Con la scusa del tango …..in Friulano

PUBBLICATO IL 18 febbraio 2008

Il tiotolo dell’albun è “Stemane Ulive” il brano che vi propongo è “Banja Luka” l’autore Loris Vescovo

coperina

Cantautore friulano di grande talento ha prodotto questo lavoro con abilità, cucendo insieme testi e musiche inedite da lui composte con la poesia di Pasolini e Biagio Marin, con melodie di canzoni popolari trapuntate da splendidi assoli di sax e tromba su ritmi scanditi da tabla, tamburica, udu, dove fanno capolino il sitar, l’harmonium e l’accordion in un’atmosfera maliconica a volte jazz a volte più classicamente folk.

Banja Luka

Banja Luka di agns 41
un capitan cul so acent – Feltre o Belun –
un alfabet latin cuintri chel cirilic – stramp –
un dux parsore e parsot i soi sotans

Banja Luka di anni 41
un capitano con il suo accento di – Feltre o Belluno –
un’ alfabeto latino contro quello cirillico – strambo –
un dux sopra e sotto i suoi sudditi

E split e kliuc e vie indenat cul brum
o lassin tiaris di ulifs e di Refosc
27 o 28 vagons van vie pal bosc

E split e kliuc e avanti colla caretta
lasciamo terre di ulivi e di Refosco
27 o 28 vagoni avanzano nel bosco

Banja Luka 1941
fers fur di un borc cantesemats come beton
un cechin sul tor ten fer le rie di puars talians
un dux parsore e parsot i soi sotans

Banja Luka 1941
bloccati fuori da un borgo induriti come cemento
solo un cecchino sul campanile a fermare una fila di poveri italiani
un dux sopra e sotto i suoi sudditi

E split e kliuc e vie indenat cul brum
vin lassat tiaris di ulifs e di Refosc
par cuatri metros di nef su a Smrekov Gozd

E split e kliuc e avanti colla caretta
lasciamo terre di ulivi e di Refosco
per quattro metri di neve su a Smrekov Gozd

Banja Luka pincarel 41
sot des mitrais i troncs di len van in seum
sot de divise i miei 20 ains stan strents adun
metro di vuere che si disfin in marum

Banja Luka paracarro 41
sotto le mitraglie i tronchi di legno diventano segatura
sotto la divisa i miei vent’anni stanno stretti tutti assieme
metri di guerra che si sciolgono in amarezza

 E split e kliuc e vie indenat cul brum
O tornin a tiaris di ulifs e di Refosc
Cul dul des maglis rosis sul vert a fin avost
Banja Luka 1991

E split e kliuc e avanti colla caretta
Torniamo a terre di ulivi e di Refosco
Con la pena delle macchie rosse sul verde a fine agosto

Cercis Quartet e Loris Vescovo in concerto

Certo non è un album di tango argentino, anzi a dire il vero il pezzo che vi prorpongo è soltanto “tangheggiante” e poco ballabile, nulla di più d’un pretesto per parlarvi di un’autore della mia terra che scrive e canta in quella lingua che è servita a tenere vivo il ricordo delle tradizioni d’origine, di quei tanti friulani emigrati in Argentina.

Chissà se qualche appasionato di tango oltre oceano ricorderà di averla sentita parlare da bambino… 

Ma è anche un pretesto per parlarvi di poesia, quella di Pasolini con “Al mal dal sabida”   titolo originale “Mi contenti”  che facilmente mi fa pensare come anche alla milonga non ci sia bisogno poi di molto se non della gente e di un’atmosfera gioiosa….

Mi contenti

Ta la sera ruda di Sàbida
mi contenti di jodi la int
fôr di ciasa ch’a rit ta l’aria.

Encia il me côr al è di aria
e tai me vuj a rit la int
e tai me ris a è lus di Sàbida.

Zòvin, i mi contenti dal Sàbida,
puòr, i mi contenti da la int,
vif, i mi contenti da l’aria.

I soj usât al mal dal Sàbida.

[Mi accontento – Nella nuda sera del Sabato / mi accontento di guardare la gente / che ride fuori di casa nell’aria. // Anche il mio cuore è di aria / e nei miei occhi ride la gente / e nei miei ricci è la luce del Sabato. // Giovane, mi accontento del Sabato, / povero, mi accontento della gente, / vivo, mi accontento dell’aria. // Sono abituato al male del Sabato.]

E anche ad un’altra poesia ” Te vogio ben” di Biagio Marin, anche questa musicata da L. Vescovo.

Ho acquistato tempo fa una raccolta delle opere di Marin e sono rimasto affascinato dai vividi paesaggi marini che descrive nel suo dialetto gradese e di come sussurra al cuore, parlando con medesima leggera semplicità dell’amore per il  vivere e dell’ amore nella morte.

Mandi Furlans

Alberto

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3 commenti

  1. aurorabeli ha detto:

    A me piacciono tanto anche i Frizzi Comini Tonazzi.. La loro canzone “Il maniaco di Maniago” è un mito, elemento necessario della mia cdteca…
    🙂

  2. Alberto Alberto ha detto:

    E si!
    Sono dei “fuori classe “.
    Chissà se hanno mai scritto qualcosa in tango….
    mi informerò…..

  3. Ilaria ha detto:

    Io sono di Udine,ora vivo a lecce per lavoro di papà.
    Mi hanno parlato molto bene delle milonghe friulane,ballo solo da gennaio e ancora non ho potuto sperimentare…cosa che farò sicuramente a Natale!!! Non vedo l’ora!!!
    Mandi!

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