Tango differenziato

PUBBLICATO IL 3 maggio 2008

Mi è capitato in questi giorni di dover indicare il livello di alcuni ballerini per capire quali corsi di uno stage avrebbero potuto frequentare. Premesso che penso che ciascuno possa frequentare quello che vuole, pure se non è del suo livello (salvo poi che se si trova male son fatti suoi), mi sono trovata in difficoltà!

 

In base a cosa posso definire un ballerino principiante, intermedio o avanzato? E questi livelli hanno delle sotto-distinzioni? Si va in base ai mesi di scuola, alle figure, alla “proprietà” di marcacion?
Direte che potevo direttamente chiedere agli interessati! Ma so già che si sarebbero tutti molto sottovalutati. Sono pochi i sicuri di se che ammetterebbero di essere avanzati (salvo poi fare subito la battutina, aggiungendo che sono avanzati nel senso di rimasti….) 🙂
Insomma il tango si può “differenziare” per livelli di apprendimento?

Ma dico io: proprio a me è toccata sta “scelta”? Scegliere! Che difficile! Faccio fatica anche a scegliere in quale bidone buttare la spazzatura, da quando in casa ne ho quattro per la differenziata! 😉

Un caro saluto
Chiara

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37 commenti

  1. La Bruja ha detto:

    A me è capitato spesso di sentir dire il contrario. Vale a dire che, anche se ho sentito la similitudine avanzato=rimasto, più spesso mi è capitato di vedere a lezioni di livello avanzato persone di livello molto più basso. Mi è capitato diverse volte al festival di Genova di sentire ballerini (maestri) arrabbiati perchè la lezione sarebbe stata di combinazioni di boleos, ma si trovavano a dover spiegare la tecnica del boles perchè la maggioranza dei presenti non sapeva farlo/marcarlo. Io di solito tendo a mettermi nel livello inferiore perchè ho paura, come tu dicevi, di trovarmi male o di ‘sprecare’ una lezione, l’unica volta in cui davvero mi sono trovata in difficoltà è stato al festival di Torino due anni fa…avevo acquistato il pacchetto di tutte le lezioni di Chicho Frumboli, ma se il 5° era difficilissimo per me, il 6° livello era fantascienza :)…
    spesso, tornando alla differenziazione, ho visto i siti dei festival di tango con descrizioni accuratissime delle ‘capacità’ dei ballerini di diversi livelli, ma credo che solo un po’ di umiltà e qualche facciata (si veda la mia di due anni fa a Torino) possano far capire a che livello iscriversi e che solo chi ci vede ballare spesso può ‘scegliere per noi’ se siamo in difficoltà. Quindi poverina, hai un compito davvero ingrato 🙂

    Veronica

  2. lucy ha detto:

    “Ma dico io: proprio a me è toccata sta “scelta”? Scegliere! Che difficile! Faccio fatica anche a scegliere in quale bidone buttare la spazzatura, da quando in casa ne ho quattro per la differenziata! ”

    no, scusa: questo è un lapsus fantastico!

  3. Chiara Chiara ha detto:

    😛
    Lucy non ci avevo fatto caso!!!

    Lollissimo!
    Solo tu mi capisci così bene!Smak

  4. Chiara Chiara ha detto:

    Cara Veronica è proprio vero.
    Quando ti iscrivi a uno stage, vorresti sfruttare al massimo l’opportunià e magari ti fiondi in un livello che non ti appartiene. E così impari ancora meno.

    Certo che è molto difficile anche per i maestri che si trovano una classe poco omogenea e non possono fare quello che si erano preposti, o se lo fanno, magari passano per burberi o poco disponibili.

