Tango lesson: la salida basica

PUBBLICATO IL 1 dicembre 2007

Il Mamba nero dell’Africa centrale viene anche chiamato “Sette passi”, perchè, si dice che un uomo morsicato da quel serpente riesca a fare non più di sette passi prima di cadere fulminato. Il tango è appena appena più misericordioso, perchè le sue vittime le fulmina dopo un passo in più, l’ottavo” (Pier Aldo Vignazia – Il Tango è una storia d’amore … e non una Rosa in bocca – Sigillo edizioni)

😀

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24 commenti

  1. lucy ha detto:

    un monumento alla salida basica! che dio la conservi dai suoi detrattori-camminatori (e basta), cellula uovo preziosa di tutti i tanghi.
    giù le mani dalla salida basica!

  2. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    … il mio maestro si è rifiutato di insegnarla…
    dice che ingessa la creatività.

  3. pablo ha detto:

    condivido IN PIENO il commento di Lucy , che si inizi dall’uno o dal due, la base occorre sempre saperla . Ma Emanueleemanuel,che tango insegna il tuo maestro ? forse il tango standard o da sala?

  4. Chiara Chiara ha detto:

    Noi a lezione insistiamo molto, coi principianti, con la salida basica. E’ un bellissimo e comodo linguaggio; ci son tutti i passi base; invece che dire a un uomo “vai a sinistra con la sinistra” gli puoi semplicemente dire “2”; ci puoi costruire sopra tutto il mondo; può servirti per scomporre ogni altro passo; puoi dimenticartene subito.
    Un nostro allievo una sera ci ha fatto morir dal ridere. Ci ha guardato ballare e ci ha detto: “con quel che rompete con la salita basica, vi ho guardato ballare e mannaggia a voi, non ne avete fatta nemmeno una!”.
    Potere della struttura…che puoi destrutturare solo se la possiedi!
    Evviva il 5! Evviva il cruze!
    Trallallà!
    😉

  5. Dori ha detto:

    Ho fatto ben due stages con maestri argentini dell’accademia di Maria Plazaola( quindi ..Gavito e niente piu’), ebbene:ore e ore proprio sulla salida basica.
    Ultima pratica con Osvy( come dice Niky):salida basica e salida basica!!!!
    A qualcosa servirà pure!!!

  6. Dori ha detto:

    Pablo, giusto per non confondere le idee: sappiamo che non esiste una salida basica nel tango standard o da sala.Esiste un “passo argentino”..ma non c’entra niente con “questo nostro tango”.
    L’inizio ballo viene effettuato con figure, appunto..da inizio ballo!!!;-)Che comunque vanno studiate e imparate come si deve.
    Ciao!

  7. motogio ha detto:

    i nostri allievi “avanzati” quando vanno a partecipare a qualche stage (si sa sono giovani e ci sta…) di fronte a figure complesse degli insegnanti fanno:
    ” Ah! capito tutto! Un 8 al 3, con un 6 girato, corte en 4, quebrada, 1-2 ripetuto, voleo sul 2 e gancio al 3″

    Questo è solo un esempio. Ma de-struttura, tranquillizza, smitizza, caladallolimpo qualsiasi figura complessa (o quasi 🙂 )

    besos

  8. pablo ha detto:

    visto la simpatia e l’armonia che esiste in questo blog e nei vari post, il mio commento voleva essere appunto una …battuta rivolta a Emanuele! comunque se emanuele ha fatto tale commento ritengo che sia vero, personalmente condivido quanto dite : slida basica, ocho adelante e atras, cruzada siano l’abc del tango, anche se come dice il nostro maestro non è necessario conoscere MILLE figure per ballare un buon tango.

  9. Chiara Chiara ha detto:

    Ciao Pablo a noi piace che intervenga ogni giorno sempre più gente.
    Non credo che nessuno si sia risentito. Siamo gente tranquilla che ha voglia di scambiare impressioni, esperienze, notizie. Certo che il tono di una battuta non si capisce leggendo un commento e dunque per questo nei blog, come del resto sul Web in genere, si usano gli Smile 🙂
    Buona domenica a tutti

  10. pablo ha detto:

    e colgo l’occasione (spero di non andare fuori topic) Chiara per chiederti, in altri forum, si clicca semplicemente sullo smile (posto di solito a fine post) per introdurlo. quì come si fà??

