stupide imposte dai vertici di certi siti, con il comportamento contraddittorio e incoerente degli stessi vertici visto che il vicepresidente di faitango ( che ha tutta la mia ammirazione ) era uno dei giudici della gara di modena e altri consiglieri ambiscono a partecipare al mundial o lo hanno già fatto come il mio amico Donato Cuocolo di napoli. io propio non capisco e tu? ma apparte questo credo che nonostante tutto è stata una serata positiva ma poteva esserlo ancora di più se pubblicizzata a 360 gradi . speriamo che qualcuno si ravveda e si apra anche a queste manifestazioni che come ho già detto più volte si possono condividere o no ma sicuramente non sono il diavolo come qualcuno si diverte a dipingerle.

  52. Chiara Chiara ha detto:

    Mi vuoi dire che Miguel Angel era nella giuria? Dev’essere stato traviato dalla troppa vicinanza a Zotto! 😆

    A parte gli scherzi, sai che queste cose non mi interessano molto. Probabilmente partecipavano a titolo personale e non come cariche… Comunque fra il dire e il fare … ci son di mezzo le mille sfumature degli esseri umani!
    Anche io mi sono stupita quando ho provato a scrivere su un annuncio la parola “garanzia” ed è stato censurato! 🙂 Sorrido e metto un sinonimo…anche se la cosa fa pensare.

    Comunque Faitango non è il canale giusto per certa pubblicità. Non è prevista la voce “Gara” fra gli eventi: ci sono spettacoli, milonghe, feste, corsi, fetstival, ma gare no.
    Però ci sono le mailing list, i blog, le email, i volantini lasciati in milonga! Insomma basta un pò di volontà e tanto tanto tempo!

    Però Faitango è anche Faiblog e qui vige una completa libertà di opinione, come ti sarai accorto. Torna a trovarci più spesso. Ci servono tante campane per fare un bel concerto. Se no, sai che lagna solo don, don, don, don…. 😉

  53. dctango dctango ha detto:

    Per quanto mi riguarda vorrei dire alcune cose:

    – Non sento le gare come mio personale modo di intendere questo ballo: non mi emozionano e non mi interessano.

    – Sono felice che ci siano, per gli amatori di questo genere di cose e perchè abbiamo degli atleti che si fanno valere anche a livello internazionale.

    – Se FAITANGO non promuove questo genere di attività credo sia un controsenso che suoi membri partecipino alle giurie delle gare, detto proprio fuori dai denti,ma non conoscendo le cose come stanno nel dettaglio mi astengo da ulteriori commenti.

    – E’ pur vero che FAITANGO ha più anime: chi ama il muevo, chi ama il milonguero per esempio. E probabilmente chi ama le gare. Quindi se un membro di FAITANGO, autonomamente vuole partecipare alle giurie di una gara di ballo credo che debba essere libero di farlo, ma è una mia interpretazione.

    – E’ vero, questo è un blog libero, quindi qui si puòparlare proprio di tutto.

    Questa la mia posizione.

  54. pier aldo ha detto:

    Ciao a tutti!
    Lo statuto di Faitango recita così:

    “1. Scopi e finalità.

    L’Associazione denominata “Federazione delle Associazioni Italiane di Tango Argentino”, nel seguito indicata come “FAItango”, ha come finalità la promozione del tango argentino in ogni aspetto: danza, musica, poesia, cultura, storia.

    FAItango vuole altresì” affermare l’originalità del tango argentino, distinguendolo dalle imitazioni e derivazioni stilistiche nate successivamente.

    FAItango in particolare si propone di tutelare tale danza così come viene praticata nei paesi del Rio de La Plata e i suoi caratteri autentici che hanno come base l’improvvisazione.

    Il raggiungimento dello scopo si attua, tra l’altro, tramite contatti e scambi culturali, artistici, economici e sociali con diversi paesi del mondo.

    FAItango si prefigge inoltre di svolgere una funzione di coordinamento tra le varie associazioni di tango argentino esistenti in Italia.

    L’Associazione è basata sul volontariato e non ha finalità lucrative.
    FAItango non riconosce alcun di tipo di manifestazione agonistica, né diplomi di alcuna specie.”

    **************
    Essendo stato a suo tempo presente alla gestazione e alla nascita di Faitango, posso tentare di spiegare la ragione di queste enunciazioni.
    Quando ci si trovò per mettersi insieme, si trovarono da subito molte anime (milonguero, salón, fantasía, ecc.) ognuna con le sue idee. Si trattava di trovare un minimo comune denominatore culturale, una definizione per dire cosa ci interessasse e cosa no come tango. Ad esempio, il tango del ballo liscio, si o no? E se no,perché no? Ci trovammo d’accordo su prendere come modello la tradizione rioplatense, e da essa evincemmo che il tango non è una disciplina sportiva, non è un ballo standardizzato, ma un’arte. I maestri sono tali perché hanno qualcosa da insegnare (maestri in senso rinascimentale, quindi) e non perché possiedono diplomi: se è vero “maestro” ognuno insegna cose diverse, le sue; a parte alcune definizioni (la salida basica, la barrida, l’ocho, ecc) non esistono “figure” codificate e ognuno balla inventando e interpretando in maniera diversa dagli altri. Tutto ciò fa sì che con il tango non si possano effettuare gare sportive, mancando un criterio oggettivo di misura (tempi, passi standard, misure). Né mai gare di questo tipo erano state fatte nei Paesi rioplatensi.
    Fummo tutti d’accordo nell’escludere esplicitamente, e non solo tacitamente, gare e diplomi come antitetici allo spirito e alla tradizione del tango, anche perché in Italia era allora in atto da parte di alcuni un tentativo di standardizzare a scopo sportivo il tango, codificandone figure, dando ad esse livelli, organizzando campionati e distribuendo diplomi di maestro di “tango argentino”, cosa che avrebbe potuto ingenerare confusione in chi avesse voluto apprendere il tango argentino autentico (di qualunque stile). Del resto queste organizzazioni sono le stesse che oggi insegnano, fra i loro mille balli, anche danza del ventre…
    Poi -successivamente- in un’Argentina in forte crisi economica, su sollecitazione straniera, statunitense soprattutto,venne il “Mundial” a Buenos Aires. Che comunque non è una gara di tipo sportivo, bensì artistico: vince chi piace di più, e non chi fa certe figure in un certo modo, e tutti possono partecipare, non solo chi fa parte di qualche Federazione sportiva. Tutti sappiamo che valore ha: soprattutto turistico e di promozione d’immagine. Nessuno si sognerebbe di dire che Gustavo Naveira o Miguel Angel Zotto sono meno bravi di un qualunque vincitore del Mundial. Su questa scia si sono diffuse gare e garette di questo tipo anche in Italia. Finora Faitango non ha ritenuto di dovere modificare il suo Statuto, che è cosa complessa e da ben valutare, anche perché i rischi appaiono maggiori dei benefici, volendo Faitango essere portavoce di associazioni no profit alle quali interessa per statuto la diffusione della cultura autentica del tango, e non il business legato ad una moda. Tuttavia il dibattito è aperto, ed evidentemente qualcuno anche all’interno di Faitango, a titolo personale, trova che alcune gare possano essere accettabili e non vadano contro l’essenza artistica e totalmente creativa del tango.
    Anche se posso concordare che “certe manifestazioni” (ma quali, poi?) non sono “il diavolo”, non mi sembra giusto tacciare da “regole stupide”, quelle che Faitango si è dato, solo perché comportano qualche limitazione nella scrittura della pubblicità di annunci che vengono da persone che non appartengono a Faitango, non lavorano per essa, talvolta non ne condividono scopi e finalità, ma ciononostante trovano gratuitamente in Faitango uno spazio gestito in modo totalmente altruistico da volontari dove esse possono pubblicizzare i loro eventi.
    L’accettazione di un regolamento mi pare un sacrificio minimo: come bussare prima di entrare in casa d’altri. Non sarà sbraitando o cercando di buttare giù la porta che uno sarà accolto meglio come ospite.
    Pier Aldo

  55. dctango dctango ha detto:

    Pier Aldo ti ringrazio a nome di tutti per questa assai completa e chiarificatrice esposizione dei fatti, anche alla luce dei tuoi numerosi impegni e della scarsità del tempo che hai da dedicarci. 😉
    Spero solo che si achiaro per tutti e che non ingeneri ulteriori polemiche…

  56. aurorabeli ha detto:

    Caro Mauro, mi fa piacere leggere il tuo intervento, e ne apprezzo la sostanziale pacatezza, ma confesso che mi delude un pò.
    Le tue interessanti osservazioni sulla sacada si sono trasformate in una critica a persone di Faitango ed una pubblicità per uno specifico evento, una gara, evidentemente off topic rispetto al post.
    Trovo entrambi mezzi impropri per utilizzare questo blog.
    Mi spiego meglio: se vuoi parlare di gare, ed affermare che a te le gare piacciono e convincono, il blog è il posto giusto dove esprimere la tua opinione. E’ stato infatti pensato come un luogo virtuale di confronto libero ed aperto, ove si esprimano le idee. Grazie a Chiara che lo ha precisato, ed a Nick che ha espresso quello che pensa. E un grazie enorme a Pieraldo, che ci ha fornito uno scorcio della storia del tango e delle motivazioni che hanno portato a determinate scelte, che mantengono ancora validità.

    Viceversa non mi piacciono le modalità da te utilizzate.

    Se nel sito principale non viene permesso di pubblicizzare determinati eventi per una precisa scelta di regole di comportamento, non vedo perchè devi ottenere questo risultato sul blog.
    Altrimenti il blog si trasformerebbe in una list pubblicitaria, e questo snaturerebbe l’impegno (che sottolineo gratuito) di tante persone che quotidianamente vi si dedicano per scopi diversi. Ed io stessa non mi dedicherei assolutamente ad un’attività puramente pubblicitaria.
    Se poi non sei d’accordo con i metodi di gestione del sito principale e con le regole adottate (con metodo democratico, e non imposte da nessuno), sei libero di dirlo, e di suggerirci metodi diversi che a tuo parere possano migliorare le cose, cosa che apprezzeremmo tanto. Tutti i metodi sono perfettibili e suscettibili di miglioramento, ed è dalla critica costruttiva che nasce la possibilità di migliorarsi.
    Non mi trovi d’accordo quando però utilizzi termini quali “regole stupide” o quando citi il comportamento di altre persone per avallare le tue tesi. Questo non arricchisce le tue idee, anzi ne svilisce il contenuto, e me ne dispiace perché hai un’opinione diversa ed originale, e mi fa piacere ascoltarla.

    Abbiamo pensato questo blog come un tavolo di confronto, una sorta di chiacchierata al bar tra amici, e ci piace che vengano espresse idee diverse perché questo arricchisce il dibattito. Ma anche noi abbiamo regole di comportamento basate essenzialmente sul rispetto reciproco.
    Ti chiedo quindi la cortesia di intervenire seguendo queste linee guida: questo garantisce a te, e anche a tutti gli altri, la possibilità di esprimere idee liberamente. Ed a tutti garantisce di ascoltare queste idee.
    Grazie mille!

  57. aurorabeli ha detto:

    Nick, non vedo polemiche in atto.. 😉
    Vedo piuttosto una gran voglia di esprimere idee ed opinioni.
    E questo mi piace un sacco!!!
    Soprattutto quando porta a risultati costruttivi… e spero tanto che così succeda, come è sempre stato in questo blog.
    Un bacione!