    Eh! Il mondo è bello perchè vario!
    🙂

  5. lucy ha detto:

    scherzi a parte: è una vera piaga, questa. qualcuno si è inventato il livello master: io mi ci iscrivo mica perché lo penso ritagliato su di me, ma per fuggire da quello avanzati in cui mi misuro con gente che balla da tre anni (che non sono pochi) ma “come”? così, regolarmente, poichè il “passo” lo impariamo in trenta secondi (anche l’occhio è ormai molto allenato), veniamo sacrificati per coppie che non riescono a comporre la sequenza da studiare. così tutto il lavoro di levigatura va a farsi friggere: i maestri sono sempre altrove impegnati. a me chemmefrega di imparare un nuovo passo se non è accompagnato da studio e riflessione sulla tecnica e da controllo dei maestri? inoltre spesso i gruppi hanno anche più di dodici coppie: il problema si amplifica. quando ero alle prime armi (due-tre anni) i miei maestri mi volevano far fare sempre lo stage avanzati, ma io, imperterrita, ho sempre optato per un intermedio, ovvero principianti, perché ero sicura di “portare a casa” qualcosa. e mi vedevo regolarmente sorpassare da gente sussiegosa che, secondo me, nun s’areggeva in piedi e, per cominciare, non sapeva camminare. ma…tant’è.
    per questa ambiguità di fondo giamp ed io siamo sempre stati molto cauti nel frequentare stage: che oltrettutto costano un occhio.

  6. Chiara Chiara ha detto:

    Insomma!
    Tutto da buttare… già!
    ma in quale bidone?
    😆

  7. lucy ha detto:

    il bidone che qualche volta sono gli stage! 😉

  8. maniacus ha detto:

    Argomento interessante,
    Per lucy: concordo con quanto hai detto, anche io mi comporto come te, anzi quando posso faccio il tangoboy con le signore che si iscrivono agli stage senza partner e che spesso sono di livello principiante o intermedio ( io ballo tango da 8 anni e credo di avere una discreta esperienza). Trovo molto utile fare questi corsi perchè aiutano a migliorarsi nel portamento nella guida e a correggere certi vizietti.
    Di stages per “avanzati” dove si insegnano passi su passi e svolazzi vari non me ne puòfregàddemeno.

    Stages quindi ne faccio pochissimi ma mi piacerebbe molto perfezionarmi con Frumboli

  9. Alessandro Alessandro ha detto:

    Dopo aver scritto mezzo commento contro il “buon” Frumboli lo cancello e tengo per me la mia opinione personale sul soggetto… che mi limito a dire… non mi piace affatto! (e questo per rispondere parzialmente al buon Maniacus che vorrebbe perfezionarsi con lui! Personalmente preferisco Arce… per rimanere nello stesso “gruppetto” )

    Per rispondere al topic invece, ritengo che spesso la gente si sopravvaluti anzichè sottovalutarsi, cara Chiara! Ricordo uno stage… dove ci eravamo iscritti come intermedi ed abbiamo visto un’offerta per principianti con un paio di maestri che volevamo conoscere… beh! ci siamo iscritti (tanto… male non fa!) e ci siamo ritrovati praticamente da SOLI! Massimo due… tre coppie… Uno spettacolo…
    Ci sono piaciute molto piu’ queste lezioni che quelle per “intermedi”

    Non dico SEMPRE ma poco ci manca… negli stage nei quali mi vado ad infilare io… (sempre di livello intermedio) il livello effettivo e’ molto piu’ basso di quello che dovrebbe essere… ed i “maestri”… invece che ignorare quelli che si sono sopravvalutati ABBASSANO IL LIVELLO DELLA LEZIONE…

    In questo modo ci credo che ormai neppure il livello “avanzati” e’ di qualità… ci vorra’ la MASTERCLASS e qualche livello in piu’

    ….. ed alla fine per imparare che cosa?!?!

    IMHO… il tango sono 4 passi… ma fatti bene!

  10. Chiara Chiara ha detto:

    “ritengo che spesso la gente si sopravvaluti anzichè sottovalutarsi, cara Chiara”

    Il problema non era dove si sarebbero iscritti, ma ciò che mi avrebbero risposto se avessi fatto loro una domanda….e credo siano due cose diverse!

