Sondaggio di Opinione: il Tango Argentino è Macho ?

PUBBLICATO IL 5 gennaio 2008

Leggo su un sito circa il “Falso stereotipo dell’uomo nel tango…“, Qui, secondo cui, dalla cinematografia degli scorsi decenni, sarebbe emerso un falso machismo dell’uomo nel tango.

Dai testi dei tanghi abbiamo la conferma che l’uomo effettivamente non si comporta da macho: ne postiamo qualche trafiletto  a smentita di ciò ? O a conferma di ciò, se ne conoscete ?

L’uomo nei testi dei tanghi appare sotto diverse spoglie, ma da quello che ho tradotto è soprattutto un uomo che soffre, un uomo abbandonato, un uomo che ha subito lo scacco della vita, che è rimasto fregato. Ancora: un uomo nostalgico, che muore per amore. Naturalmente ho imparato a mie spese che nel tango non si finisce mai di imparare e che la materia è vasta, se si pensa che i tanghi sono quasi 7000 e non so di questi quanti abbiano un testo, credo davvero tanti, e per conoscerli tutti ci vuole tempo e pazienza. Quindi se qualcuno volesse aggiungere qualche altro aspetto che io non sono stato in grado di cogliere o che ho dimenticato è benvenuto/a. 

E invece nella vita di tutti i giorni com’è l’uomo nel tango; come si comporta nei confronti della donna, in milonga e fuori dalla milonga ? E’ un macho o un micho ?

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36 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    Sono sicuro che il macho del post farà scalpore tra le maleve di questa list, prima fra tutti la Chiara 😆

  2. dctango dctango ha detto:

    Dolore e sconforto in “Nada” quando LUI non la ritrova più:

    Quanta neve c’è nella mia anima !
    Che silenzio nella tua porta !
    arrivando fino all’uscio,
    un cancello di dolore
    mi si ferma il cuore.

    L’abbandono e lo scacco della vita.

  3. dctango dctango ha detto:

    Angoscia e abbandono in “Nostalgias”.

    Angustias
    Angoscia
    de sentirme abandonado
    di sentirmi abbandonato
    y sentir que otro a su lado
    e pensare che un altro accanto a lei
    pronto, pronto le hablara de amor…
    presto…presto le parlerà d’amor…

  4. Chiara Chiara ha detto:

    Il fatto che questi uomini venissero abbandonati e soffrissero le pene d’amore, non esclude che fossero machi.
    Anche il bullo più bullo, che di solito si vanta delle sue conquiste, che maltratta le femmine di cui non gli importa, che “guappeggia” con gli amici, che fa baldoria con altri “muchachos”, che tira tardi al club, che si veste ricercato e magari mette pure l’orecchino, se prende una “scuffia” come si deve, diventa il più imbambolato del mondo! E non parliamo poi di come si imbambola quando pensa alla sua mammina! Maschio latino … di ogni luogo e tempo!!! 😉

    p.s. Ma quello della foto è Cannavaro?

  5. dctango dctango ha detto:

    Si ma nel sito parla esplicitamente di machi intesi come uomini che soggiogano le donne e noi che ne sappiamo che fossero tutti malevos i personaggi dei tanghi ???
    Comunque apprezzo il tuo voler instillare il seme del dubbio 😉

  6. dctango dctango ha detto:

    Un argomento didibattito potrebbe essere come è e come appare dai testi l’uomo nel tango argentino. Perchè non dobbiamo neanche dimenticare che i testi del tango sono intrisi di mito.

  7. dctango dctango ha detto:

    Infatti la seconda parte del sondaggio chiede: e nella realtà ? In milonga come si comporta il tanguero. Secondo me in Argentina c’è molto machismo tra i milongueros. Pero otra cosa, no ?

  8. dctango dctango ha detto:

    Dolore, oblio e inganno in “Mi Dolor” appena tradotta qualche giorno fa’.

    Vuelvo de tierras muy lejanas donde ayer
    Torno da terre molto lontane dove sono stato
    fuera a buscar olvido a mi dolor,
    in passato a dimenticare il mio dolore,
    consuelo al alma que sufrió, al creer
    consolazione per l’anima che ha sofferto, nel credere
    en los engaños y promesas del amor.
    agli inganni e alle promesse d’amore.

  9. dctango dctango ha detto:

    Abbandono e disillusione in “Ahora no me conosces”

    Te perdiste del rincón natal
    Ti allontanasti dal luogo natio
    tras un sueño de distancia,
    dietro un sogno di distanza,
    sin pensar que allá quedaban
    senza pensare che la lasciavi
    los seres que te amaban
    le persone che ti amavano
    y yo con mi inconstancia.
    e me, con la mia incostanza.
    Agonía de vivir sin vos
    Agonia di vivere senza te
    o morir en un camino.
    o morire per un sentiero.

