Tango raptus

PUBBLICATO IL 16 gennaio 2008

ARTICOLI CORRELATI #

7 commenti

  1. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    sulla sabbia in qualche modo un pivot lo riesci a fare anche se sei scalzo… e in milonga???

    per la strada, ci vorrebbero sempre le suole di cuoio…

    Un blitz organizzato può funzionare (bene o male sei preparato) un RAPTUS invece, può mettere seriamente a rischio i legamenti del ginocchio, no?

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Buona osservazione!!!
    Il discorso rientra nella sensibilità che un ballerino deve avere nei confronti della sua dama. Se siamo sulla sabbia, se siamo per la strada, se ci sono i sassi per terra, se non ho le scarpe adatte, se ho la borsa a tracolla e il giaccone che mi trasforma in un omino della Michelin …. e proprio c’è preso il raptus di ballare un tango, renditi conto che non sono al 100% e non chiamarmi tutti quegli ocho e quei giri! Camminiamo, dondoliamo, godiamoci la musica … un corte, una quebrada … Insomma facciamo un tango da strada e non da salon!
    O è chiedere troppo?
    🙂

  3. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Certo: “tango de la calle” può essere la definizione giusta…

    Nei sogni c’è sempre quello di riconoscere per la strada una ballerina, scambiarsi uno sguardo d’intesa e poi vai coi 4 passi che si riesce a fare, ma…

    Nella realtà, vi è mai capitato???

  4. Dori ha detto:

    Sì,nei miei sogni migliori!
    😉
    Però con Lucio , sotto i portici, tornando a casa di notte dalla milonga…quattro passi di tango ce li siamo fatti!!!

  5. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    eh già… funziona solo se sei già in coppia…

    Ciao, Dori!
    baci

  6. Chiara Chiara ha detto:

    Anche a me e a Gio capita di ballare nei momenti più impensabili e nei posti più impensati.
    Un paio di estati fa nell piazza di Grottaglie (Puglia) verso le due del pomeriggio (saranno stati 40° all’ombra!!!). La liscia pavimentazione della piazza ci ha chiamati ad un tango-raptus. Cappellino in testa, musica dal cellulare in una tasca, e via andare, sotto lo sguardo attonito dei paesani in siesta!!!

    Poi mi è capitato un ballo in ciabatte in un negozio di dischi. Erano gli inizi; stavo comprando un disco di Piazzolla ed è entrato un amico ballerino. Volevi non testare le note di un libertango? 😉

  7. lucy ha detto:

    parigi, metro. il deserto del 1 gennaio. un uomo con la fisarmonica in un gomito del corridoio. passiamo e lui scivola da quello che stava suonando a libertango…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*