  58. dctango dctango ha detto:

    Era solo una sorta di prevenzione delle possibili polemiche che potevano scaturire….

  59. mauro zompa ha detto:

    carissima aurora non era mia intenzione ne generare polemiche ne pubblicizzare un evento già passato. ho solamente chiesto dei pareri su un tipo di manifestazione inerente al tango solo per mia curiosità personale, ma come al solito vengo frainteso…… riguardo al comportamento discutibile e contraddittorio di certe persone penso che sia palesemente sotto gli occhi di tutti e io non ho fatto altro che esprimere opinioni personali senza mancare di rispetto a nessuno. riguardo al termine regole stupide , visto che parliamo in libertà cerchiamo di accettare anche qualche termine colorito visto che non tutti gli interlocutori sono laureati e colti. a me sembra, che invece di un libero confronto anche tra pareri contrastanti, ogni volta che esprimo una mia opinione si debba sempre( da parte di qualcuno) trovare il modo di vederci malizia o secondi fini. riguardo alla ricostruzione storica di pier aldo , vorrei solamente dire che nessuno cerca di buttare giù delle porte ma come ho già detto prima ho solo espresso opinioni riguardo a certi metodi di censura che a mio parere si potrebbero evitare , con un pò di buon senso da parte di alcuni componenti del consiglio direttivo. poi vorrei che si smettesse di continuare a raccontare, la castroneria sui balli codificati e sui vari livelli e categorie, visto che non posso pensare che un esperto della materia come pier aldo non sia a conoscenza , o magari non ricorda che quando il tango è stato messo nero su bianco in italia nel 1999, non si è fatto altro che copiare pari pari il metodo di Osvaldo Zotto, già da lui diviso in tre livelli ( da noi poi chiamati bronzo, argento, e oro) e successivamente ripreso da tantissimi grandi maestri argentini che non sto a citare per evitar loro sgradevoli accuse accuse di plagio……. riguardo alla nascita del mundial,non so chi ti ha dato certe notizie , ma posso garantirti senza timore di essere smentito che è stato fortemente voluto dal governo di bsa che a sua volta ha delegato l’accademia del tango per la sua organizzazione , quindi non vedo cosa ci incastrano gli americani visto che loro hanno il C.I.T.A e al mundia erano presenti solo con pochissime coppie su migliaia di partecipanti di tutto il mondo. vorrei concludere ricordando che non è maleducazione chiedere anche a faitango libertà di espressione e di parola anche se costituito da volontari no profit (e quì si potrbbe dire molto ma evito di rntrare nel merito di certi argomenti molto più spinosi di quello trattato fino ad ora) visto che resto fermamente convinto che tutti debbano essere liberi di esprimersi come meglio credono in ogni contesto. mi spiace dover salutare tutti ma credo che visti tutti i miei impegni…….. non avrò più occasione di confrontarmi con voi su questo blog ma resto a disposizione di tutti privatamente. un abbraccio a tutti gli amici da Mauro y Sara

  60. dctango dctango ha detto:

    Si ma non si tira il sasso per poi nascondere la mano. Per esempio tu mi offendi se accusi genericamente i membri di faitango di non essere no profit o se solo lo lasci intendere, perchè io, per esempio, che faccio parte come tanti di FAITANGO non solo non percepisco un euro da questa attività, ma ti dirò di più, non sono neanche nelle condizioni di farmi pubblicità come musicalizadòr che è una attività che ho intrapreso da poco, se non attraverso i canali previsti per tutti nella sezione musica/musicalizadòr del sito di FAITANGO, ma non sul blog. Più gratuito di così. Cosa ci guadagno: spassosissime ore trascorse insieme ad amici del tango a discutere ed imparare sul tango, oltre il ballo.

  61. Chiara Chiara ha detto:

    Beh! Dc. Se ci siano associazioni iscritte a Faitango o meno che facciano del tango un business o meno, non sta a noi deciderlo. E personalmente non mi interessa. Non mi sento chiamata in causa da ciò che dice Mauro.
    Quello che mi dispiace è che se le parole di Mauro generano sospetto in qualcuno, le loro risposte generano un senso di offesa in lui, tanto da volerci “abbandonare”.
    Caro Mauro, siamo tutti qui a dire che siamo contenti di confrontarci per crescere, che ciascuno può dire e deve dire la sua, e tu ti offendi per un non nulla?
    Io credo alla tua buona fede e mi dispiace che ti arrocchi dietro gli impegni (chi non ne ha?) per dire che non ci farai compagnia in questo percorso.
    Vedi tu. Se cambi idea ci fa solo che piacere. Più siamo e meglio stiamo!
    E ricordati: din, don, dan, dan, din, deng!, don , dan, din, din 😉
    Un abbraccio anche a te.

  62. dctango dctango ha detto:

    Dice: “vorrei concludere ricordando che non è maleducazione chiedere anche a faitango libertà di espressione e di parola anche se costituito da volontari no profit (e quì si potrbbe dire molto ma evito di rntrare nel merito di certi argomenti molto più spinosi di quello trattato fino ad ora) visto che resto fermamente convinto che tutti debbano essere liberi di esprimersi come meglio credono in ogni contesto.”

    Mi pare chiaro che parla dell’organizzazione di FAITANGO e non delle associazioni iscritte. Comunque siamo qui per parlare di tango e sinceramente tutto il resto mi scivola addosso, quindi tiriamo avanti e quoto quello che ha detto Chiara: Chi ci ama, se ci ama, ci segua !
    Niky

  63. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Mi permetto anch’io un intervento off topic sulle gare:

    1) mi associo a quanto detto da Pier Aldo

    2) credo vada rispettata la scelta di FaiTango, che fra l’altro condivido

    3) dico che quando comincio un tango, per me esiste solo la musica e la mujer. Le altre persone riemergono dal nulla quando è finita la tanda. Mi sembrerebbe addirittura irrispettoso dedicarmi all’estetica dei passi anziché alla ballerina che ho invitato.

    4) se qualcuno vuole dedicarsi a fare la ginnastica del tango e a farsi dare i voti (o a prendere la patente per dare i voti agli altri), questa cosa non mi interessa per nulla. Ci tengo però che questa cosa non mi impedisca di vivere quello che cerco io nel tango (vedi punto 3).

    Ballo o Esibizione??? sicuramente BALLO!

    Ciao a tutti
    Ema

  64. dctango dctango ha detto:

    Si Ema, tutti condividiamo quello che dici però io ho imparato che una grande invenzione sono la tolleranza e la libertà e se c’è gente che si diverte in questo modo è sacrosanto che possano farlo. E se esistono, se ci sono, non li si può cancellare con un colpo di spugna.
    Per il resto sono pienamente d’accordo con te e sottoscrivo: siamo due mondi che si toccano tangenzialmente, ma totalmente diversi.

  65. pier aldo ha detto:

    Solo poche osservazioni a quanto dice Mauro Zompa:
    1)Non c’è bisogno di essere laureati per essere educati. Non vedo perché l’essere ineducati debba essere premiante. A mio parere invece è limitante, e soprattutto nel ballo sociale, che è per eccellenza il luogo di incontro sociale fra persone, da sempre regolato da norme di bon ton, l’educazione deve essere messa al primo posto. Chi poi del ballo fa una professione, per prima cosa deve curare l’educazione propria nei confronti di chi ha intorno, e dare l’esempio. Questo me l’ha insegnato il mio primo maestro di liscio quasi trent’anni fa, ed era una persona che a occhio aveva fatto si e no la quinta elementare. Non credo che le cose siano cambiate. In modo particolare nel tango. Se nemmeno i maestri ritengono importante l’educazione, anche quella verbale, anche quella nei rapporti di tutti i giorni, e la riservano ai laureati, non ci possiamo lamentare che nelle nostre milongas si ricevano calci.
    2)Il tango è un ballo improvvisato, e il fatto che Osvaldo Zotto, o Carlos Gardel, o Maradona abbiano scritto un metodo in cui insegnano i loro passi, vuole dire solo questo: che Osvaldo Zotto, o Carlos Gardel, o Maradona hanno scritto un metodo in cui insegnano i loro passi. Buon per loro se riescono a venderlo. Se altri lo copiano, dimostrano solo la loro pochezza. Come uno che copiasse la Gioconda di Leonardo. Non sarebbe un altro Leonardo, ma solo uno che copia. Punto.
    3)Il fatto che dietro all’impegno del Governo di Buenos Aires ci sia stata una forte richiesta del mercato straniero (americano o meno che sia) è a Buenos Aires nozione comune fra la gente che frequenta le milongas. E comunque non è argomento dirimente.
    4) Per tutto il resto (supposti metodi di censura, libertà di parola, ecc.), invito Mauro Zompa a rileggersi bene quanto ho scritto. Mi pare discreto italiano (non pretendo di essere Alessandro Manzoni) e meglio di così non lo so dire. Potrei precisare solo punti poco chiari, se mi si facesse notare quali sono. Continuare a parlare di censura quando io parlo di regolamento, motivando ciò che dico, dimostra solo che ciò che ho scritto non è stato bene letto. Per cui tornare a ridire le stesse cose è solo spreco di tempo e di spazio.
    Abrazos
    Pier Aldo

  66. Piero ha detto:

    Rispondo a Niky.

    Su Faitango.it nessuno è stato cancellato “con un colpo di spugna” SOLO perchè proveniente dal mondo delle gare (leggi ANMB). Da Faitango.it sono stati “cancellati” i maleducati, ossia quelli che hanno scritto lettere di insulti in risposta alla richiesta del rispetto del Regolamento previsto. Risposte che, valutate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, hanno portato al provvedimento di moderazione, ossia all’impossibilità di poter inserire le proprie informative in quel sito.

    Nel pieno rispetto delle idee di ognuno e della vita democratica di un’associazione.

    Senza dimenticare che FAItango consente di pubblicizzare eventi a persone/gruppi/associazioni estranei ad esso, a differenza delle Associazioni affiliate che consentono alla Federazione di esistere.

    In FAItango “la tolleranza e la libertà” sono ai massimi livelli, in quanto convivono, amichevolmente e cordialmente, persone con una visione del Tango diametralmente opposta. Ci sono i nuevisti e i tradizionalisti. C’è chi invita alle proprie iniziative gruppi musicali di Tango elettronico e chi non andrebbe ad ascoltarli neanche se lo pagano. C’è chi ha partecipato o vuol partecipare al Campeonado di Buenos Aires, ma non per questo vengono demonizzati. C’è chi, goliardicamente, partecipa a giurie di presunte gare. Sono tutte testimonianze portate all’interno della Federazione per capire meglio come si muove il mondo del Tango in Italia.

    Sperando di non essere andato troppo fuori argomento.

    Piero Leli

  67. dctango dctango ha detto:

    Ti anticipo ancora prima di finire di leggere, Piero.
    Il mio scritto non faceva riferimento a FAITANGO, di cui non nascondo di non ricordare il regolamento che mi ripropongo di leggere.
    Faccio riferimento al modo di vedere ci chi, come me, si pone in modo antitetico nei confronti di questo modo di interpretare il tango. Posso considerarlo distante dal mio modo di vedere, ma non “cancellarlo con un colpo di spugna”….e pensare che non esista.