    Altra cosa che bisognerebbe capire è cosa si intende per principianti.
    Per me un principiante è uno che non ha mai fatto un passo di tango.
    O forse questi sono i “principianti assoluti”?

    Altrimenti il liello minimo dovrebbe essere un intermedio, intendendo per intermedio uno che è già da un pò che bazzica nel tango…Se così non fosse, che ci va a fare in uno stage?
    Secondo me solo confusione (per se stesso intendo)!

    Insomma poche idee ben confuse
    🙂

  11. Alessandro Alessandro ha detto:

    Per me non sono tanto diverse… quello che ti rispondono puo’ essere piu’ sincero se non devono iscriversi ad uncorso… ma se questa domanda e’ finalizzata… molto probabilmente il “livello” sarebbe diverso… (o forse non ho capito bene cosa intendevi…)

    Per me il principiante e’ uno che fa tango da poco tempo… altrimenti NESSUNO sarebbe un principiante… diciamo un anno di tango… (abbastanza intensivo…) e poi puoi considerarti intermedio… ma anche qui tutto dipende… puoi ballare tango da 5 anni ed essere sempre allo stesso punto… non e’ facile giudicare…

    Poche idee ben confuse? ( le mie? forse! )

    Per fortuna c’e’ chi le ha chiare chiare! e per colpa sua il livello degli stage e’ sempre piu’ basso!

    Personalmente ho ridotto gli stage al minimo… molto meglio un corso con un buon maestro che ti segue tutto l’anno..

    😉

  12. Chiara Chiara ha detto:

    Parlavo delle idee in genere sulla classificazione dei livelli!

    Anche io non vado a stage di alcun tipo da quando ho incontrato Oscar. Mi basta e mi avanza pure!
    E poi ho tanti amici pronti a mostrarmi quello che hanno imparato! 😉

  13. maniacus ha detto:

    per il buon Alessandro

    Anche altre persone mi hanno detto di preferire Arce a Frumboli, questi signori li conosco solo da youtube, quindi se tu hai una conoscenza diretta è hai delle opinioni chiare in proposito esponile pure senza problemi non c’è nessun pregiudizio da parte mia.

  14. Alessandro Alessandro ha detto:

    Caro Maniacus… non mi piace parlare male delle persone… preferisco di solito tacere e non parlarne affatto… tuttavia il tuo intervento a favore del chico mi ha spinto, almeno, a metterti la pulce nell’orecchio… fermo restando che secondo me ognuno dovrebbe farsi una propria opinione delle cose… quindi cio’ che piace a me puo’ piacere a te e viceversa…

    Quindi non voglio dire nulla oltre al fatto che se io dovessi scegliere una bella coppia argentina che trasmette passione e nella quale lui e’ eccezionale e lei un “angelo” che gli gira intorno… sarei assolutamente a favore di Sebastian Arce y Mariana Montes… Gli stessi Chicho y mariana… che se non sbaglio sono una coppia… non mi trasmettono nulla ballando assieme… e per quanto rigurada gli stage e’ lo stesso discorso… “provati” entrambi… ma qui mi fermo!

    Ti posso eventualmente raccontare qualche altro dettaglio… ma non qui… eventualmente, se ti fa piacere, ci sentiamo in mail…

