Pirandello a Buenos Aires

PUBBLICATO IL 5 ottobre 2007

Dopo Dante, ecco un altro illustre italiano a Buenos Aires. Luigi Pirandello è stato uno dei nostri più grandi autori. Amo vederlo recitato a teatro, mi piace leggere i suoi lavori. Quello che a scuola non avevo studiato, o per lo meno non ricordavo, è stata la sua lunga permanenza in Argentina, e in particolare a Buenos Aires intorno agli anni  ’30. Era partito al seguito della sua compagnia in tournè in tutto il Sud America e si era innamorato di Buenos Aires (o forse si era disinnamorato dell’Italia).

Molte opere di Pirandello venivano e vengono tutt’ora rappresentate nei teatri della capitale porteña. Addirittura una delle sue opere, Quando si è qualcuno del 1933, debuttò in spagnolo, il 20 Settembre 1933 al Teatro Odeon di Buenos Aires ed ebbe una sola altra uscita in Italia in novembre.

Pirandello era un noto frequentatore del Cafè Tortoni e ancora oggi il famoso ritrovo gli dedica rassegne e omaggi (anche lo spettacolo teatrale “Pirandello y el tango” di Juan di Tullio). Diventò grande amico di Carlos Gardel, di cui adorava ascoltare i tanghi e le interpretazioni. Carlos Szwarcer ci racconta, in Cuando Gardel emocionó a Pirandello, il bell’incontro fra i due artisti. Molto interessante da leggere QUI. Pare che nel suo periodo in BsAs il siciliano fosse preda di una leggera depressione: chissà se i tanghi ne erano la causa o una possibile cura! 😉

La curiosità: a San Miguel, una piccola provincia di Buenos Aires c’è un istituto a lui dedicato, una scuola italiana (asilo, elementari, medie e superiori) dove due volte alla settimana si studia l’italiano, ci si veste con i colori della bandiera italiana e si studiano balli e canti popolari. L’idea è stata di un siciliano, conterraneo di Pirandello, tale Nello Genovesi.

L’accostamento di Pirandello al mondo porteño dev’essere venuto anche a Marco Bellocchio, regista nel 1983 di uno strepitoso Enrico IV, con la collaborazione di Tonino Guerra e le musiche di Astor Piazzolla: interpreti Marcello Mastroianni Claudia Cardinale fra gli altri. Bellissime, ovviamente, le musiche: Oblivion, Remembrance, Cavalcata, Enrico IV e Ave Maria.

Per concludere mi vien da chiedere: chissà se l’uomo dal fiore in bocca era un tanguero con tanto di rosa?
🙂
🙂
🙂

Un caro saluto
Chiara

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6 commenti

  1. lulamiao ha detto:

    Chiara, con questa news hai toccato il mio orgoglio siculo 🙂
    Grazie

  2. lulamiao ha detto:

    Ah, non c’entra nulla però oggi è il compleanno di Claudia Mendoza. AUGUURIII

  3. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Pirandello è un grande!
    Se dovessi fare l’attore, la prima cosa che farei è “il berretto a sonagli”

  4. dctango dctango ha detto:

    A me piace moltissimo l’Enrico IV. Perchè parla del riscatto di un vinto dalla vita e dai suoi stessi effetti. Cade in una forma che gli permette di prendersi gioco di tutto e di tutti e di riscattare con un atto tragico e titanico allo stesso tempo le sue sofferenze ed i tradimenti patiti.

  5. Eleuterio ha detto:

    A pensare che Nello Genovesi è mio cugino!! E’ bello vedere che qualcuno apprezza. Visitate l’Argentina è molto bella grazie Chiara!!!

  6. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie a te e salutaci tuo cugino!!!
    😉

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