  68. dctango dctango ha detto:

    Dici “In FAItango “la tolleranza e la libertà” sono ai massimi livelli, in quanto convivono, amichevolmente e cordialmente, persone con una visione del Tango diametralmente opposta. Ci sono i nuevisti e i tradizionalisti. C’è chi invita alle proprie iniziative gruppi musicali di Tango elettronico e chi non andrebbe ad ascoltarli neanche se lo pagano. C’è chi ha partecipato o vuol partecipare al Campeonado di Buenos Aires, ma non per questo vengono demonizzati. C’è chi, goliardicamente, partecipa a giurie di presunte gare. Sono tutte testimonianze portate all’interno della Federazione per capire meglio come si muove il mondo del Tango in Italia.”

    Rispondo: “Infatti, questo lo so già”, ma credo che le mie due righe siano state fraintese. 🙂

    Intendevo solo dire: diamo voce anche ai “Zompa” del tango naturalmente se questi sanno usare strumenti dialettici non offensivi ed in un’altra mia mail mi sembra invece palese che purtroppo così non è stato, almeno nell’immediato recente avendo Zompa utilizzato termini poco consoni alle nostre persone o avendo fatto allusioni generiche poco piacevoli per chi come noi opera “no profit”.

  69. dctango dctango ha detto:

    Comunque grazie di avermi dato la possibilità di chiarire la mia posizione che evidentementemente era stata poco chiara nelle ultime mails.

    Lo ripeto ancora una volta e spero di essere chiaro:

    1) Il tango da competizione non mi appartiene: non mi emoziona ne’ mi interessa;
    2) Al tempo stesso è una realtà che esiste e per questo non lo osteggio ne’ penso, almeno io, di cancellarlo con un colpo di spugna.
    3) Resta fermo che se questi signori vogliono interloquire con noi debbono farlo in modo educato e rispettoso.

  70. aurorabeli ha detto:

    Vorrei spezzare una lancia a favore di Mauro.
    Credo che provvedimenti recenti nei suoi confronti, adottati per le ragioni più varie nelle quali non ho intenzione di entrare, gli abbiano lasciato l’impressione di non riuscire ad esprimere il suo modo di vivere il tango.
    Date queste premesse credo che sia normale che una persona che prova queste emozioni e sentimenti abbia voglia di esprimerle..
    Magari in questa situazione non ha tarato bene le sue parole, e nelle prossime situazioni avrà voglia di utilizzare correttamente questo tavolo di confronto!
    Ma, secondo me, non vi era un’intenzione dolosa di offendere alcuno o di creare situazioni aperte di scontro. E per questo spero che torni sulla sua decisione e quindi scriva ancora insieme a noi.

    Viceversa, penso che lui abbia mal compreso la natura dei regolamenti del sito di Faitango, e che mal li digerisca in quanto li percepisce come imposti.

    Purtroppo, devo dire che regolamentare i servizi offerti è un obbligo per poterli mantenere in vita.
    E quindi è inevitabile che si creino dei contrasti, nel momento in cui qualcuno non è d’accordo con la regola.

    Ma devo precisare che le regole poste in Faitango sono regole generali, e non ad personam. Quindi vorrei far capire che non si tratta di posizioni contro una persona o una realtà, quanto scelte di base compiute per voglia di vivere un ambiente ” a modo nostro”, senza per questo criticare nessuno o il modo che gli altri hanno di vivere questo ambiente di ballo.

    Detto questo, spero che rimanga utile avere un luogo di confronto libero ed aperto in cui confrontarsi nelle idee, per quanto differenti tra loro.
    Come ho già detto, è questo il “progetto” o meglio l’idea sottostante il blog, suscettibile di utilizzo pertanto da tutte le voci, e da tutti in generale.
    Noi stiamo lavorando per questo!

  71. dctango dctango ha detto:

    Credo anch’io, per anni di utilizzo di lists e blogs, che queste siano limitative nel dare alle persone la possibilità di “spiegare” le loro posizioni; questo accade soprattutto quando ad interloquire sia uno che per mille motivi, le usa poco, come Mauro.

    Non credo sia un eccesso di indulgenza nei suoi confronti quanto l’aver constatato, in più occasioni, quanto ci si possa capir male via internet. Le cose che ha scritto, per come le ha scritte, generavano gravi equivoci e non credo assolutamente che lui lo abbia fatto apposta. Probabilmente volendo argomentare su fatti specifici e non potendolo fare, ha generalizzato offendendo tutti.

    Per quanto mi riguarda non chiedo neanche le sue scuse e per me l’incidente è chiuso tanto più che io, come tanti “no profit”, ho la coscienza apposto.

    Per quanto riguarda il regolamento di FAITANGO conoscendolo poco non mi intrometto e lascio al direttivo le argomentazioni del caso.

  72. Piero ha detto:

    Caro Niky,
    conoscendoti personalmente non avevo dubbi sul tuo sentire. Il mio intervento ha voluto solo evitare interpretazioni errate.

    Il Regolamento dell’Agenda Eventi/Notti di Tango di Faitango.it.it è stato da me redatto in funzione di una completa informazione dell’utente finale, ossia di colui che paga per accedere alle iniziative proposte (biglietto d’ingresso e/o tessera associativa).

    Altra cosa è lo Statuto di FAItango, concepito tra il 2002 e il 2003, e scritto in una riunione della Commissione voluta dai Soci fondatori, in casa di Mario Cambiaghi a Milano. In quell’occasione non mancava neanche il mate, non mi ricordo se portato da Miguel Angel Garcia o da Fernando Eidis. Lo Statuto è stato approvato, con qualche modifica, dall’Assemblea costitutiva di FAItango, ad ottobre del 2003, a Reggio Emilia.

    L’art. 1 dello Statuto recita, all’ultimo capoverso:

    “FAItango non riconosce alcun di tipo di manifestazione agonistica, né diplomi di alcuna specie.”

    La scrittura di questo concetto non è stata facile ed immediata. Tutti i presenti avevano partecipato alle molte discussione sulla mailing list Tangueros su Tango versus gare e diplomi, con particolare riferimento a quanto organizzato già da allora in Italia dall’ANMB. Per esempio, non si sono volute censurare quelle “manifestazioni di confronto” (mia espressione) con componente ludica o goliardica: all’epoca a Reggio c’era la “gara” con assegnazione del “Tanghiro d’oro” che era tutt’altro che una competizione agonistica. Mi sento di dire che si trattava quasi di una burla amichevole.

    Credo che molte cose, non note ai più, sarebbero interessanti da conoscere.

    Non aggiungo altro. Non vorrei stimolare Aurora nel propormi una qualche intervista. 😉

    Cari saluti a tutto il gruppo

    Piero

  73. dctango dctango ha detto:

    Ed io conoscendo te avevo capito che il tuo intervento serviva a farmi spiegare meglio 😉
    Scusate ogni tanto per la fretta si è eccessivamente sintetici e forse anche un po’ ermetici.

  74. aurorabeli ha detto:

    😉
    Piero…. tanto sai che ti tocca!
    Hai talmente tanto da raccontarci che sarebbe un peccato non sentire le tue parole.
    Un bacione

  75. mauro zompa ha detto:

    carissimi amici intanto ringrazio tutti coloro che in privato mi esprimono la loro solidarietà e amicizia anche se sono convinto che sarebbe meglio dire ciò che si pensa e si ritiene giusto anche pubblicamente. detto questo vorrei tornare a discutere con voi, dato che ci sono state incomprensioni ed inesattezze da parte un pò di tutti. intanto mi dispiace che qualcuno si sia offeso riguardo alla mia allusione sul no profit, chiara ha inquadrato benissimo ciò che pensavo (faitango ha tante associazioni che non mi sembrano propio no profit e tanti componenti che a mio avviso giustamente non lavorano sempre gratis) e non era mia intenzione generalizzare. qualcuno mi accusa di maleducazione solo perchè mi sono permesso di giudicare alcune regole con un aggettivo colorito come stupide, secondo me la maleducazione sta altrove. caro pier aldo, devo veramente ricredermi perchè ti ho etichettato come un esperto della materia, ma sul tuo intervento rimango un pò perplesso e ti spiego perchè:intanto quando parli di maestri poco educati spero che tu non faccia riferimeno a me, perche credo che in 25 anni di insengamento a tutti i livelli, nessuno possa mettere in dubbio la mia educazioe, professionalità, preparazione e competenza( anche se su questo penso che debbano giudicare tutti coloro che hanno fatto corsi o lezioni con me) . poi tu dici che il tango è un ballo improvvisato e io preciso anche improvvisato. dove li mettiamo tutti quelli che ballano nei teatri? tutti quelli che ballano coreografie di tango? tutti i professionisti( di ogni nazione ) che fanno i coreografi? e potrei andare avanti per ore, solo per precisare che il tango è un bellissimo ballo che quando si esegue in milonga o in una gara di salon ( vedi mundial) si improvvisa, ma in tanti altri contesti no. il fatto che zotto come tanti altri abbiano codificato un metodo e che tanti lo abbiano copiato, vuol solo dire che era un buon metodo e nessuno a bsa lo ha demonizzato come è successo da noi, anche perchè ti posso garantire che zotto ha messo nero su bianco lo stile di nitto y elba e non penso propio che è una brutta copia di questi ultimi. riguardo al regolamento da te citato e che conosco bene , ho soltanto detto che alcune regole a mio avviso sono censorie e limitano la libertà di espressione … mi spiego . non è forse vero che bisogna evitare parole come gara, competizione, campioni, classifica. bachatango, salsatango,ecc pena la immedita cancellazione dell’evento? non è forse vero che sono stati cancellati tutti hli eventi che riportavano queste parole? se non è censura trovatemi un sinonimo appropiato. resto in attesa dicendo che non ci si può nascondere dietro un regolamento( anche hitler stalin e mussolini avevano i loro e pensavano che fossero i vangeli).riguardo alla mia moderazione vorrei precisare che è avvenuta solo perchè mi sono permesso ( gravissimo reato) di mandare a quel paese il presidente per motivi gravi che renderò noti nelle sedi opportune. se non siamo nemmeno liberi di mandarci a quel paese privatamente ………. concludo ricordando a emanuel che anche io quando ballo penso alla ballerina , ma per pensarci bene devo anche stare attento a come eseguo i miei passi, e quando parli di ginnastica ricorda che tutti i grandi maestri che conosci ne fanno ore al giorno per ballare come vediamo e per poterci spillare fior di euro per assistere alle loro lezioni. un abbraccio a tutti da mauro y sara

  76. lucy ha detto:

    verissimo quello che dici, mauro, sulla “ginnastica”, di cui effettivamente bisognerebbe tener conto nel “riscaldamento” all’inizio di ogni lezione e non tutti ne fanno…ma ritengo (mi sono letta tutti gli interventi e non sono sin qui intervenuta) che la questione improvvisazione si o no del tango sia irrisolvibile. ha ragione pier aldo e credo, per un mix indicibile di ragioni, che tutti i tangueri “puri” (non duri e puri!) la pensino esattamente così. il tango, ne consegue, può essere insegnato senza diplomi, riconoscimenti, attestati, gare: non è assimilabile a nessuna delle discipline di ballo che conosciamo, non può rientrare nella danza sportiva. non si possono sottoporre i “maestri” a valutazioni obiettive perchè l’esecuzione di un ballo con preordinati “passi” da eseguirsi a vari livelli, parlerebbe di un tango che non si insegna poi così nelle scuole. ne deriva un limite alle gare: cui si può partecipare, ma rifuggendo da un’idea di obiettività. persino restando nell’improvvisazione può accadere che una coppia venga preferita ad un’altra sulla stessa musica, giusto perchè esegue passi difficili e acrobatici, mentre un’altra venga respinta per l’estrema semplicità del suo ballo. e magari questa coppia insegna a ballare in milonga come è “possibile”, e con eleganza, l’altra produrrà involontariamente dei mostri che, non avendo adeguate caratteristiche atletiche, farà dei disastri. l’obiettivo del tango argentino non è la messa in scena, ma far ballare la gente, con un po’ di grazia e varietà, ben si sa, con un po’ di gusto per le varie forme, ma non in maniera spettacolare: oserei dire: tutt’altro!
    su questo argomento mi scontro con un’amica insegnante di liscio e latini che mi tira a cimento sul fatto che “prima o poi” saremo sottoposti a verifica. questo lo dicono/dite in quanto maestri (anmb?), ma non accadrà, e, se già accade, quello non è tango argentino ma un suo clone ogm.
    che si fa? si butta? no, c’è posto per tutti, dico sempre. ma non si deve imporre l’idea che chi va per la sua strada secondo un percorso nient’affatto codificato stia sbagliando. soprattutto perchè così è nato il tango. confrontarsi e crescere è altra cosa. chiudersi e arroccarsi su una tipologia di tango come l’unico vero tango, altra ancora.