  15. Dori ha detto:

    Io sono sempre cauta nella scelta degli stages. So ( ma molti non lo sanno) che uno stage non è esattamente una lezione e quindi che bisogna possedere l’occhio abile per “rubare”..
    Ho partecipato a pochi stages, solo quando, a mio avviso, ne valeva la pena ( visti i costi)e in effetti sono sempre uscita soddisfatta.
    Gli ultimi con la Miller e Viqueira sono stati particolarmente fruttuosi…
    Sempre e comunque iscritta a livello intermedio.
    Solo con Tete ho partecipato ad una classe “mista” intermedi-avanzati…e ho visto cose..Beh! quello che anche alcuni di voi hanno osservato:gente che sembrava arrivata li’ per caso con la piena del Brembo,avanzatissimi esseri ( con dieci anni di lezione sul groppone e mille figure da sfoggiare)che neppure sapevano poggiare un piede come Dio raccomanda..
    Certamnte c’è autostima alle stelle nel tango,ma altrettanto sicuramente ci sono maetri che vendono figure un tanto al chilo,e mandano agli stage dei poveretti che avrebbero solo bisogno di imparare a mettere un piede avanti all’altro..Lo stage è una “cosa aggiunta” e ci si dovrebbe arrivare dopo un bel lavoro sulla struttura e sulle basi e non per caso!
    Ciao!

  16. lucy ha detto:

    oggi è impossibile, per me, postare.
    volevo dire a dori: smuà!

  17. Dori ha detto:

    E io ricambio ben volentieri:smuà!!
    😉

  18. maniacus ha detto:

    Caro alessandro, ti ringrazio per la cortesia, ecco la mia email: maniacus@tiscali.it

  19. maniacus ha detto:

    Dori parolem sante le tue 🙂
    Smack!!!

  20. Dori ha detto:

    E ricambio anche questo smack!!!
    😉

  21. Franco ha detto:

    Il fenomeno di coloro che si sopravvalutano è ben noto e recidivo, io personalmente ho sempre chiesto in passato ai miei maestri a quale livello secondo loro mi potevo segnare e puntualmente trovavo gente non idonea..

    Sono reduce da 2 giorni di lezioni in qualità di “Jolly” o “tangoboy” come ho visto definire da altri..
    Per fortuna in questa veste le lezioni erano “aggratis” e mi sono divertito a girare e provare vari maestri.
    Mi sono tolto la curiosità di provare Arce, 2 lezioni interessanti, però coreografie del suo spettacolo praticamente impossibili da applicare in milonga.
    Umanamente il personaggio non è simpatico, troppo pieno di sè e poco disponibile al dialogo, della serie “non chiamate, non chiedete, il maestro guarda..”, tanto che uno si chiede cosa insegna a fare..
    Molto meglio EDUARDO CAPUSSI e MARIANA FLORES e SEBASTIAN MISSE e ANDREA REYERO, sia come persone, disponibili e simpatiche che come nozioni, più applicabili in milonga.

  22. Franco ha detto:

    Ah.. IMHO, chiaramente..!! 😉

  23. Chiara Chiara ha detto:

    Che dire? Dipende da come sono abituati.
    C’è chi è abituato a fare la prima donna e chi invece è consapevole di essere uno dei tanti. Magari non artisticamente, ma umanamente si.

    A proposito è stato bellissimo ieri sera al termine della milonga, abbiamo fatto follie.
    Io e Gio musicalizzavamo alla nostra milonga della domenica e abbiamo visto arrivare, reduci dal vicino festival una tavolata di Vip: Arce, la Montes, Capussi (ci ho anche ballato tre divertenti milonghe) con la Flores, Faria, Forte e la Carpino, Vaccari e la Bertoli. Insomma qualche simpatico stacanovista del tango.
    Son stati tranquilli senza il patema delle esibizioni, ha ballato chi ha voluto, è rimasto a sedere chi era stanco. Però due bellissime chacarera, con tanto di vuelta intera globale, se le son fatte tutti! E tutto molto in relax e allegria.
    Uscendo dalla milonga, un mezzo con cui erano venuti ha avuto dei problemi: non partiva.
    Abbiamo provato a farlo partire cavo-cavo, a spinta, a colpi sul motorino di avviamento. Nulla. Allora alcuni son stati caricati nell’altra macchina e gli altri li abbiamo presi su noi. Ci siamo stretti e abbiamo dato loro un passaggio: Gio alla guida, io e Michelle (una amica americana) sedute davanti abbracciate vicine vicine; Capussi, Claudio Forte e Arce dietro; la mitica Pippi (una nostra amica), Orlando Faria e Barbara Carpino nel bagagliaio (fortunatamente abbiamo un Mercedes Station Wagon).
    Come se non bastasse si è pure messo a piovere a dirotto!!!Un appannamento di vetri da record.
    Fra canzoni, risate (Arce ha raccontato barzellette!), battute sul destino degli extra-comunitari a bordo se ci avessero beccato in nove sulla macchina, siamo arrivati sani e salvi in Hotel (10 Km).
    pareva una gita in pullman fra studenti!
    Sicuramente un bel ricordo, soprattutto i baci e abbracci all’arrivo, come se fossimo scampati da una disavventura!
    🙂
    Son bellissimi esseri umani!
    🙂