  11. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    …Già: è vero! il mio maestro dice che, una volta insegnata la salida basica, si vede gente che fatica a scrollarsi di dosso la solita sequenza ripetitiva…
    A me è toccata recentemente una principiante (quasi 1 anno di lezioni, però) con cui non sono riuscito a finire il primo tango. Mi ha detto: “ma tu non fai mai il 5″… peccato che non ho fatto neanche l’1-2-3-4, ma lei non se n’è mica accorta, alla faccia della “seguidora”!

  12. Chiara Chiara ha detto:

    Per Pablo.
    Gli smile qui si fanno all’antica maniera, digitando “la punteggiatura” corrispondente…anche se non tutti poi vengono trasformati in faccine!
    Per Ema.
    Le persone ottuse ci sono in tutti i settori…vuoi che il tango ne sia privo? E comunque ricorda che 5 per molte è sinonimo di cruze!
    😉
    😀
    🙂

  13. maniacus ha detto:

    Emanuel secondo me con la prncipiante hai sbagliato, lo sforzo di capire quali fossero le sue possibilità dovevi farlo tu, quindi salida basica per almeno il primo ballo e poi qualche tentativo di “creatività” al secondo ballo, non finire neanche il primo ballo è una caduta di stile non degna di un tanguero. Detto questo cio che dice chiara lo sottoscrivo in pieno

  14. lucy ha detto:

    ema: la salida basica è una scatoletta di 8 mattoncini lego colorati con i quali puoi costruire tutte le casette che vuoi moltiplicandoli ad infinito, non saprei dire diversamente… il fatto di camminare in luogo di portare la donna al 5 cruzado vieta molte possibilità, in luogo di favorirle. nessuno che abbia imparato la salida, farà la salida a ripetizione. capito il compàs di otto tempi, al due puoi chiedere di fare un ocho atràs, al cinque un ocho adelante, dal 5 puoi decidere di camminare interno-esterno. ma all’uscita da qualunque “figura”, chiamiamola bestialmente così, tu sarai su uno di quei numeri…come nei sotterranei della metropolitana: snodi di infinite possibilità, per direttrici sempre diverse, con criteri però razionali, di facile comprensione e trasformazione.
    dire che la salida uccide la creatività non è corretto. di solito chi da principiante non passa per la salida cammina per mesi e mesi, non fa incrociare la donna, non sa alternare la caminada con piccole variazioni, se non dopo un lungo apprendistato, ma poi non cammina meglio: almeno questo è quello che mi è parso sempre di cogliere nei ballerini impostati così, sia che ci ballassi o che semplicemente li vedessi ballare.
    poi ognuno si aggiusti come crede.

  15. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Certo, ognuno si regoli come crede, personalmente mi va bene così.
    Alla fine quello che conta è la soddisfazione.
    Spero che ne troverai un po’ quella volta che avremo la ventura di ballare insieme
    Besos

  16. Adriana ha detto:

    Sarà per questo che si salta il primo passo? 🙂
    comunque… anche io sono d’accordo, la salida è veramente … basica!
    ciao a tutti!

  17. Alessandro Alessandro ha detto:

    Rispolvero volentieri questo “vecchio” ma interessante post.

    Il mio “Vecchio” maestro si e’ rifiutato di insegnarla… perche’ lui era “troppo avanti” ma ammetteva di essere uno dei pochi.

    Ho capito solo molto piu’ tardi quanto fosse importante… sia per avere una struttura di riferimento, sia per imparare le basi.

    Va da se’ che il “5” deve essere marcato e NON automatico… come tutto il resto… e che il passo indietro si puo’ fare SOLO se si è abbastanza sicuri che dietro non ci sia nessuno.

    Il mio Nuovo maestro, dal quale frequento anche il corso principianti, la insegna dopo un mesetto… ed insiste perche’ si riconosca ogni singolo passo a quale numero della salida corrisponde…

    Questo e’ ottimo anche perche’ negli stage TUTTI fanno riferimento al passo N. della salida… e devo confessare che nei primi stage ero un po’ in difficoltà conoscendo la salida soltanto da Internet e “sapendo” che era una cosa Inutile…

    Come sempre ognuno è libero di pensarla come vuole… io, da allievo, penso che la salida debba essere insegnata… (poi smontata…) ma insegnata!