  77. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Caro Mauro Zompa,
    Premetto che pur non conoscendoci, mi sta istintivamente simpatico chi non teme di difendere le proprie idee, perciò spero che tu possa accettare due puntualizzazioni che intendo fare, ti assicuro, con cordialità.

    1)CENSURA: premetto che io sono solo un “lettore” del sito FaiTango, ma mi pare che non si possa parlare di censura: Un’associazione in quanto tale, appartiene a chi vi si associa, e per associarsi, va da sè, è necessario riconoscersi nelle scelte dell’associazione… ogni libera associazione si da democraticamente delle regole, e tutti dovrebbero rispettarle finché sono in vigore (salvo cercare di cambiarle, se ne è il caso, votando negli organismi all’uopo deputati): tutto ciò sta come i broccoli a merenda con Hitler, Stalin e Mussolini, che di democratico non avevano praticamente nulla.

    2) GINNASTICA: anche io nel mio piccolo faccio un bel po’ di ginnastica, per poter ballare bene, ma poi quando ballo, ballo.

    So bene che uno spettacolo di tango, in quanto spettacolo, è preparato, e per questo per me in senso stretto non è ballo, ma è bello, e lo guardo. Sono anche convinto che possa essere utile che qualcuno si dedichi alle coreogragfie, agli spettacoli, a distribuire patenti di bravo, bravissimo o campione, ma perché volerlo fare utilizzando i canali di chi queste cose ha scelto di non volerle?

    Io faccio parte di numerose associazioni: di ognuna so rispettare le scelte e le finalità. Dove si fa politica, faccio politica, dove si fa sport faccio sport, dove si fa volontariato faccio volontariato. E non cerco di mischiare le cose, non sfrutto la notorietà dello sport per fare politica, né uso le conoscenze del mondo del volontariato per portare avanti il mio business. Tutto qui.

    Con rispetto e simpatia.

    Ema

  78. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie mauro per essere tornato sulla tua decisione di non voler più condividere con noi le tue informazioni. Sai che sei benvenuto come tutti quelli che vogliono intervenire.
    E’ solo dal confronto che nascono le possibilità di migliorarsi e di ampliare le proprie conoscenze.
    E quello che dici, circa coreografi, artisti, professionisti è molto condivisibile.
    Forse si fa un pò di confusione tra tango da milonga e tango da teatro, e forse la confusione nasce proprio da quei milongueri, anche maestri, che fanno esibizioni (e non mi dite che non ci sono perchè vi sommergo di video caserecci e d’oltre oceano!)
    E comunque non voglio demonizzare nemmeno loro. Da che mondo e mondo in milonga c’è stata l’esibizione, e da sempre, anche nei templi del tango, il ballo si è fermato per qualche minuto per omaggiare i più “famosi” presenti in sala, che a loro volta “regalavano” agli altri una loro esibizione.
    Poi non vogliamo parlare degli storici “Concursos de baile” che ogni barrios, periodicamente organizzava e che nell’epoca d’oro hanno fatto uscire alla ribalta quelli che oggi conosciamo come i grandi del tango.
    Ma a giustificazione di tante incomprensioni, come sempre, c’è una mancanza di informazione di fondo o più semplicemente il pregiudizio.
    Ma il bello è che se siamo qui a parlarne, vuol dire che, almeno noi, non abbiamo pregiudizi e ci piace conoscere anche un modo diverso di considerare il tango, anche se abbiamo scelto già quello che preferimo! 🙂

    Per lo meno io l’ho scelto, dopo aver provato un pò le varie strade! Sapete che se non provo le cose alla mia portata, non sono contenta!!! 🙂

  79. mauro zompa ha detto:

    cara lucy concordo su quasi tutto ma sbagli quando dici che il tango non può essere assimilato agli altri e penso che sia anche riduttivo dello stesso. come sai io ho trascorso tutta la mia vita nella danza e ho studiato storia , cultura, tecnica di molti balli e ti posso garantire che il tango si può tranquillamente collocare fra i balli popolari ( come il samba per il brasile, il salsa per cuba , o il merengue per santo domingo ) nei quali alla base vi è l’improvvisazione e la spontaneità.( sai che il salsa è una danza che discende dal son che asua volta si ballava fra gli schiavi come forma di corteggiamento? pensa a quanto antico e ricco di cultura sia questo ballo) altra cosa sono le danze standard e latine da competizione . a parer mio lo sport con i balli popolari non c’entra niente ma non si può escludere a priori che possano svolgersi dei concorsi come per la letteratura, pittura , danza classica ecc e ti posso assicurare che come si può valutare una ballerina classica si può anche dare dei giudizi su una coppia di tango( chissà quante volte ti sarà capitato di paragonare tizio o caio dicendo è più bravo tizio di caio). io dico sempre che il tango non è propietà di nessuno e tutti dvono essere liberi di interpretarlo come meglio credono senza incorrere nell’intolleranza del prossimo. a tutti quelli che mi chiedono perchè mi sono dedicato solo allo studio del tango rispondo dicendo che l’ho fatto perchè tra me e il tango è stato amore a prima vista ed è quello che potrei ballare ore e giorni senza stancarmi mai. riguardo all’amico manuel dico che anche per me stalin. e& co non avevano nulla di democratico ma non tutti all’epoca la pensavano come noi e forse anche oggi e comunque imporre la limitazione o il non uso di certe parole ( a meno che non siano volgari) a parer mio restano una forma di censura. un abbraccio a tutti

  80. marco&sabry ha detto:

    abbiamo capito bene? è vietato l’uso di certe parole su faitango? speriamo che non sia vero e che siano solo fantasie di un tanguero insoddisfatto. in caso contrario , e mi rivolgo a tutti quelli che parlano di regole vorrei far notare che si possono fare dei regolamenti senza limitare l’uso delle parole , altrimenti ha ragione colui che parla di “censura” besos

  81. Chiara Chiara ha detto:

    Effettivamente non si possono usare certe parole all’interno di un annuncio. Però ti dice quale non va bene e ti permette la correzione!
    Penso sia solo una comodità dei gestori del database (immaginate dover moderare tanti annunci ogni giorno!!!)
    Però di qui a censura! Se ci fosse più autocontrollo e rispetto delle richieste, parlo in genere, sarebbero necessari meno controlli!
    😉

  82. marco&sabry ha detto:

    ho capito Chiara ma a quale scopo vietare parole come gara, bachatango( ma che è?) che fastidio possono arrecare e achi? non sono mica parolacce. ps chiedo scusa a Mauro per averlo definito tanguero insoddisfatto, penso che abbia ragione su questo punto e penso anche che ha usato l’aggettivo giusto nel definire certe regole . besos

  83. mauro zompa ha detto:

    non ho ben capito riguardo alla mia insoddisfazione, ma è lo stesso. non è mia abitudine scrivere o dire cose di cui non sono a conoscenza. cara chiara, non sarebbe più facile lasciare libertà di parola invece di ammaestrare un database alla ricerca e modifica di parole ^demoniache^ come gara o campioni? non ne capisco propio la mottivazione e credimi non sono l’unico. credo che i gestori sarebbero molto più comodi scrivendo liberamente.

  84. mauro zompa ha detto:

    dimenticavo …. bachatango è una forma di tango nuevo che si balla su musiche di tango elettronico con melodie latineggianti molto in voga tra i giovani di bsa e non solo, ma come spesso accade ci sono dei poco informati che scambiano l’evoluzione del ballo con l’avvento del maligno. e poi parlano di pluralità e democrazià …… che democrazia è quella che ti vieta di publicizzare un evento con la parola bachatango? basterebbe solo che il database si informasse sulle nuove tendenze….. ho anche sentito dire che all’interno di faitango convivono anime differenti che vanno dal canjengue al nuevo , ebbene dove eravate quando il database cancellava certe parole? non siete aperti a tutte le forme di tango ? qualcuno può affermare che il bachatango non è una forma di tango nuevo? o avete fatto finta di non vedere e sentire per non disturbare la suscettibilità di qulche collega a mio parere ottuso e antiquato? dove eravate quando al mio rientro da bsa mentre tutte le tv e giornali volevano intervistarmi il vostro presidente diceva su questo blog che non era il caso di intervistare maestri anmb come me prestati al tango? siete bravi a darmi le pacche sulle spalle e a dirci bravi quando ci esibiamo e magari poi vi vantate con i vostri allievi di essere nostri amici …. un abbraccio a tutti e scusate lo sfogo

  85. Sergio Chiaverini ha detto:

    Ciao Ragazzi, provo ad intervenire sul tema Faitango – gare etc. Dopo diversi anni, oggi mi trovo ad interpretare, sempre con passione, diversi ruoli tra questi, sono uno dei fondatori e dei membri del consiglio direttivo di FAItango.

    FAItango è nata come già descritto sia da Pier Aldo sia da Piero, dall’unione di “tanguoeros” appassionati, desiderosi di contribuire a far crescere il tango in italia, la pluralità di vedute non mancava ma con impegno e soddisfazione siamo giunti a redigere il più volte ricordato statuto. Con annessa la famosa frase “contro” i diplomi, le gare etc.

    Non vi dico l’eterne discussioni nelle successive assemblee, anmb si anmb no etc.

    Giusto per partecipare offro il mio punto di vista.

    TANGO Ballo popolare basato sull’improvvisazione, fin qui … solitamente nessuno obietta.
    Diventa un ginepraio appena si prova a definire i vari stili ;-)) eterna lotta milonguero/salon (stessa cosa si, no? si però..) – tango nuevo, tango uevo, tango de Hoy etc.

    Personalmente per me il tango è il TANGO!
    intendo che i vari stili:
    – il Canyengue
    – lo stile del centro (alias Milonguero),
    – il T Salon (Proprio dei Saloni della Capitale anche lì con le loro differenze … tra barrios pensate Villa Urquiza etc)
    -Il Tango Contemporaneo “de Hoy” quello che impropriamente si chiama nuevo ….
    sono tutte facce della stessa medaglia ognuno è figlio di un determinato periodo storico, di determinate musiche, di mancanza o abbondanza di spazi etc.

    A prescindere dallo stile che si predilige, per poter ballare bene c’è una tecnica comune da conoscere ed approfondire.
    Tale tecnica può benissimo essere codificata. Però le sensazioni, le emozioni queste ovviamente non le può codificare nessuno e sicuramente non sono giudicabili.

