Tango queer?

PUBBLICATO IL 31 marzo 2008

Tango queer?

Questa foto mi ha sempre affascinata. Chi ne sa di più?

Chi sono? Quando? Perchè sono in acqua? Chi li ha fotografati?…..

😉

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2 commenti

  1. Armando ha detto:

    Foto bella e suggestiva.

    Dopo tante giornate di duro lavoro, la sera della milonga era il momento più atteso.
    Ma la vita nel tango era ancora più difficile che nel mondo fuori, e nel salone non c’era spazio per ballerini mediocri. Bisognava imparare ben prima di scendere in pista per non subire il rifiuto e la derisione.
    Per i costumi del tempo erano sconvenienti le scuole di ballo miste, anzi non esistevano proprio.
    Ci si arrangiava, e per un piccolo compenso i ballerini più apprezzati davano lezioni dove capitava.
    Quel giorno, il padrone della stamberga che era la milonga del quartiere aveva ben altro da fare che tenere aperto per quei novellini da svezzare.
    Sicchè il maestro decise di portare i suoi discepoli sulla riva del mare. Avrebbero avuto un po’ di frescura in quella giornata calda ed afosa, ed il piede nudo trattenuto dalla sabbia dell’acqua bassa, e attento a non sollevare spruzzi, avrebbe imparato a muoversi ancora meglio che sugli assi consumati del salòn.
    Nei pressi c’era un fotografo, al lavoro per una reclàme di un vicino stabilimento balneare, e che colse l’occasione per una foto insolita.
    Conoscere i passi del partner, studiare il ballo tra mille difficoltà e privazioni, la competizione nella milonga, il desiderio di riscatto.
    Questo rendeva ciascuno un maestro, e dava al tango una dimensione che noi possiamo solo immaginare.
    Magari attraverso una foto

    🙂

    Ciao
    Armando

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie Armando.
    Ricostruzione evocativa e commovente!
    🙂

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