Gigli a Buenos Aires.

PUBBLICATO IL 7 aprile 2008

Leggendo l’INTERVISTA di Aurora a Felix Picherna, mi sono molto incuriosita quando ho letto di un Felix giovanissimo che consegnava il giornale ogni giorno a Beniamino Gigli. Ma se gli consegnava il giornale, vuol dire che non era un turista di passaggio, ma probabilmente un residente di medio o lungo corso. O forse voleva solo leggere cosa diceva di lui, artista, la stampa locale! Sicuramente era impegnato in qualche tournè, a cantare al Teatro Colon; come infatti ci dice Felix, abitava nei pressi del teatro e consegnava il giornale ai vicini. Dunque anche Gigli soggiornava vicino al luogo di lavoro. Non immaginavo di questa incursione porteña di Gigli e così ho “indagato”!

Intanto come sottofondo del post vi lascio sentire “Lucean le stelle” tratto dalla Tosca. Puccini è un grande, indipendentemente da chi lo canta! Mi piace anche se lo canta Gio sotto la doccia 🙂

Come c’era da immaginarsi, Beniamino Gigli, il noto e ammirato tenore italiano, era molto apprezzato in tutto il mondo e, da buoni melomani, anche dagli abitanti di BsAs. La prima volta che fu al Colon era il 1919, con il debutto della Lucrezia Borgia di Donizetti, nel ruolo di Gennaro.

Locandina

Nella stessa tournè fu anche a Rio de Janeiro e in tale occasione furono registrate diverse arie cantate dal tenore, e raccolte successivamente nel CD “Beniamino Gigli In Buenos Aires & Rio De Janeiro” (QUI).
Tornò varie volte a BsAs, soprattutto agli inizi degli anni 30, quando la recessione americana gli fece abbandonare il contratto il Metropolitan di NewYork. Ad esempio nel 1933 fu al Colon per una rappresentazione de La Forza del Destino di Verdi.

Quando lo ha conosciuto Felix, erano sicuramente gli anni 40-50, anni in cui il nostro era già molto famoso. In quel periodo il tenore fu molto impegnato in Italia per la registrazione di numerosi film tra cui il celebre Mamma in cui cantava l’omonima canzone che tutti abbiamo sentito mille e mille volte (almeno a me è capitato!) 😉
Però nelle biografie del cittadino di Recanati, non si trova molto sui suoi viaggi a BsAs in quegli anni. Si parla spesso di una pausa delle tournè dovuta alla Seconda Guerra Mondiale. I viaggi di lavoro del tenore ripresero infatti solo nel dopo guerra . Ho trovato su un sito straniero di un viaggio nel 1948 in cui, accompagnato dalla figlia Rina, una brava soprano, portò al Colon la Traviata di Verdi.

Poi ho trovato di concerto con pianoforte solo, tenuto a BsAs nel 1950: se si pensa all’età, per un cantante sessantenne è una bella sfida sostenere un concerto accompagnato solo dal  piano!!! Era sicuramente un grande.

Per concludere però mi piace pensare a un Beniamino Gigli a BsAs negli anni d’oro del tango, proprio durante la guerra in Europa; un “turista” di lusso in una città ricca di fermento culturale e vita. Magari in vacanza, seduto a un cafè, intento a leggere le notizie dai giornali, ascoltando un buon tango.  
🙂 

Un caro saluto
Chiara 

 

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