    Quindi FAItango ha voluto, come dire, allontanarsi chiaramente dalla logica ANMB. (oro – argento e bronzo) così distante dal nostro sentire il tango,emozione ed improvvisazione.
    Personalmente però non deve significare una dichiarazione di guerra all’anmb. Semplicemente fino ad oggi, non è stata data la possibilità di diffondere notizie sul sito FAI, di gare agli appartenenti Anmb perchè promuovono un idea distorta a nostro giudizio del tango.

    Trovo altresì che il mondo cambia e anni fa non c’era il fenomeno Mundial de Tango a Buenos aires, o meglio come ricordava Aurora le competizioni di tango a buenos aires sono sempre esistite, però adesso il fenomeno è davvero mondiale.
    Certo il carozzone è un grande business per gli operatori e l’industria turistica del tango … classi, vestiti, scarpe, hotel, milongas, scuole etc.
    Però a mio avviso il contenuto è molto diverso, dalle attuali gare anmb, il mundial si fonda su due tipologie di gare.
    Escenario (palco) e de Salon (sala).
    Il ballo da show è particolare deve essere uno spettacolo, quindi si balla per il pubblico e non per la coppia. Pertanto non stupisce il fatto che si possa valutare chi realizza uno spettacolo migliore di altri. Il tango vive anche di compagnie di spettacoli e certe qualità sul palco sono ovviamente necessarie.

    La parte che reputo positiva è la gara di Tango Salaon …
    Perchè è vero che i giudizi possono sempre essere falsati, come in tutte le gare; è vero che l’emozione non la puoi giudicare. Ma il messaggio che passa alla fine qualè …?
    Il Tango da Sala DEVE AVERE determinate caratteristiche:
    – si balla al pavimento !
    – serve eleganza e postura
    – si deve avere tempo, ritmo e musicalità
    – si deve possedere una certa tecnica
    – e si valuta pure l’insieme coppia.
    Sono tutti ingredienti che se fossero uniti alla passionalità e alla capacità di suscitare, trasmettere e ricevere emozioni, costuituirebbero il tanguero perfetto!
    Non siete concordi? che si vuole di più per un ballo da sala?
    inoltre è un modello di ballo che proprio perchè da sala è alla portata di tutti senza quei virtuosismi che sempre più sconfinano nella danza moderna.
    In questo senso, sinceramente non avrei argomenti per non riconoscere, coloro che possano partecipare e vincere un così fatto concorso.
    Tanto che auspico in futuro un distinguo tra gara anmb, vecchio stile e gara inteso come il mundial argentino.
    Avete presente alcuni vincitori delle scorse edizioni come Osvaldo e Coca, Fabian e Natacha!

    Vado oltre, se un domani l’ANMB dovesse modificare i suoi schemi e arrivare a formalizzare delle gare basate sugli stessi criteri adottati oggi a Buenos Aires ne sarei solo che felice.
    A quel punto Faitango potrebbe leggittimamente continuare a non riconoscere i diplomi, che onestamente già non servono a nulla in generale, figurarsi nel mondo tango. Però dovrebbe rivedere il concetto di gara ….
    Così le nostre milonghe sarebbero probabilmente, piene di “aspiranti campioni” che conoscano e seguano “la ronda de baile”, ballino “al piso”, a tempo. Gli Uomini avrebbero tecnica e sperabilmente fantasia, le Donne avrebbero una postura ottimale e saprebbero seguire amabilmente …
    ….
    MAGARI !!!
    ;-))

    CIAO
    Sergio

  86. marco&sabry ha detto:

    Se ho ben capito stiamo parlando con Mauro e Sara che imperversavano su tv e girnali a settembre? io e la mia compagna habbiamo seguito le vostre gesta e non vediamo l’ora di vedervi ballare dal vivo visto che lei passa ore al computer a guardare i vostri video. complimenti ancora per il vostro trionfo e se posso dirtelo caro Mauro, lascia perdere certe discussioni, siete troppo bravi e avete generato l’invidia di chi non lo è. besos

  87. mauro zompa ha detto:

    grazie dei complimenti ,fanno sempre piacere e credo che accetterò presto il tuo consiglio. mauro Y sara

  88. Chiara Chiara ha detto:

    Emmenomale che Mauro non da retta a Marco e ci fa compagnia.
    Mica stiamo discutendo. Io penso che stiamo parlando e in modo molto civile.
    Di sto Bachatango ne so veramente poco. Ho visto un pò di video: roba guardabile e porcherie (come per tutte le cose!). Mauro tu che te ne intendi ci potresti mettere un link di un video che reputi un buon bachtango, tanto per capire!
    Un saluto

  89. mauro zompa ha detto:

    grandissimo sergio le tue parole sono musica per le mie orecchie! allora mettiti subito a lavoro perchè come ti avevo detto di persona la gestione del tango in anmb è stata affidata a me e ad altri tre validissimi prof e propio in questi giorni abbiamo approvato il nuvo regolamento che fa capo a quello del mundial che tu citavi mentre per quanto riguarda il rilascio dei diplomi è quasi pronto il nuovo testo che ti farò avere quanto prima. saluti e apresto da mauro y sara

  90. Chiara Chiara ha detto:

    Io sono curiosa! Chi sono gli altri prof? 😉

  91. mauro zompa ha detto:

    certo chiara appena trovo qualcosa …… altrimenti quando ci vediamo ne balliamo uno insieme… ora vado a lavorare ciao a tutti

  92. pier aldo ha detto:

    A proposito di bachatango, leggetevi questo facile articolo apparso sul sito Tcalo (fate una ricerca con Google su bachatango in lingua spagnola, no in italiano, che è come sparare sulla crocerossa). E poi ditemi se un minimo di prudenza per una Federazione di Tango Argentino che voglia mantenere un altrettanto minimo di serietà non è necessario… 😉
    Pier Aldo

    “El mundo es un lugar extraño…. yo que me creía latina pero ayer me agarró de sorpresa el “BACHATANGO” … … demás está decir que es una mezcla de bachata con tango… pero ¿qué es exactamente?… bueno me maté buscando en internet y parece ser algo desconocido porque no hay mucha/casi cero información. Y estoy comenzando a pensar que es un invento italiano porque las páginas que encontré estan todas en italiano y mas de la mitad de ellas son de escuelas de baile que ofrecen cursos.

    Total que al final me enteré -leyendo en un forum en italiano- que es una mezcla que hicieron para volver la bachata mas “comercial”, es decir poder incluirle vueltas y demás para poder “venderla” en europa. Es un poco lo mismo que hicieron con la salsa, que si uds. ven como bailan por aquí se preguntan ¿qué he estado bailando yo todos estos años?. “

  93. mauro zompa ha detto:

    tutto questo non cambia il fatto che bachatango è una forma di tango nuevo, anche se a te non piace e non vuoi ammettere la tua ignoranza sulla materia . non importa andare su google basta fare ogni tanto una capatina a bsa come io faccio spesso, per rendersi conto di quello che affermo. e quando ci andate non limitatevi a girare solo le milongas tradizionali , fate anche qualche capatina dove i giovani danno sfogo alla loro creatività( la viruta, villa malcom ecc) perche in ogni danza la crescita e l’evoluzione è sempre data dalla creatività delle generazioni più giovani .ho visto dei grandissimi ballerin di tango muoversi su musiche di bachata arrangiate su libertango e altrettanti ballare quello che loro scherzosamente chiamano chachatango su musiche dei narcotango arrangiate con vecchie melodie di tito puente ( perchè non vai su google e cerchi chachatango?) con simpatia mauro

  94. lucy ha detto:

    vi state “sforzando” tutti di essere civili mentre forse avete voglia di incavolarvi per bene! non vi accorgete che parliamo da mondi diversi e inconciliabili? inconciliabili perchè, ad esempio, a me tanguera non sta bene che un qualunque “tanguero” di derivazione anmb, con le regole e la mentalità anmb, metta mano al mio tango e mi dia delle regole. io sono selvaggia e quelle regole non le voglio. voglio il mio tango sregolato e irregolare e mi fanno un baffo le gare e il fatto che uno vinca dei premi o meno: non sono questi che mi convincono della bravura di chicchessia. e se vi va di pensare che noi si provi invidia, pensatelo.
    sono terribilmente “incivile”, lo so, ma non posso farci granchè: è una tiritera che sento da un po’ e quando ne parlo mi sembra di parlare col muro. siccome la verità non ce l’ha in tasca nessuno, non ce l’hanno sicuramente del tutto i tangueri, ma men che meno i tangueri in prestito. gare, premi o meno. si mettessero a posto il loro tango e ci/mi lasciassero in pace col nostro: brutto sporco e cattivo.
    e adesso lapidatemi.

  95. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Ma scusate, non capisco:
    Perché cavolo non vi fate la vostra associazione: chiamatela magari “FAIgareDiTango”, oppure FAIbachatango o chiamatela come volete. Lì dentro potrete fare la pubblicità a tutte le vostre gare, iniziative, concorsi per prendere diplomi o patenti di maestri a vostro piacimento, senza pretendere di imporre tali cose a chi non le vuole.

    Qual è il problema? non vorrei scoprire che il problema è solo di audience: siccome FAIblog (e FAItango) hanno un’audience molto elevata, allora torna comodo tentare di usarli come palcoscenico per i propri business????

    Io vedo che tutte le list di tango che ospitano anche inserzioni pubblicitarie, sono morte in breve tempo, perché in pratica, con l’invadenza delle inserzioni pubblicitarie, impediscono lo sviluppo di un dialogo franco e libero fra i listeros. Volete far fare la stessa fine anche a FAIblog? Per me no…

    E poi non vorrei mai trovarmi ad esprimere le mie opinioni e sentirmi rispondere che sbaglio da chi vanta diplomi e medaglie. Cambierei immediatamente sito. Il confronto di opinioni è bello se si gioca l’autorevolezza e l’esperienza, non se entrano in ballo le medaglie e la retorica (lui ne sa di più perché è campione italiano, europeo, mondiale…Bum!).

    E spero di non essere il solo – in questo blog – a pensarla così.

  96. pier aldo ha detto:

    Zompa,
    apprezzo come sempre la Sua gentilezza e la Sua eleganza d’espressione, che si condensano -tutte- nell’espressione di simpatia con la quale ha voluto chiudere la risposta a me diretta.
    Appena i maestri di ballo italiani, oltre ai corsi di bachatango e danza del ventre cominceranno quelli di chachatango, sarà mia cura iniziare le ricerche.
    La terrò informata.
    Da parte Sua, La prego di non lasciarmi nella mia ignoranza della materia, e mi faccia sapere non appena qualcuno, in un qualunque locale di Buenos Aires (non solo Capital Federal: non mi formalizzo, posso accettare anche i limiti della Provincia), decide di ballare a tango anche il butoh giapponese, il kola macedone e la troika russa (è anche un ballo, ma questo Lei lo sa senz’altro meglio di me).
    Però mi consenta di chiederLe, in nome della democrazia, da Lei tanto spesso invocata, di permettere a persone che amano il tango tout-court (non è uno stile nuovo che le è sfuggito, non si preoccupi!) di continuare a farlo liberamente e senza doverne rendere conto a nessuno, tanto più che esse si mantengono nel loro ambito, assolutamente non dando fastidio né togliendo spazio ad alcuna altra lista, associazione o federazione che voglia propagandare qualunque forma di fusione, meticciato, matrimonio o concubinato che dir si voglia fra qualunque tipo di danza e di cultura.
    Il Suo empito messianico è ammirevole e lodevole, e sicuramente sarà più premiato in ambienti dalla mentalità meno ristretta.
    Dice il proverbio: “A lavare la testa all’asino si perde il ranno ed il sapone”.
    Il ranno, come Lei ben saprà, non è una danza.
    Pier Aldo

  97. lucy ha detto:

    ema pier aldo lucy… semo veneti ciò!
    polentoni e scaldarini! evviva!