  10. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Né Macio né Micio!

    Diciamo che il tipo più rappresentativo mi sembra quello cantato da “VOLVER”…

  11. dctango dctango ha detto:

    Il ritorno prevede l'”abbandono” e la “nostalgia” per quello che si è lasciato….

  12. Chiara Chiara ha detto:

    Nè micio nè macio….insomma mocio!
    😆

  13. dctango dctango ha detto:

    Cioè l’uomo è mosho ? Chiaraaaa !!! 😆

  14. Alessandro Alessandro ha detto:

    Mocio?!? A volte anche zerbino… eh si… pure nel tango si vedono zerbinuomini sotto il controllo totale dell’ “amata” … 8)

    vabbè… divagazioni a parte… rientro nel topico con la mia opinione…

    Nel tango non cambia molto rispetto alla vita di tutti i giorni… chi e’ deciso nella vita (sul lavoro… a casa…) lo è anche nel tango… chi e’ insicuro idem… Nell’uomo e nella donna.

    In quest’ultima pero’ il tango crea conflitto… squilibrio… perchè da una parte piace “comandare” sul lavoro… (a casa ?!?!) e dall’altra piace seguire… nonostante alcune si ostinino a non volerlo fare… l’unico modo per assaporare il ballo e’ lasciarsi portare (a meno che non si cambi ruolo… of course…)

    L’uomo e’ macho… ed e’ micio… ed e’ forse la percentuale dei due ingredienti che fa il tanguero buono…

    (ma questo riporta a discorsi a piu’ ampio spettro… bianco e nero… buono e cattivo… bene e male…. yin e yang…) e forse andremmo offtopic… 😉 oooops!

  15. dctango dctango ha detto:

    Questa è una cosa assai diffusa infatti tra le tangueras sui trovano spesso donne che rivestono nella vita ruoli a livelli decisionali anche elevati. E poi amano seguire l’uomo nel ballo, forse come completamento del loro essere donna.

  16. dctango dctango ha detto:

    Secondo me, ma è una mia opinione, la donna nel tango riscopre parte della sua femminilità che sia o meno assopita.

  17. Franco ha detto:

    mmhh ..mia opinione..? vedo più “machismo” tra i salseri che tra i tangueri.. anzi, l’uomo tanguero dev’essere galante, gentile.. c’è una riscoperta di antichi valori, educazione, galateo.. l’invito della dama, il riaccompagnarla al posto..o sbaglio..?

  18. lucy ha detto:

    macho pero no mucho.

  19. Franco ha detto:

    ..chiaramente mi riferisco alla realtà “nostrana”.. e comunque dovrebbero dircelo le signore..

  20. doribaby doribaby ha detto:

    Non vedo tutto sto “machismo” in milonga..se uno è un vero “macho”…non lo deve dimostrare in pubblico..semmai altrove.Cio’ nell’accezione positiva del termine. Per quella negativa…esiste un sinonimo:burino!
    Il fatto che sia l’uomo a condurre nel ballo fa parte di una serie di regole, accettate anche da noi donne, non siamo certo deprivate se un ballerino ci guida, ci coccola, ci protegge (anche dai pestoni altrui).
    E’ così anche nella vita: a me un uomo che mi apre la portiera,che si alza in piedi quando entro in una stanza, che mi fa(perchè no?) il baciamano…me piace asssai!!!
    P.S.Anche quello che cucina per me e magari lava i piatti…
    E’ troppo???
    😉

  21. Franco ha detto:

    galante sì…ma non esageriamo.. eh eh eh 😉

  22. dctango dctango ha detto:

    Si credo che non ci sia del machismo tra i tangueros e che sia vero la riscoperta di antichi valori anche se non tutte le donne li apprezzano e/o li capiscono.

  23. Alessandro Alessandro ha detto:

    doribaby dice: E’ così anche nella vita: a me un uomo che mi apre la portiera,che si alza in piedi quando entro in una stanza, che mi fa(perchè no?) il baciamano…me piace asssai!!!
    P.S.Anche quello che cucina per me e magari lava i piatti…
    E’ troppo???

    Ehehe… forse un pochetto… 8) ma qui andiamo offtopic… 😉

  24. motogio ha detto:

    dctango Dice:
    Sono sicuro che il macho del post farà scalpore tra le maleve di questa list, prima fra tutti la Chiara

    —–

    mi punge vaghezza di enunciare che Chiara è abituata bene, e quel pischello in figura fa tenerezza in quanto a mascolinità e dimensio…
    mi sono capito!

    un Paperoga puntualizzatore.

