Tango cosmico

PUBBLICATO IL 11 novembre 2007

Ho letto in questi giorni sulla rivista “Scienze” che in Argentina, a Mendoza (parallela a BsAs ma a 1000 Km sulle Ande) nell’Osservatorio Pierre Auger hanno fatto una interessante scoperta: i raggi cosmici, che colpiscono la Terra ad una energia di oltre 10 milioni di volte maggiore, rispetto a quella che si riesce a raggiungere negli acceleratori di particelle esistenti, provengono dai buchi neri che si trovano nelle galassie vicine, le cosiddette Agn. Non sono pericolosi, ma finora non si sapeva da dove provenissero. Ora gli scienziati sono molto più contenti e pure io … deformazione professionale! 
🙂  Chi vuole maggiori dettagli può visitare il sito dell’osservatorio cliccando QUI

Leggendo questo articolo mi è venuta in mente una cosa che poco tempo fa ho letto su TangoVirtual, postata dall’amico Fabio. In un fogliettino lasciato in una piacevole milonga di Firenze, c’era riportato questo:

LA MILONGA COME SISTEMA SOLARE
Da un viejo milonguero, una lezione universale (di Donatella Pezzoli)

«La sala è come il Sistema Solare», insegna il viejo milonguero. Ogni pianeta (la coppia) gira intorno a se stesso e intorno al sole (la ronda), secondo lo scandire del tempo (la musica). Gran parte del piacere del tango è questo, far parte di un organismo composto di persone che si muovono, respirano, si fermano e ripartono; qualche volta all´unisono, più spesso con interpretazioni personalizzate.

Impensabile che Mercurio sbatta contro Marte o che la Terra decida di cambiare direzione, saltellando qua e là nella galassia, per mostrare la leggiadria delle sue evoluzioni aeree. Ogni pianeta ha la sua orbita, un corridoio ideale dove sviluppare il proprio movimento, nel rispetto degli altri corpi celesti e del sistema planetario.
«Così dovrebbero funzionare le cose», ammonisce il viejo milonguero, mentre la milonga lentamente si affolla.
L´esempio può sembrarvi assurdo, un tantino cosmico e pretenzioso, ma sarete senz´altro d´accordo che seguire alcune semplici regole è funzionale al divertimento almeno quanto la buona musica e la bella gente. A nessuno piace essere strattonato, pestato o peggio infilzato da un tacco assassino, tanto meno in un momento di creatività artistica e l´uso dei corridoi esterni, ad esempio, può contribuire a evitare spiacevoli collisioni. Il vado-non-vado al bordo pista forse farà guadagnare l´uscita al temerario slalomista, ma avrà certamente alterato l´atmosfera del ballo.
«In sala per milonguear». Possibilmente con un´illuminazione sufficiente a potersi invitare con gli occhi, e senza l´ingombro di zaini, soprabiti e soprattutto di scarpe che saranno lasciate nel guardaroba, in compagnia dei loro inevitabili effluvi.
Poi il viejo milonguero si alza; non visto, aveva intercettato lo sguardo di una mujer. La musica attacca. Si abbracciano, mentre noi rimaniamo a riflettere sull´Universo.

Cosa ne pensate?
Trovo il paragone molto interessante (anche se tutto questo ordine ancora mi sconvolge) e aggiungo che trovo adorabili le stelle comete, quei ballerini che arrivano una sera, inaspettati, ti fanno fare il tango più bello della tua vita, ma, purtroppo o per fortuna, non li rivedi più! Ne avete mai incontrati?

Un caro saluto
Chiara

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6 commenti

  1. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Hai ragione, Chiara:
    Le più belle sono le COMETE, luminosissime, bravissime, lasciano una scia dietro di loro: quando ti vengono vicine ti illuminano, e poi si allontanano… MA NON PER SEMPRE: l’astrologia insegna che le comete ritornano, in tempi lunghi, ma ritornano!!!
    (anch’io sono qui che aspetto un ritorno… un’altra tanda, ancora più bella, ma non sarà fra poco…)

    Certe volte invece incontri una METEORA: per un breve tempo sembra destinata a diventare una stella, poi non la vedi più: ha scelto magari la piscina o il teatro, e col tango ha chiuso. Peccato.

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Vero!!!!
    🙂
    Di METEORE ne ho viste passare tante, ma penso sempre che non fossero veramente state scelte dal Tango. Il tango bacia solo alcuni! E per fortuna ha baciato noi.
    Di COMETE ne ho viste meno, e sono ancora in attesa del ritorno. Da questa parte del pianeta tendono a non passare tanto! Ma ho quasi il “terrore” che ritornino. Magari hanno perso la loro coda, non brillano più come prima, o forse la mia “vista” può essere cambiata…preferisco quasi quasi serbarne il ricordo…
    🙂

  3. dctango dctango ha detto:

    Per me, ormai, quando la sala è piena di stelle che rischiano di urtare fra di loro è come una sfida, mi ci butto anche se rischio di non divertirmi. Vedo pianeti seduti aspettare il momento proprizio per partecipare al grande ballo quando lo “spazio” si svuota un po’….per me non è più così,amo il rischio di un armagueddon !!!:D

  4. Chiara Chiara ha detto:

    I veri pianeti non stanno seduti ad aspettare! Hai mai visto la Terra che si ferma per una pioggia di asteroidi?
    La sua atmosfera li disintegra senza colpo ferire!
    🙂
    😀
    🙂

  5. dctango dctango ha detto:

    😀

  6. lucy ha detto:

    e le supernovae? e le nane bianche?
    e i quasar? e i pulsar? e i buchi neri?e le nebulose?
    tutti questi corpi celesti mi fanno pensare a tipi particolari di ballerini.
    supernova: gran pezzo di ballerina mai vista prima

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