  98. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie ragazzi
    mi sto facendo delle risate gustosissime!
    🙂

  99. Alessandro Alessandro ha detto:

    Difficile intervenire in questa accesa discussione ma come posso resistere alla tentazione di esprimere la mia opinione?

    Io sono sempre stato per la libertà di pensiero e di azione… finchè non si “invade” la libertà degli altri…

    Quindi tutti liberi di seguire le nostre preferenze… senza piantare il naso in quelle degli altri.

    In “Casa” Faitango esistono delle regole… come è giusto che sia, e vanno rispettate…

    Espressioni come “Hai torto quando dici…” oppure “Ti sbagli” non dovrebbero essere utilizzate in quanto la definizione di giusto o sbagliato è spesso (quasi sempre) soggettiva… quindi si possono esprimere opinioni liberamente (qui sul blog) senza MAI oltrepassare il limite…

    IMHO… vecchissimo acronimo inglese che significa (“A mio modesto parere”) è spesso utilizzato in questo blog… da me e da altri… ma dovrebbe essere sottointeso sempre… e soprattutto NESSUNO dovrebbe permettersi di definire le idee altrui… giuste… o SBAGLIATE!

    IMHO… 😉 Naturalmente!

  100. annalia ha detto:

    Ho assistito a diversi seminari tenuti da Mauro E sara e vi posso garantire che la loro professionalità e conoscenza degli argomenti in questione ha pochi uguali. Non ho mai senito da parte loro, che il tango debba avere regole precise, anzi secondo me il loro successo nasce dalla capacita che hanno nell’improvvisare e nell’interpretazione musicale di qualsiasi autore. Ben vengano tutti coloro che ne sanno qualcuna più di noi, l’importante è sempre non prevaricare nessuno e mi sembra che fino a ora nessuno lo abbia fatto. Non è la prima volta che sento discutere delle presunte censure di Faitango ,e mi domando come mai invece di cercare di modificare qualche regola, si iveisce su chi le fa notare e gli si risponde se non ti va stai a casa tua? non mi sembra molto educato e concordo pienamente con Sergio che mi sembra abbia fatto un intervento moloto serio. A me personalmente la competizione non interessa, ma so che per tanti è un modo di esprimersi e non vedo tutti questi problemi , io vivo e lascio vivere. Bye Bye

  101. mauro zompa ha detto:

    noto con piacere che la discussione si anima sempre più e si arricchisce di pareri e idee diverse. almeno passiamo del tempo a discutere di tango invece che di politica….a me sembra meglio il tango … quindi lapidiamoci pure.

  102. mauro zompa ha detto:

    mi scuso se alcuni termini da me usati possonno far pensare che abbia poco rispetto del prossimo, chi mi conosce sa che non è cosi e vi assicuro che non è mia intenzione. ho dedicato tutta la mia vita al ballo e gli ultimi 15 anni al tango e so che ho tralasciato lo sudio di altre materie scolastiche come l’italiano ( che ho sempre odiato). da quì la mia poca dimestichezza col pc e con l’uso della tastiera, quindi sopportatemi, purtroppo scrivo come parlo e come penso (e questo mi crea sempre tanti problemi ), ma almeno sono schietto e sincero e non lascio mai dubbi. buona giornata a tutti.

  103. aurorabeli ha detto:

    Annalia, il tuo intervento merita una risposta.
    Se leggi con attenzione quanto scritto sino ad ora ti renderai conto che questo è un luogo di discussione e di confronto, in cui mai nessuno ha detto ad un altro di andarsene a casa tua.
    Anzi. Teniamo molto al dialogo ed alla circolazione delle idee.
    L’unica cosa che chiediamo è di avere rispetto per noi e per gli altri nel momento in cui ci si confronta, altrimenti invece di parlare dei concetti si finisce per battagliare come galletti in un cortile..

  104. Alessandro Alessandro ha detto:

    Mauro dice: … quindi sopportatemi, purtroppo scrivo come parlo e come penso (e questo mi crea sempre tanti problemi ), ma almeno sono schietto e sincero e non lascio mai dubbi.

    Mi riconosco molto nel tuo modo di essere… anche io dico quello che penso e questo mi crea QUASI SEMPRE problemi (ma almeno sono sereno ed in pace con me stesso)e… come dici tu… non lascio mai dubbi.

    In ogni caso però… tento di esprimere la mia opinione senza dire apertamente o lasciare intendere che l’altro non capisce nulla in proposito e senza mancare di rispetto a nessuno…

    Il mio “VECCHIO” maestro usava spesso espressioni che non condividevo nei confronti di chi ballava aperto… qualcosa come “scalcioni” nella migliore delle ipotesi oppure è arrivato a dire che in milonga Finivano sempre al centro (finendo la frase con un paragone che preferisco non riportare). Questo aspetto del suo carattere oltre altre “piccolezze” mi hanno fatto prendere la decisione di cambiare aria… e sono soddisfatto della mia scelta…

    Quindi secondo me si puo’ pensare quello che si vuole… ed esprimere la propria opinione facendo attenzione a non offendere gli altri…

    Tutto qui… Sono certo che non volevi offendere nessuno… ma sono altrettanto certo che nessuno puo’ pretendere che un’associazione (che non e’ un ente pubblico) cambi le proprie idee e regole soltanto perche’ noi la pensiamo in modo diverso… questo si puo’ proporre… in qualità di membri dell’associazione stessa… e discutere nelle sedi opportune… ma non si puo’ pretendere… tantomeno dall’esterno…

    Detto questo le persone schiette e sincere mi sono sempre piaciute… purchè siano aperte al dialogo… magari qualche volta si crea qualche piccolo conflitto ma si risolve sempre!

  105. aurorabeli ha detto:

    grazie Ale
    condivido in pieno!

  106. mauro zompa ha detto:

    caro ale mi trovi concorde su quanto dici, ma a mio modestissimo parere ilproblema si pone quando l’associazione o i suoi vertici si etichettano come pluralisti e liberali e poi scopriamo che non é così ( vedi limitazioni sull’uso delle parole ed emarginazione o estromissione di chi vede il ballo in maniera diversa come i competitori o maestri anmb) non è mia intenzione imporre dei cambiamenti anche perchè non sta a me, mi limito solamente ad esprimere delle opinioni che a quanto pare non sono isolate. Poi grazie a dio non ho bisogno della pubblicità su faitango come qualcuno sospetta, penso di essere abbastanza conosciuto nell’ambiente del tango e della danza in genere e visto che giriamo l’italia insegnando e frequentando le milonghe spesso mi faccio portavoce di coloro che non hanno il coraggio di dire certe cose. io penso che nessuno abbia tutto il sapere, ma penso anche (sempre a mio modestissimo parere) che quando si leggono inesattezze, il minimo che si possa dire sia penso che sbagli. Se qualcuno lo dice a me, io rispondo chidendo spiegazioni senza rimanerci male. Detto questo, vorrei che tutti leggeste attentamente quello che scrive segio, visto che riguardo al tango come ballo non si discosta molto da quello che ho sempre detto io. sempre a mio modestissimo parere se in faitango ci fossero più sergi e meno…. non lo dico se no veramente vengo lapidato. forse tanti problemi non ci sarebbero. ma il mondo è bello perchè è vario.

  107. Chiara Chiara ha detto:

    Eh no Mauro!
    Sai che ti voglio bene, ma non dire false verità!
    FAItango non emargina nè estromette maestri Anmb nè competitori!
    Io ne sono una prova vivente!!!! 😛
    Chiede solo di non promuovere le iniziative che abbiamo detto o, se pubblicizzi i tuoi eventi, o persino i tuoi corsi, di non sottolineare i tuoi diplomi o il tuo curriculum da gareggiatore.
    Semplicemente non li interessano!
    🙂

    Un abbraccio

  108. Alessandro Alessandro ha detto:

    Mi spiace che tu ti sia irritato… a dedurre dal numero dei “a mio modestissimo parere” temo di aver urtato la tua sensibilità.

    Io ti conosco soltanto per quello che ho potuto leggere in questo post… quindi è sicuramente una NON conoscenza quindi non posso neppure avere una minima opinione di te… (non posso certo farmi un’opinione da quattro commenti… sarebbe sicuramente errata o imprecisa…)

    Peraltro, permettimi un piccolo appunto, se ci tieni a specificare “a mio modesto avviso” non avvalorare le tue tesi con improbabili citazioni tipo “ad esprimere delle opinioni che a quanto pare non sono isolate” oppure “spesso mi faccio portavoce di coloro che non hanno il coraggio di dire certe cose” le trovo irritanti per chi ti legge ed indice di insicurezza per chi le scrive.

    Ahimè sono tantissime le persone che diplomaticamente tengono il piede in piu’ scarpe… hanno le loro opinioni ma non vogliono esporle per non perdere i loro piccoli privilegi…

    perchè dovremmo farci portavoci delle loro idee ?!?!

    Ho “amiche” ed “amici” che ODIANO la scuola che frequentano… ma sai com’e’.. “e’ comoda”… “è sotto casa” sono espressioni comuni… liberissimi di pensarla come vogliono… e se non vogliono esprimere la loro opinione liberamente… va benissimo!!!
    … e non saro’ di certo io a dire “loro la pensano come me… ma non hanno il coraggio di dirlo” soltanto per avvalorare il mio punto di vista!

  109. lucy ha detto:

    e perchè, per fortuna, qualcuno tira anche le pietre, invece di prenderle e basta.

    comunque a me puzza un po’ quando uno insiste troppo: secondo me qua non è questione di faitango, ma di tango e basta. e, ripeto, lasciate un po’ in pace sti vecchioni barbogi e fissati (come me, per esempio) col loro tango sin competiciones sin exibiciones: volete gareggiare e appendervi i diplomi, lucidare le coppe, raccontare al mondo che voi soli siete/sarete abilitati a insegnare il tango (mi dovete spiegare se però osvaldo zotto, uno dei, avrà la laurea ad honorem oppure dovrà fare tot passi in tot stili, pena la chiusura della sua academia…): prego, avanti c’è posto!
    non stia a ricordarci ad ogni piè sospinto quant’è bravo e riconosciuto e quanto le sta cuore il libero pensiero, sig. zompa: l’abbiamo capito! vabbé “antichi”, ma non
    ancora rin………., mi consenta il linguaggio studentesco.
    quanto a “rimanerci male” credo sia un po’ difficile scalfirla: lei è così brillante e tutto d’un pezzo e ha sempre la risposta giusta.
    io risposte non ne ho, provo, sul serio o per scherzo, a darmene qualcuna in compagnia degli amici chamuyando mucho a volte proprio per il……gusto di chamuyare.
    si può stare in pace a far niente? oppure bisogna sempre cambiare il mondo, le regole dei diversi giochi, prendersela a cuore, rompere le scatole al prossimo, travolgere tutto e tutti nella nostra corsa verso i nostri obiettivi?
    quando ballo non mi chiedo cosa sto ballando, nè come, nè se ho ragione o torto, nè se quello è o non è salon o milonguero. così come, quando leggo un poeta, non mi importa delle mille chiavi di lettura che ho (importantissime peraltro) imparato ad utilizzare. leggo e gusto e lascio che il fluire delle parole entri dentro di me, cerchi la collocazione giusta nel sentimento e nella ragione, si faccia amare e capire. lo stesso faccio nel tango. e non sempre capisco né gusto: sono un essere umano limitato. ma come non permetterei mai a nessuno di esorbitare con le “regole” in letteratura, così non permetterei a nessuno di decidere che da un punto x della sua storia il tango diventi regolato: e dalle regole, poi, di chi fino a ieri (parlo per esperienza diretta) ballava di tutto fuorché tango e guardava al nostro tango come qualcosa per pochi invasati mentre ora, subodorato il business, ci si fionda come “avvoltoio alla carogna”? no grazie.

