Il tango nuevo di Raul Garello

PUBBLICATO IL 10 ottobre 2007

Il bandoneonista Raúl Garello, già componente dell’orchestra di A. Troilo e fondatore dell’Orquesta del Tango di Buenos Aires, è un compositore e musicista riconosciuto in tutto il mondo. Da sempre è alla ricerca di nuovi arrangiamenti per le sue composizioni, rinnovando costantemente il suo stile veramente originale.
Ora, a novembre, verrà pubblicato il suo ultimo lavoro : TOCATA PARA SEXTETO, registrato il mese scorso, verrà presentato in marzo al Velma Café, dove l’artista si esibisce settimanalmente.

Velma cafè

E’ stato molto tempo lontano dalle sale di registrazione (l’ultimo album “Arlequín Porteño” è del 2003), e in settembre Garello è tornato all’emozione che si prova a far nascere un nuovo album, a crearne gli arrangiamenti, a selezionare i musicisti, a registrare i brani. E per lui dev’essere stata una doppia emozione, perchè i pezzi che ha scelto sono tutte sue composizioni.
Troviamo ovviamente Tocata para sexteto, da cui prende il nome l’album, ¡Viva el Tango!, Homero en Flor  e ¡La Guita! (con i testi di Horacio Ferrer); Buenos Aires conoce, un delicato tango con le parole del fratello Rubén: poi cinque temi strumentali: José, dedicato al nipote; Reencontré à París, composto in Francia; Aves del mismo plumaje, Entre Gallos y Media Noche (tipica espressione usata per dire che una cosa è giunta in un momento inopportuno) e Todo a los diez.
Ha usato anche giovani artisti per eseguire questi tanghi, come le voci di Noelia Moncada e Jesús Hidalgo; giovani promesse del tango attuale.
Poi come gentile regalo, Garello ha voluto creare una sorta di omaggio allo scomparso Hernán Salinas, inserendo due sue registrazioni: Fantasma de Luna (con le parole di Raimundo Rosales) e Un peso más (con le parole di Alfredo De Robertis).

Come in ogni sua composizione c’è posto per tutti gli strumenti, non solo per il bandoneon. Cosi si possono ascoltare preziosi assoli di violino (Fabián Bertero), flauto traverso (Chachi Ferreira), piano (Alberto Giaimo ), percussioni (José María Lavandera) e basso elettrico (Gabriel De Lío).Ecco qua il sexteto!
Se poi aggiungiamo che a curare il suono in fase di registrazione c’era Jorge “Portugues” Da Silva, il mitico tecnico del suono, conosciuto da tutti quelli che fanno musica, il risultato è garantito.

Garello e sexteto

Spero di poterlo sentire presto. Sono molto curiosa. Anche perchè adoro il flauto traverso e il tango “Aves del mismo plumaje” e QUI potete sentire perchè, se ancora non lo conoscete!

E non mi dite che se c’è la batteria non è tango, come dice qualcuno dalle mie parti! 🙂

Un caro saluto
Chiara

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