TANGO & FUTBOL

PUBBLICATO IL 13 novembre 2012

Molti potrebbero pensare che visto il risultato finale – dall’inequivocabile sapore della disfatta pergli italiani- si sia trattato di una partita senza storia. Invece quello tra gli insegnanti argentini eitaliani di tango è stato un “partido” di grande intensità, che non ha fatto mancare momenti di sano,acceso agonismo.
Pronti via, gli azzurri sembrano meglio organizzati dell’ “albiceleste”. Fabio Santarelli corre per quattro e Roberto Castrucci trova subito la giusta posizione nel rettangolo di gioco. Dall’altra parte Mariano Navone fa un gran movimento, Pablo Mujica si batte in attacco e Marcelo Alvarez, in porta, respinge – tuffandosi come un gatto selvaggio – un paio di conclusioni velenose degli avversari.
La partita si sblocca dopo dieci minuti di gioco, quando Castrucci vince un contrasto a centrocampo e scocca un tiro potente e preciso che si infila alla destra dell’ “arquero”.
La rappresentativa italiana usufruisce delle forze fresche Gianluca Buzi e Giuseppe Bianchi per consolidare una supremazia territoriale che però durerà ben poco.
L'”albiceleste” in questa fase iniziale si affida all’esperto “compadrito” Gerardo Queiroz che dispensa saggezza tattica ma che è a corto di condizione ed inevitabilmente fatica in fase di copertura. Al quattordicesimo Queiroz si lancia su una palla vagante in area italiana e quando si accorge di non poterla raggiungere tenta il colpo conosciuto internazionalmente come la “mano de Dios”. A Maradona – contro l’odiato nemico inglese nel 1986 – andò bene, al “compadrito” no, perchè l’arbitro lo scorge e fischia la punizione. Un paio di minuti più tardi il tonico Mujica trova il gol del pareggio con un tiro ravvicinato, imitato qualche istante dopo dal compagno di squadra Navone che porta in vantaggio i sudamericani.
La partita cambia quando il ritardatario Lucas Gatti – ex giocatore professionista e figlio del mitico «loco» Hugo Gatti (portiere del Boca Junior e della nazionale Argentina negli anni settanta) fa il suo ingresso in campo. Gatti, coadiuvato dall’ottimo Pablo Del Duchetto in difesa, entra subito in partita prendendo in mano le redini del gioco e impostando tutte le trame offensive degli argentini. Dal suo sinistro – il destro lo usa solo per camminare e sacare – partono una serie di passaggi millimetrici. Da uno di questi nasce il terzo gol ancora di Mujica. La prima frazione di gioco si chiude sul 3-1 per gli insegnanti sudamericani. Alla ripresa delle ostilità gli azzurri tentano una reazione guidati da Francesco Scoppio – dotato di corsa e buona tecnica – ma davanti Salvatore Esposito non concretizza mentre la verve di Santarelli, Castrucci e Bianchi si spegne inesorabilmente. Nessun azzurro tiene più la posizione in campo e l’albiceleste sale in cattedra producendosi in un assalto tambureggiante alla porta difesa dal malcapitato Ivo Ambrosi. Dilaga Mujica che segna altri due gol, si ripete anche Navone, vanno a segno anche Jorge Ramos, Del Duchetto e Gatti, quest’ultimo con una terrificante botta dalla distanza. Il 9-1 finale è una punizione forse troppo dura per gli insegnanti italiani che contano di rifarsi nella partita di rivincita prevista per febbraio 2013.

TABELLINO

ARGENTINA

Alvarez Marcelo, Del Duchetto Pablo, Elias Lonardo, Gatti Lucas, Mujica Pablo Ariel, Navone

Mariano, Quiroz Gerardo, Ramos Jorge, Serrano Fernando, Veron Rodrigo.

DT Alicia Vaccarini

 

ITALIA

Ambrosi Ivo, Bianchi Giuseppe, Buzi Gianluca, Castrucci Roberto, Frugante Attilio, Petricca,

Cristian, Ricciuti Roberto, Santarelli Fabio, Scoppio Francesco

Non utilizzati: Cantarelli Alex, Lalli Antonio (en corbata), Paolantoni Carlo, Spaziani Marco

DT Mimma Mercurio

Marcatori: Per l’Argentina: Pablo Ariel Mujica 4, Mariano Navone 2, Lucas Gatti 1, Pablo del

Duchetto 1, Jorge Ramos 1

Per l’Italia: Roberto Castrucci 1

Ammoniti: nessuno Espulsi: nessuno

Arbitro Max Civili

Spettatori : 60 circa

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