  110. mauro zompa ha detto:

    cara chiara quando parlo di estromissione o emarginazione intendo propio quello che dici tu riguardo gli annunci , usiamo solo un diverso linguaggio. caro ale non sono per nulla irritato, hai frainteso, era solo un modo per conversare simpaticamente, è propio vero che non mi conosci. ho capito non ne faccio una giusta….. ho deciso di prendermi una pausa di riflessione…..

  111. mauro zompa ha detto:

    mamma mia lucy non so propio che dirti. facciamo così siccome vedo che propio non mi conosci per niente , alla prima occasione se me lo consentirai mi farebbe piacere ballare con te una tanda di pugliese( il mio preferito) e dopo ci metteremo ad un tavolo a discutere diquello che ci pare. credo di essere la persona più umile di questo mondo e mi sto rendendo conto di quanto sia difficile farsi capire attraverso un blog. e ora pausa di riflessione………. a presto

  112. Marzia ha detto:

    Ciao Mauro sono Marzia e vorrei chiederti se per ballare con te bisogna trattati male……se è così inizio subito…. “scherzo,

    tu e Sara siete fantastici
    un bacione

  113. dctango dctango ha detto:

    Marco e Sabry hanno detto: “Se ho ben capito stiamo parlando con Mauro e Sara che imperversavano su tv e girnali a settembre? io e la mia compagna habbiamo seguito le vostre gesta e non vediamo l’ora di vedervi ballare dal vivo visto che lei passa ore al computer a guardare i vostri video. complimenti ancora per il vostro trionfo e se posso dirtelo caro Mauro, lascia perdere certe discussioni, siete troppo bravi e avete generato l’invidia di chi non lo è. besos”

    Rispondo: Invidia un par di palle !!! 😆
    Ma è così difficile farvi capire che a noi il tango piace così come ce lo viviamo nello nostro piccolo fantastico mondo di miti (Gavito, Naveira, Arce & Co.); di splendide serate trascorse in milonga tra amici a chiacchierare intorno ad una birra e a scambiarci le dame; di stage per migliorare il nostro stile ?
    E che delle gare ma proprio non ce ne può fregà de meno ??? 😆
    E se non ce ne frega delle gare non vedo come possiamo esser ritenuti invidiosi nei confronti di chi le vince !!! A me, ti dirò di più, i clamori dei media danno persino fastidio e mi sanno tanto di quel programma che odiavo tanto: a si, ballando con le stelle ! Che mi sapeva tanto di preconfezionato e poco, molto poco spontaneo. Allora vi consiglio di rimanere incollati ai vostri televisori a vedere quanto sono belli e quanto sono fichi i vostri beniamini….Io mi faccio una seratina in milonga con gli amici di sempre….
    Non me ne vogliate…
    Niky

  114. mauro zompa ha detto:

    ho capito , ma che c’entro io con ballando con le stelle?( visto che ho più volte rifiutato il suo invito) vorrei ricordare che i vari tg e media si sono interessati a noi solo perchè unica coppia straniera della finale. se poi questo ti da noia… problema tuo. non vedo cosa ci sia di preconfezionato. quanto ai tuoi miti , io ricordo il mio maestro gavito meritevole vincitore di un campionato del mondo ( i d o , a n m b, w d s c ) in florida nel 2000, mentre non vedo propio naveira e arce paladini dei milongueros magari se posso consigliarti qualcuno ti raccomanderei osvaldo e coca o sebastian achaval e roxana. però ognuno ha i suoi gusti. non è che per caso vuoi anche tu ballare con me, magari una tanda di fresedo ? scherzo……ciao marzia e grazie dei complimenti.

  115. aurorabeli ha detto:

    Bentornato Nicky!! 😉

    e… credo che Nicky non abbia interesse a ballare con uomini.
    Jiie piace la femmmena!

  116. dctango dctango ha detto:

    Ma forse Mauro non ti è ancora chiaro che in faitango ce n’è per tutti, per milongueros e nuevisti, come disse in qualche mail fa Piero Leli. 😀
    Ballando con le stelle c’entra nella misura in cui è una gara.
    Io ho solo puntualizzato che i palcoscenici, la tv, i giornali con i loro luoghi comuni sul tango, ci sono distanti come ci può essere distante quel signore che all’inizio di una milonga ci chiese quando iniziava la “gara”. Perchè nel nostro mondo piccolo piccolo se non ci si mette in competizione e non si dimostra di essere migliori degli altri quasi quasi non si vale. Noi affermiamo il contrario: si vale anche senza che vi sia la necessità di dimostrarlo al mondo intero anche con una semplice tanda vissuta con soddisfazione.
    Poi, te l’ho già detto, a me non da affatto noia che voi siate famosi, osannati e acclamati, ma il fan di turno “pincopalla” non si deve permettere di dire che noi vi invidiamo per questo perchè non corrisponde al vero. Semplicemente noi viviamo la nostra vita anche senza queste cose.

  117. dctango dctango ha detto:

    Grazie Auri !!! Si, almeno su questo non ci sono dubbi: “a mi me piase a mona !!!” 😆

  118. mauro zompa ha detto:

    lo so, ma con i tempi che corrono.. rileggendomi tutte le discussioni che ci sono state, mi sono accorto che tanti esprimono pareri su di me e la mia partner senza conoscerci per niente. quello che vorrei far capire è che noi prima di tutto siamo una coppia di milongueri( assidui frequentatori delle milongas) che non perdono occasione di andare a ballare in ogni posto ,in secondo luogo maestri che insegnano in gran parte tango salon per muovesri tra la gente . ci tengo a ribadirlo perchè non mi piace passare per quello che impiega il suo tempo solo a fare competizioni ( l’unica gara è stata il mundial). noi pensiamo e insegnamo dicendo sempre che il tango argentino ha un suo abitat naturale che è la milonga ( inteso come sala da ballo) ma ci sono anche altri posti dove viene praticato e coloro che lo praticano anche fuori dalle milonghe vanno rispettati. anche se in ritardo rispondo a chiara in merito ai colleghi autori del libro( non avevo visto la tua domanda) che sono ubaldo sincovich, alberto scarico, sergio canicossa, marco palladino, gianni cugge, e teresa granziero con la supervisione di graziela gonzales e sebastian achaval. un abbraccio a tutti

  119. dctango dctango ha detto:

    Questo mi può fare solo piacere perchè vuol dire che non vi siete persi qualcosa (non andando in milonga).
    Ritornando all’INVIDIA presunta nutrita nei vostri confronti ti faccio notare una cosa: è più facile che la nutrano quelli che condividono il tuo stesso modo di vivere il tango, ossia i competitori che non hanno raggiunto i vostri traguardi, piuttosto che ballerini di milonga che delle gare, in gran parte, non gliene frega niente. Questo per rispondere ai vostri fan.

  120. lucy ha detto:

    non mi pare che NESSUNO abbia espresso pareri su di lei e la sua partner, mentre, gliel’ho già detto, a lei preme costantemente sottolineare quante cose fa e com’è attivo e com’è, alla fin fine, bravo. ha ragione il nostro (bentornato) niky, su cui si incollano perfettamente le mie note di ieri. siamo due mondi paralleli: vogliamo rimanerci, credo di capire, almeno da parte nostra. a noi non viene in mente, penso, di disquisire sulla validità di gare o di partecipanti alle gare fintanto che quelle e questi non entrano, per loro iniziativa, nell’orbita del nostro sguardo. altrimenti “viviamo bene” così: saremo poco lungimiranti, poco elastici, antiquati e quant’altro…invidiosi se ciò fa piacere pensarlo (io, niky, non me la prendo se qualcuno pensa che io sia invidiosa, così come non attribuisco (quasi)mai all’invidia gli atteggiamenti di ostilità negli altri). pensare che qualcuno ci invidi è già un atto di superbia che le parole, che “umilmente” vorrebbero disdire tale impressione, rafforzano in luogo di attenuare.
    la ringrazio per la sua offerta di ballare con me quando che sia: io ballo con tutti coloro che mi invitano, senza aspettative, senza discriminazioni.

  121. Alessandro Alessandro ha detto:

    Assolutamente d’accordo con te Lucy… quando dici … mentre, gliel’ho già detto, a lei preme costantemente sottolineare quante cose fa e com’è attivo e com’è, alla fin fine, bravo. e sottolineo… riportando grandi nomi e “grandi” imprese a supporto della propria posizione…

    Semplicemente ad alcuni NON INTERESSA questo discorso… (ed infatti si ritrovano qui su faiblog a chiacchierare di tango) e sottoscrivo quindi interamente anche l’intervento di Dc (a proposito… bentornato Niky)e… considerato che siamo andati ben oltre il topic di questo post… e che tutti questi discorsi hanno sicuramente un grande pubblico di curiosi ma fondamentalmente non interessano chi ama chiacchierare di TANGO qui su faiblog. Al limite possono interessare a chi si vuole fare un po’ di pubblicità… che naturalmente dichiarerà di non averne bisogno… quindi non interessano neppure a lui…)

    Proporrei quindi di chiudere la finestra pubblicitaria… se siete tutti d’accordo… naturalmente.

  122. aurorabeli ha detto:

    perfettamente d’accordo con te!!!

  123. aurorabeli ha detto:

    Ale, sono impressionata..
    quando balliamo insieme?
    😉

  124. Alessandro Alessandro ha detto:

    😉 Alla prima occasione… 8)

  125. Alessandro Alessandro ha detto:

    Questa si che e’ una Mirada telematica!!! 8)))

  126. aurorabeli ha detto:

    :-))
    Questo ed altro su faiblog!!!

  127. aurorabeli ha detto:

    domani sera a Genova?
    😉

  128. marco&sabry ha detto:

    Mauro MAuro haia haia….. ti avevamo dato un buon consiglio, vedi che quì non è aria? qualunque cosa tu dica o faccia non funziona. questo non è un blog ma una setta, e voi come noi non ci spiegate niente. auguro a te e Sara un felice anno e ti rinnovo l’invito di lasciar perdere, non perdere il tuo tempo, non lo meritano. Passo e chiudo

  129. mauro zompa ha detto:

    peccato , avevo solo voglia di confrontarmi con voi ma vedo che scambiate questo con uno spot, quindi accetto il consiglio di marco e non disturberò più le vosrtre preziose chiacchere.

  130. lucy ha detto:

    ecco, vede signor zompa, i suoi adepti avevano visto giusto.

  131. Alessandro Alessandro ha detto:

    Ma Lucy… siamo noi la “setta” non puoi dare degli “adepti” a loro…

    Inoltre non abboccare a tutti i commenti che leggi!