  24. Franco ha detto:

    Dr.Jackil e Mr.Hide..?
    😀

  25. Chiara Chiara ha detto:

    Beh! la personalità è personalità!
    Faria sotto la pioggia a battere sul motorino di avviamento, Capussi ad osservare la scena sotto al portico e Arce dentro la macchina ad aspettare! 😉

  26. Franco ha detto:

    Appunto..!! Mi sarei stupito del contrario.. 😉

  27. bubamara ha detto:

    Ciao Chiara!
    sabato sera mi sei “sfuggita”, volevo salutarti con calma.. (o sono sfuggita io? non ricordo più!). Bella questa avventura con Arce, che (in effetti) generalmente non è la persona più simpatica del mondo. sabato sera però si è contenuto parecchio. rispetto al suo solito, poi, era veramente un gentleman! forse la paternità lo ha fatto crescere? 😉

    Vi resterà un ricordo divertente della vostra serata e dei personaggi, per me sono questi i momenti belli della milonga, quelli dei lati “umani” della gente..

    Adesso, però, ci racconti la barzelletta di Arce? dai dai, che sono curiosa!! ;-))

  28. Chiara Chiara ha detto:

    E chi se la ricorda? Guarda che non era l’unico bevuto! 🙂
    più che altro ero ubriaca di sonno. Comunque parlava di un elefante pesante…gli è venuta in mente quando abbiamo preso un dosso e gli ammortizzatori della macchina hanno lanciato un grido di dolore! 🙂

    Delle esibizioni non so che dire, non so chi ha ballato nè cosa hanno ballato. avevo altro da fare! Non le ho viste. Ho pensato che se per caso erano interessanti, magari le avrei viste su Youtube 😉

    paternità? non sapevo della progenie. Ma Mariana (sempre dolcissima) come ha fatto a fare un figlio? L’ho vista più magrolina del solito!

  29. Franco ha detto:

    ..ma Mariana Montes non è la donna di Frumboli..?

  30. Niky ha detto:

    Basta fare casino, Franco !!! 😆

  31. Franco ha detto:

    Se non erro quello con prole era Misse..

  32. Franco ha detto:

    Io la sapevo così.. 😉 😆

  33. bubamara ha detto:

    Tangossip: sì, Mariana sta con Frumboli (un tempo lei e Arce erano una coppia, ma parecchi anni fa) e Arce è sposato con un russa da cui aspetta un figlio (o forse è già nato?) 🙂

  34. lucy ha detto:

    state a parla’ de tango o state a fa’ a differenziazzzione dee coppie: coso sta co cosa che prima stava con quell’antro er fratello daa cuggina doo zio der sor frumboli, taaaanto caruccio er regazzino!

  35. Chiara Chiara ha detto:

    Beh! un pò di tango-novelas!
    Che problema c’è?
    🙂

  36. Franco ha detto:

    Eh Lucy, è Chiara che appioppa figli a destra e a manca.. 😆

  37. Chiara Chiara ha detto:

    Io?
    Non no…leggi bene!
    😉

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