Genova-Buenos Aires (1948)

PUBBLICATO IL 15 maggio 2008

La prima crociera della compagnia italiana Costa Crociere partì il 31 marzo del 1948 da Genova per arrivare a Buenos Aires, passando da Rio de Janeiro. Sulla “Anna C“, però dei 768 passeggeri a bordo, non tutti erano i ricchi europei in cerca di nuove emozioni vacanziere. C’era una cospicua parte di emigranti che fuggiva da una Europa disastrata dalla guerra, in cerca di fortuna nel Sud America.

Deve essere molto interessante l’esposizione di cento e più fotografie in bianco e nero, dei cataloghi d’epoca, delle brochures, delle cartoline, dei manifesti e degli oggetti, ricercatissimi dai collezionisti, nella mostra allestita nel lounge bar della sede genovese della compagnia, in occasione dei sessant’anni di attività crocieristica. Fra i passeggeri anche un bimbo di 5 anni, il conduttore argentino Pancho Ibañez che, con la sua famiglia accompagnava il padre, neo-nominato viceconsole in Italia. Di quel viaggio racconta spesso che lo colpì molto l’aria condizionata in ogni cabina di prima classe!

Foto by Guadalpeza

Chissà come i porteñi avranno accolto i primi turisti europei sbarcati dalla nave, e chissà se a bordo, per la ricca borghesia, l’orchestra suonava anche il tango: magari un tango antesignano di quello ballato lo scorso anno dai tangueri del I festival del Tango sul Mar.

Qualcuno di voi sa di qualche orchestra di tango, magari una di quelle che andavano spesso a Parigi, che sia stata assoldata su una di queste navi da crociera? O anche di qualche Tipica che si sia esibita come ospite in qualche serata….tanto il viaggio lo dovevano fare pure loro… Mi viene in mente il film “La leggenda del pianista sull’oceano” … magari suonavano per i passeggeri della classe economica…

Per i più curiosi, comunque l’esperienza del tango sul mare sarà ripetuta a fine mese: è già pronto il II Festival del Tango sul Mar. Qualcuno ha già prenotato?

Un caro saluto

Chiara 

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12 commenti

  1. Flavia ha detto:

    Penso a mio nonno che nel ’46 ha fatto un viaggio in nave durato un mese per arrivare a Buenos Aires, poi un anno dopo a mio padre e mia nonna che l’hanno raggiunto.
    Penso alla candida innocenza dei compaesani dei miei nonni che alla loro partenza hanno detto loro “un mese in mare…chissà quanto pane dovrete comprare prima di partire…”
    Penso a mia madre che pure lei nel ’47 si è imbarcata con mia nonna, anche loro per raggiungere il padre e il marito che era partito nel ’39. Il viaggio intrapreso solo dopo otto anni da mia madre e mia nonna,causa guerra, in una nave da carico che faceva il suo ultimo viaggio transoceanico.
    Penso a me che ho ripetuto la storia alla rovescia, ma per amore.

  2. doribaby doribaby ha detto:

    Flavia, alla fine tutto cio’ che muove il mondo è l’amore:per un uomo, per una donna, per un padre, per un figlio,per una terra..e un po’ anche per il tango!;-)
    Un bacio!

  3. Flavia ha detto:

    E’ vero, Dori, peccato che a volte il mondo sia un po’ “fanè y descangayado” come dice il tango.
    Un beso y un abrazo tanguero

  4. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie Flavia per questa testimonianza!
    Un abbraccio sincero

  5. Flavia ha detto:

    Grazie, Chiara, dell’abbraccio sincero

  6. maniacus ha detto:

    un abbraccio anche da parte mia!

  7. deborah deborah ha detto:

    Flavia che poesia il tuo racconto, chissà quanti testi di tango contengono questa storia…
    Magari fosse solo l’amore a muovere le persone!

  8. DjMorokal ha detto:

    Le parole che nascon dal cuore sono lampi nel cielo grigio.

    Grazie Flavia.

  9. Flavia ha detto:

    Grazie di cuore, Deborah e DjMorokal
    Quei ricordi dell’anima sono la mia vita.