  18. lucy ha detto:

    piccolo appunto: il cinque va in automatico se l’uomo al tre cammina all’esterno della donna. ciò evita vistose marcature, brutte e poco tecniche. se vuoi ti elenco almeno una dozzina di grandi che nella mia formazione hanno insistito su questo aspetto. della salida è quello che mi fa alzare la cresta di più. quando non viene presa in giro la salida stessa e chi la fa o la insegna. il fatto che il cinque sia automatico è vero e falso insieme: la caminada “esterna” è già una marcatura.

  19. lucy ha detto:

    la salida è basica e io sono un po’…acida! 😉

  20. Chiara Chiara ha detto:

    Il cinque!
    Ne abbiamo parlato anche QUI, ma vorrei ribadire che non è nemmeno il fatto che l’uomo esca nel 3 (potrebbe rientrare nel 4 e fare un quadrato!). Ma nemmeno che l’uomo esca nel 4 (potrebbe voler continuare a camminare esternamente alla donna).
    Direi che è una combinazione di varie cose: esce nel 3, resta fuori nel 4, chiude i piedi nel 5 (nella cruzada passa il peso avanti) e soprattutto raddrizza le spalle che ha tenute rivolte verso la donna sia nel 3 che nel 4!
    Se non la chiamiamo marca questa!!!
    🙂

  21. Chiara Chiara ha detto:

    Nota di colore. Tutti la chiamiamo con il termine spagnoleggiante “salida”.
    Il mio maestro, che è portegno e bastiancontrario come pochi, la chiama più semplicemente “partenza” (la ‘partenza indietro’ è tale e quale alla basica; la ‘partenza laterale’ salta il passo 1; la ‘partenza avanti’ fa il passo 2 avanti e non laterale)!
    Lui non insegna la basica…solo partenze! 😉

  22. Alessandro Alessandro ha detto:

    Possiamo chiamarla come vogliamo… il mio maestro (mi piace il suo modo di insegnare) ci ha fatto vedere prima i singoli passi che la compongono… e dopo un mese li ha messi insieme… e ha detto che quella e’ chiamata cosi’… ma si poteva anche chiamare in altro modo…

    Ci ha detto che esiste… che si usa come riferimento… che e’ comoda anche “per capirci”… che si puo’ fare… e si puo’ non fare… si puo’ disfare e ricomporre… che i singoli passi non sono vincolanti… che il 3 ed il 4 si possono ripetere e non devono essere necessariamente seguiti dal 5… etc… tutte cose che condivido assolutamente!

    …. anche se adesso faccio la “salida” un po’ piu’ spesso di prima… 😉 ma forse e’ dovuto anche al recente studio sulle infinite (o quasi) varianti che si possono avere con le accelerazioni… facendo comunque gli stessi 8 passi

  23. Chiara Chiara ha detto:

    Vero!
    Belle davvero le infinite combinazioni. Dopo un pari un dispari e viceversa!
    E quanta soddisfazione quando impari anche a fare due pari o due dispari di seguito!!!
    😉

  24. angelo ha detto:

    Secondo me é importante che la salida basica non venga insegnata come una serie di passi da ripetere a memoria, perché le cose apprese a memoria sono difficili da sradicare (pensate alle filastrocche imparate da bimbi, chi se le scorda più?). E inoltre c’é il rischio che l’alunno pensi che nel tango c’é un passo più o meno importante di quello successivo, quando ogni passo é una storia a sé.
    Anche una struttura ordinata come la salida basica puo’ comunque avere i suoi gradi di libertà. Perché l’uomo puo’ uscire a sinistra della donna, ma anche a destra. Perché l’uomo puo’ fare i passi solitamente assegnati alla donna, e portare la donna a fare i passi dell’uomo, anche qui sia destra che a sinistra (nel rispetto della ronda e dello spazio a disposizione). Gìà ho elencato tre varianti della medesima struttura. All’interno di ognuna di esse, in aggiunta, si possono “creare” tante altre cose, in risposta al racconto suggerito dalla musica.
    In altre parole, creare variazione all’interno di un ordine. In altri campi si potrebbe dire “conoscere prima le regole per poi cambiarle”.

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