  25. dctango dctango ha detto:

    Certo Giò, sai come si dice,più so pompati e mno glié tira !!! 😉

  26. dctango dctango ha detto:

    Poi, sempre riguardo la foto, ho dovuto mantenere fede a quanto mi avevano richiesto le mujeres del blog, nel pubblicare qualcosa di “guardabile” dopo alcune cose “inguardabili” che avevo proposto 😆

  27. gino ha detto:

    … se si pensa che i tanghi sono quasi 7000 e non so di questi quanti abbiano un testo,

    Dctango, dove hai preso questo dato?
    Se non sbaglio questa cifra va moltiplicata almeno per 7. Dati certi dovrebbe averli Alberto Valente, Enrique Binda…

  28. dctango dctango ha detto:

    Un mio amico che è stato alla presentazione del libro di Flores lo ha sentito dire a lui. Io in effetti ero rimasto a 6000. Mi sbalordisce il numero che mi riporti. Ma stiamo parlando di testi musicali originali o di interpretazioni ? Credo che tu ti riferisca agli originali e la cosa mi sconcerta ancora di più.

  29. dctango dctango ha detto:

    Una volta, a proposito di rimanere sconcertati, un mio amico muscializador mi disse che esistono quasi 100.000 versioni della cumparsita… Sarà vero ?

  30. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Motogio ha scritto: “mi punge vaghezza di enunciare che Chiara è abituata bene, e quel pischello in figura fa tenerezza in quanto a mascolinità e dimensio… mi sono capito! un Paperoga puntualizzatore.”

    HEI! (scusa, ma mi hai proprio servito la battuta):

    leggo da wikipedia: “Excusatio non petita, accusatio manifesta” è una locuzione latina di origine medievale. La sua traduzione letterale è:”Scusa non richiesta, accusa manifesta”.
    Il significato di questa locuzione è: se non hai niente di cui scusarti, non scusarti. Affannarsi a giustificare il proprio operato senza che sia richiesto può infatti venir recepito come un atteggiamento sospetto, un indizio del fatto che si ha qualcosa da nascondere. 😉 😉 !!!

  31. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    SCHERZO… (ferma restando tutta la simpatia che ti sei guadagnato da me su questo blog…)
    🙂

  32. Chiara Chiara ha detto:

    Ciao Gino.
    Sai che il dato che riporti mi sconcerta?
    I 50.000 tanghi di cui parli mi sembrano tanti. Calcolando una media di 100 anni di produzione significherebbero più di tre tanghi ogni 2 giorni. E’ vero che i vari Manzi, Troilo, Discepolo, …. ci mettevano poco compenso a scrivere tanghi, ed è altrettanto vero che i vari Canaro, Pugliese, Biagi, … ci mettevano poco compenso a registrarne anche più di uno nello stesso giorno; ma con tutta la buona volontà, mi sembrano tanti, tenendo anche conto che negli ultimi anni la produzione di nuovi tanghi è rimasta un pò in stasi!

    Se però mi parli di varie versioni degli stessi tanghi, allora ci posso stare, anzi mi paiono pochine se io nel mio PC ne ho quasi 15.000 e non sono nessuno! 😀

    Riguardo alle 100.000 cumparsitas … ho qualche dubbio, anche se ogni piccola orchestra si è sicuramente cimentata in un suo personale arrangiamento dell’inno tanguero, ed è anche stata rivisitata da gente che col tango ha avuto poco a che fare! 😉

    Boh! Son numeri da capogiro!!!

  33. motogio ha detto:

    non “excusatio”, ma “affermatio” “puntualizzatio” “prexisatio”

    non mi scuso mica di un pregio,
    semmai dovrei farlo di un difetto

    :))

  34. dctango dctango ha detto:

    Cara Chiara e Gino credo che sia facile cadere nel tranello dal momento che uno stesso brano, come tutti sappiamo, è stato eseguito da numerose orchestre differenti. E noi di solito in milonga mettiamo le più affermate e le più ballabili, ma se si contassero proprio tutte allora i tanghi sarebbero veramente così tanti: tot cumparsitas, tot. malenas, tot. etc.
    Quindi credo che i tanghi scritti originali non siano più di 10.000 e che le versioni delle orchestre che si sono susseguite dall’epoca del tango cancion all’epoca d’oro possano realmente arrivare a cifre da capogiro ma non sopra le 100.000.
    Riguardo alle cumparsitas non mi meraviglierei Chiara, da momento che la Cumparsita è ormai ubiquitaria in tutto il mondo. Comunque concordo che la cifra è davvero esorbitante e desta quantomeno qualche dubbio, infatti l’ho presa con molta cautela.

  35. gino ha detto:

    Mi riferivo in effetti alle incisioni.
    Per quanto riguarda la cumparsita mi risulta che siano state registrate un migliaio di versioni. Pero’ sono numeri e solo un esperto di archivi musicali puo’ dare risposte.

  36. Chiara Chiara ha detto:

    Ecco questi numeri mi suonano più plausibili.
    Ma non ce l’abbiao fra noi un esperto di archivi musicali?
    🙂

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