I quadri (e non solo) di Guillermo

PUBBLICATO IL 21 gennaio 2008

Guillermo Alio è un pittore argentino, nato nel 1950 a Tucumán. Ha studiato nell’Accademia delle Belle Arti di Buenos Aires e ha ottenuto numerosi premi. Si occupa anche della diffusione della cultura del suo paese, organizzando conferenze ed esponendo le sue opere nelle Università, nelle Gallerie d’Arte più prestigiose e nei centri culturali. Uno di questi è il Centro culturale di Hipolito Restò in calle Sarmiento 948 a BsAs.

Per avere maggiori informazioni su questo artista, QUI c’è il suo sito, ma anche QUI. Nel sezione dedicata alla visione della storia del Tango secondo l’artista si legge che il tango nasce dalla mescolanza dei sentimenti di nostalgia e incomprensione dei gauchos, lontani dalla loro pampa, e degli immigranti, lontani dalla loro patria, accumunati tutti, dalla necessità di trovar fortuna in città.

Mi piacciono i suoi quadri. Hanno un chè di essenziale, ma barocco, un chè di morbido ma spigoloso, ricercato ma elementare … poi mi fermo qui perchè Nonna Papera non è brava a fare lo Sgarbi della situazione! 😉

Lascio decidere a voi se vi comunicano le emozioni che hanno suscitato in me!
Comunque vi segnalo la sua performance “Tango multiple” che non è il tango su una Fiat, ma una rappresentazione di Arte in Musica molto originale: due ballerini si colorano i piedi con la vernice, nera lui e rossa lei, poi ballano su una tela su diversi tanghi ogni volta. Talvolta il pittore usa la stessa vernice per colorare i ballerini stessi. Il tutto viene ripreso e proiettato su un video. Dunque musica, immagini, colori, danza, e pittura! Un’opera multimediale che al termine viene messa all’asta! Veri pezzi unici, non solo nel loro genere! 🙂

Che ve ne pare? E’ un’idea da proporre a qualche organizzatore fantasioso? 🙂
Un caro saluto
Chiara

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1 commento

  1. Alberto Alberto ha detto:

    Bella questa idea, mi piacerebbe provare a ballare dipingendo, o dipingere ballando, forte…. si potrebbe modificare le scarpe…metter un tubicino con una sacca di colore (tipo flebo) per poter essere assolutamente liberi di muoversi sulla tela… occhio a non scivolare però… chissà se si intuiscono i passi guardando il risultato….

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