  10. Alessandro Alessandro ha detto:

    Per i più curiosi, comunque l’esperienza del tango sul mare sarà ripetuta a fine mese: è già pronto il II Festival del Tango sul Mar. Qualcuno ha già prenotato?

    Un caro saluto

    Chiara

    Cara Chiara, io ho partecipato alla prima edizione della crociera… una splendida esperienza!

    Non parteciperò tuttavia alla seconda per alcuni motivi:

    1) a novembre ho in programma un viaggetto a BUE…

    ma anche perchè

    2) l’organizzazione degli stage a bordo e’ stata discutibile e gli organizzatori non sono stati in grado di risolvere alcuni “problemi”

    3) alcuni stage erano identici a quelli proposti a Fivizzano l’anno precedente (LO STESSO PASSO!!!) quindi no comment! a caval donato non si guarda in bocca… va bene che il prezzo era ottimo ma probabilmente il compenso per “i maestri” da qualche parte e’ uscito… quindi non mi sembra giusto riproporre qualcosa di già visto…

    4) tralasciando altri particolari che comunque non hanno rovinato la vacanza (la crociera e’ comunque un’esperienza stupenda che consiglio con o senza tango…) il prezzo e’ raddoppiato da un anno all’altro… a fronte di una differenza di uno o due giorni (mi sembra che quest’anno la crociera duri un paio di giorni in piu’)

    Il tango, purtroppo, si dimostra sempre piu’ un modo per SPREMERE i soliti LIMONI… e sinceramente… finchè ho la possibilità di scegliere… decido io SE… COME…. QUANDO… e QUANTO farmi spremere… e quando non ci saranno piu’ organizzatori onesti… vorrà dire che organizzerò io qualcosa… perchè quando il tango diventa un lavoro… perde molto del suo fascino…

    Qui in Italia purtroppo non si tratta di un ballo popolare ma di un ballo non accessibile a tutti… questo E’ MALE! ma finchè ci sarà gente disposta a pagare 20 / 30 / 40 euro per uno stage con il “genio” di turno… (che magari non si sforza neppure di proporre passi diversi) ci sarà sempre tanta gente pronta ad approfittarne…

    Come al solito riesco ad andare offtopic…

    perdones… ma… mi lascio trascinare dalle mie opinioni… 😉

  11. Chiara Chiara ha detto:

    Sai che quella di riproporre un passo non la vedo così negativa, sicuramente una negligenza dei maestri, ma c’è da capirli: magari non si ricordavano di averlo già proposto ad italiani; non tutti magari erano a Fivizzano; non tutti l’avevano imparato; non tutti se lo ricordavano; …
    Eppoi sul programma del corso che c’era scritto? Magari si poteva sapere prima. Ma tu lo hai detto direttamente a loro? Son curiosa di sapere che han detto 🙂

  12. Alessandro Alessandro ha detto:

    Non era scritto nulla sul programma… si conoscevano solo i nomi delle coppie di maestri… ma alla fine sarebbe andato bene tutto… il prezzo era ottimo… (inferiore a quello della sola crociera) quindi qualsiasi cosa sarebbe andato bene…

    E cosi’ in effetti e’ stato… perche’ alla fine e’ stata una splendida esperienza…

    Dal lato organizzazione pero’ le lacune ci sono state… tutte perdonate per i motivi di cui sopra… ma ci sono state!

    Nessuna contestazione diretta ai maestri per il passo gia’ fatto… pero’ (ovviamente) chi era a Fivizzano lo ha riconosciuto… 8)

    Ho lamentato invece con l’organizzazione il fatto che alcune coppie si “imbucavano” abusivamente in altri corsi… spesso di livello piu’ alto… costringendo i maestri ad “abbassare il livello del corso”…. sarebbe stato semplice limitare l’accesso ai corsi soltanto agli iscritti invece c’erano alcune coppie che si imbucavano in tutti… e nessuno ha fatto nulla per evitarlo

    Questa proprio l’abbiamo digerita male…

    e quindi “a sto giro” saltiamo la crociera senza nessun problema…

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