    Il commento di Marco&Sabry proviene dallo stessa connessione ad internet dalla quale proviene il commento di Mauro Zompa quindi la deduzione logica che ne consegue e’ che, oltre a farsi portavoce di miliardi di persone che la pensano come lui ha pensato bene di creare un “commentatore virtuale” che lo sostenesse… oppure aveva vicino a lui qualcuno che voleva sostenerlo pubblicamente… 8)

    Credo che sia il caso di terminare davvero queste inutili discussioni… BRAVO!!! BRAVO!!! SEI IL MIGLIORE! (non in informatica pero’… potevi almeno cambiare indirizzo IP)

    ma finiamola qui… per favore…

    … che tristezza!

  132. Chiara Chiara ha detto:

    Wow!
    Abbiamo pure il detecitive! 8) 🙂
    Non sono d’accordo sui toni che state usando.
    Uno dice che insegna e gli piace pure esibirsi e gareggiare. Ma perchè non ce lo può raccontare? magari lui parla e uno non legge, ma perchè non può scrivere?

    L’invidia?
    Beh forse tu Nick non sei invidioso, ma di invidiosi, e per molto meno, nel mondo (del tango poi moltiplica) ce ne sono tanti! Dunque non mi stupirei: bei ragazzi, bella coppia, buona posizione professionale, bella scuola, possibilità di divertirsi e fare quello che amano, possibilità di viaggiare, ….(se vogliamo vedere solo un lato della medaglia, ovviamente!) 🙂

    Io sono per il vivi e lascia vivere.
    E se una cosa non mi interessa…non leggo!
    Mannaggia però! Mi interessa tutto!!! Ahrrrrggg!!!
    😆

  133. motogio ha detto:

    adesso non sono a 50cm da Nonna Papera, ma sono daccordo lo stesso!

    scrivo da un cantiere di lavoro, in pausina pranzo.

    Mauro, come si dice in Romagna: “tieni botta!”
    Non ti avvilire.
    Il tango è tanto tuo quanto di Gardel e di Fabiano Sala.
    Non può rivendicarne proprietà, paternità, rappresentanza, nessuno.
    Se ti va di fare boogie-tango, fallo e fregatene.
    Se trovi soddisfazione e allievi e palcoscenici, fiorisci e prospera.
    L’avvenire è dei vivi.
    Il passato è dei morti.
    Lo ha fatto Piazzolla con il Pichuco.
    Lo puoi fare anche tu.
    Se vuoi pubblicizzare le tue iniziative, usa tutto quello che puoi.
    Rompi, rompi, rompi, rompi, faitango, tangoaccademia, ermejotango, luttotango, battesimotango e quanti altri.
    Pertini immaginava dal carcere di diventare Presidente della Repubblica?
    La vita è più grande di tutti noi.
    E per fortuna!!!
    besos

  134. Alessandro Alessandro ha detto:

    chiara dice: Wow!
    Abbiamo pure il detecitive!

    Perdonami… ma con tutta la buona volontà di mantenere toni pacifici e diplomatici non ce la faccio proprio a lasciarmi prendere per il cxxx da certi personaggi…

    Gia’ chi parla a nome degli altri mi infastidisce… pensa un po’ chi scrive!!!

    E finiamola qui xche non vale la pena spendere altro tempo a scrivere (e leggere)…

    motogio dice: … Rompi, rompi, rompi, rompi, faitango, tangoaccademia, ermejotango, luttotango, battesimotango e quanti altri.

    E per favore… non suggerire a certa gente di “rompere”… mi sembra che non ce ne sia alcun bisogno…

    Suggerisci piuttosto di intervenire in modo costruttivo su qualche argomento proposto…

    … e sarà comunque una vittoria!

    😉

  135. lucy ha detto:

    ok: ma è vero anche l’inverso. vale a dire: vogliono (essi=noi) il vecchio buon tango senza grilli, lasciamoglielo! io non mi sono mai sognata di mettere in discussione
    – quello che faccio con un’amica ridacchiando durante un’esibizione è affar mio 😉 – le scelte altrui. a me pare che qui sia accaduto l’inverso.
    ma se mi/ci toccano dov’è il mio/nostro debole sarò/saremo una vipera…

  136. Alessandro Alessandro ha detto:

    Assolutamente d’accordo Lucy… io non vado mica a piantare il naso sugli “animali da palcoscenico” ho già dato contro la mia volontà questa estate con la mia vecchia scuola… (mi basta e mi avanza…) sto bene in milonga… con la ballerina… con gli altri tangueri… con la musica… non ho bisogno di altro!

    Il concetto è quello dell’ “associazione” che per sua natura accomuna chi ha più o meno gli stessi interessi…

    Chi non si riconosce nell’associazione non è mica costretto ad aderire… e viceversa l’associazione ha tutto il diritto di continuare ad esistere mantenendo la SUA natura.

  137. cristiano silvestri ha detto:

    Buona sera a tutti, ho letto tutta la vostra discussione e volevo pronunciarmi sull’argomento facendo però prima una premessa:

    Ho studiato danze standard per circa 9 anni andando a fare gare in tutta Italia ed anche all’estero, riscontrando anche un discreto successo in quello che facevo, circa 5 anni fa ho deciso di abbandonare questo mondo perchè era diventato secondo il mio parere qualcosa molto più simile ad una associazione a delinquere piuttosto che una associazione sportiva, tutto girava intorno al Dio denaro e la passione per la danza era andata a farsi fottere, questo purtroppo a discapito di tanti giovani che amano il ballo, appunto la passione e la competività. Queste competizione di ballo erano oramai diventate un sistema schifoso di commercializazione del ballo stesso, vi spiego in parole povere quello che intendo:
    Ai giudici non importa chi balla meglio ma semplicemente chi porta più soldi nei loro conti correnti.
    Questo sistema a me fa schifo e ho deciso di estraniarmi del tutto.
    Da qualche mese ho scoperto il Tango argentino e ne sono rimasto innamorato, vi prego non permettiamo che questa danza faccia la stessa fine di quello che hanno fatto, sempre secondo il mio modesto parere, le danze standard. NO alle gare, NO ai diplomi, NO alla politica nella danza e NO al ballo/business. Cordialmente saluto.
    Cristiano Silvestri

  138. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Benvenuto, Cristiano!

    penso che tu sia capitato nel posto giusto. 🙂

  139. cristiano silvestri ha detto:

    Grazie tanto emanueleemanuel ho scelto appunto il Tango argentino per la passione che trasmette e perchè credo non sia ancora contaminato da tutto quello che purtroppo c’è nella danza e che con la danza non c’entra assolutamente nulla.

  140. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    … e vogliamo che resti così: piacere e passione allo stato puro!

  141. Dori ha detto:

    Ciao Cristiano.Benvenuto!
    Non credo ci si debba spaventare! Si tratta di saper scegliere.Io ballo liscio e lo insegno, ma mai e poi mai mi è venuto in mente di gareggiare!Ai miei allievi che desiderano farlo passo l’indirizzo di ottimi maestri che preparano per le gare.Gli altri vengono a DIVERTIRSI con noi!!
    Lo stesso dicasi per il tango:lasciamo che gareggi chi ha voglia di farlo, noi andiamo a ballarlo in milonga!!!
    Dori

  142. motogio ha detto:

    a chi non interessa gareggiare non dovrebbe neanche pesare di perdere, giusto?

    allora perché non andare a ballare il nostro appassionante tango rioplatense milonguero nelle gare?
    La sconfitta è sicura? Certo! ma che importa. Il pubblico ammutolisce a vedere il vero tango rioplatense ballato in una gara. Resta letteralmente affascinato. E questa è la vittoria che mi interessa.
    Aver ballato “El Huracan” ai campionati italiani, con 20 sec di pausa in cui muoversi al rallentatore è stata una soddisfazione immensa.
    Non è la gara che interessa, ma l’essere “un guastatore di qualità”.
    Un laico non ha paura di ballare nella parrocchia delle gare.
    La pretesa non è “vincere”, ma “conquistare” il cuore e la mente di qualche spettatore che l’indomani va a iscriversi nella scuola di tango della sua zona
    (e li sarà fregato da talebani ancora più talebani dei professionisti… 😉 )

  143. cristiano silvestri ha detto:

    Per Motogio, credo che se una coppia va a fare una competizione oltre a ballare vorrebbe ottenere dei risultati, altrimenti se l’unico obiettivo è quello di ballare si può fare anche in Milonga no?
    Ti spiego in breve cosa è successo nelle danze standard: Circa 10 anni fa c’è stato il boom di queste danze e di quelle latino americane , molti giovani si sono avvicinati allo studio di queste.
    I maestri proponevano ai giovani solo la competizione e di conseguenza le balere dove proponevano questi balli sono quasi andate a sparire del tutto, almeno nella realtà di Roma, e l’unico modo per ballare era diventato la gara in se per se. I giovani studiavano per battersi in gare e non per la gioia di ballare. Ora le danze standard e latino americane non hanno più seguito come un tempo, non ci sono più giovani che vogliono imparare, per il motivo che ha costretto anche me ad abbandonare, mandando in crisi l’intero sistema danza sportiva, ora, i vertici di questo mondo, cercano di rinnovarlo inserendo appunto nella danza sportiva discipline come il tango argentino, la danza del ventre ect che con la danza sportiva per tradizione non c’entrano nulla. Questo è quello che penso.

  144. cristiano silvestri ha detto:

    Motogio comunque se tutti la pensassero come te non ci sarebbero di questi problemi nel fare le competizioni, il fatto è che siamo troppo pochi!!!!!!

  145. motogio ha detto:

    Ciao Cristiano,
    la parte rivoluzionaria della competizione è di non competere, ma di educare.
    Senza presunzione, ma con spirito di gioco.

    Pensa che per “giudicare” il tango argentino c’è la stessa commissione che ha appena giudicato i latini…. 🙁
    cosa ne sapranno di compas, di pause, di sabor de tango?
    di sentimenti, di sguardi, di passione, di attenzione reciproca dei ballerini?

    poi noi balliamo rigorosamente senza coreografia: la Chi è pronta a qualsiasi comando, fosse un arrastre, una sintada, una cunida, uno zoppo, una parada, un salto, una caminada lisa, una caminada de Gardel, un canyengue, una dominacion, un amoroso…

    La gara diventa un regalo al pubblico (e uno shampo ai giudici e organizzatori).

    🙂

    saluti

    Giò

  146. cristiano silvestri ha detto:

    Grande Motogio!!!!!

  147. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Caro Giò,
    ti do atto di un punto di vista originale, e anche di per sé condivisibile, ma solo fino ad un certo punto:
    non vorrei mai che, una volta “sdoganate” le gare anche nel tango argentino, il fenomeno si diffondesse! 🙁

    Io tutti i mercoledì (quando non sono via per lavoro), vado a ballare coi miei amici (only men), e balliamo tutta la sera. E se gli organizzatori della milonga si mettessero in testa di metter su gare di tango, cosa faccio????

    – devo trovare una mujer stabile per le gare? (mia moglie balla solo la domenica)

    – oppure mezza serata sto a guardare “i gareggianti” o che faccio?????

    -o mi cerco un locale che non faccia gare? (se il fenomeno si diffonde, poi non ne trovi più…)

    no. la cosa mi puzza troppo… e soprattutto NON INTERPRETA LO SPIRITO CON CUI IO MI SENTO DI BALLARE.

    Propendo per lasciar le gare allo sport. Io quando ballo non lo faccio per correggere la postura, o per ridurre il colesterolo, e neanche per passare alla storia.
    Lo faccio per il piacere di ricavar piacere e offrire piacere allo stesso tempo.
    Facciamo la gara a chi gode di più????? Non ha senso.

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