Kamchatka

PUBBLICATO IL 28 settembre 2015

Il libro:

Kamchatka di Marcelo Figueras – Ed. L’asino d’oro – Pag. 360 € 14,00

Kamchatka è una parola stramba. Per alcuni non ha nessun significato, per altri suona come un incrociarsi di spade, per altri ancora è il paese in alto a destra nel tabellone del Risiko. Per Harry, è l’ultima parola pronunciata dal padre prima di diventare uno dei tanti desaparecidos.
1976: Harry è un bambino a cui piace inventare storie, giocare con il suo amico Bertuccio, sfidare suo padre a Risiko. Ha un fratello più piccolo, il Nano, e ama i suoi genitori. 
La serena quotidianità si interrompe bruscamente: in Argentina c’è il colpo di Stato e la famiglia di Harry deve fuggire da Buenos Aires e assumere una nuova identità. Cosa vuol dire ‘giocare’ a essere qualcun altro per sopravvivere? 
Divertente, ironico e toccante, Kamchatka suggerisce che l’eroismo risiede nella capacità di cambiare e che tutti hanno bisogno di un posto dove rifugiarsi e resistere prima di affrontare il mondo. Un luogo non segnato su nessuna carta, perché i luoghi veri non lo sono mai.

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Il film:
Kamchatka, regia di Marcelo Piñeyro, con Ricardo Darín, Cecilia Roth, Tomás Fonzi, Héctor Alterio.

Durata 105 min. – 2002

Il film è visto attraverso gli occhi di un bambino di dieci anni, Harry (Matías del Pozo), che non sa che il colpo di Stato del 1976 accaduto in Argentina gli sconvolgerà la vita.

Dopo aver assistito alla “scomparsa” di amici dissidenti, un avvocato dei diritti umani (Ricardo Darín) e sua moglie scienziata ricercatore (Cecilia Roth) fuggono dalla città e si nascondono dalla polizia militare in una vuota casa estiva. Con loro sono i loro due bambini: Harry, che è affascinato dall’arte della fuga del famoso Houdini, e El Nano, il suo fratellino. (Milton de la Canal).
La famiglia adotta nuove identità e cerca di condurre una vita normale. Più avanti, si unisce alla famiglia uno studente che sta usando lo pseudonimo di Lucas (Tomás Fonzi).

La loro nuova vita è difficile, ma una visita con i loro nonni estraniati (Fernanda Mistral e Héctor Alterio), rivela che sono ancora una famiglia molto unita. Sottilmente accennato, però, e utilizzato come una metafora, il fumo costante della madre e i continui episodi di enuresi notturna del Nano. Entrambi servono per mostrare come sia stressante e precaria la loro situazione.

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L’autore: Marcelo Figueras
è nato nel 1962 a Buenos Aires. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, alla fine del 2000 ha visitato Israele e Palestina per seguire la seconda Intifada. Oltre al fortunato Kamchatka uscito nel 2013 per L’Asino d’oro edizioni, ricordiamo i suoi romanzi El muchacho peronistaLa batalla del calentamiento e El rey de los espinos e le sceneggiature di Plata quemada e di Las viudas de los jueves. I suoi libri sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, russo, ebraico, polacco e olandese.

HA SCRITTO PER NOI #
Antonio Mario Savella

Ultimo presidente della prima associazione di tango in Italia, il Barrio Tanguero di Torino, appassionato di musica di tango, editore del dvd sul poeta Horacio Ferrer, il paroliere di Astor Piazzolla.

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