Nasce il corso di interpretazione e prassi stilistica del Tango

Il primo corso in Italia per i musicisti che desiderano avvicinarsi al tango

PUBBLICATO IL 30 settembre 2017

Dalla seconda metà degli anni Novanta il tango ha iniziato a diffondersi, fino all’attuale esplosione che sembra non arrestarsi. Proprio per comprendere questo successo, è bene non dimenticare che il fascino di questa danza prende piede soprattutto dalla sua musica e non sono pochi i casi in cui proprio l’incontro con la musica abbia poi spinto molti appassionati a dedicarsi alla pratica di questa disciplina.

Il successo che il tango ha riscosso ha iniziato a far emergere la necessità di creare delle figure adeguatamente preparate dal punto di vista tecnico e in questo l’Italia, finalmente, si unirà al resto d’Europa nella formazione dei musicisti interessati.

A spingere perché questa necessità potesse trovare riscontro è stata FaiTango – che ricordiamo essere l’unica Federazione di tango in Italia – grazie a una sinergia con il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara e all’impegno del presidente Ettore Terzuoli e del Maestro Gianni Iorio, docente del corso di prossima apertura.

Il 1° Corso libero biennale d’interpretazione e prassi stilistica del tango nasce perché nella maggior parte dei casi il tango viene eseguito seguendo modelli non perfettamente adeguati, con stilemi tipici della prassi esecutiva della musica classica, quando invece sarebbe necessario prendere in considerazione che le basi stilistiche del tango hanno una storia, un’evoluzione, del tutto autonoma che non possiamo ricondurre a mera e consolidata consuetudine.

«FaiTango ha come scopo la promozione del tango argentino in ogni aspetto, quindi parliamo di danza, musica, storia, cultura, fotografia. Ci sembrava doveroso dedicare un’attenzione particolare a coloro che contribuiscono in modo sostanziale alla diffusione e allo sviluppo del tango» ci ha spiegato il presidente di FaiTango Ettore Terzuoli che ha aggiunto: «Come Federazione siamo davvero orgogliosi di proporre questo percorso formativo che avrà come scopo la formazione di un ensemble da noi sostenuta e che ci rappresenterà come FaiTango. Saremo vicini agli allievi durante tutto il percorso, contribuendo anche con borse di studio che possano incoraggiare i partecipanti più dotati».

Pianoforte, archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso), chitarra (classica e jazz), flauto, bandoneon (cromatico e diatonico), sassofono (contralto e soprano) sono gli strumenti che saranno ammessi e i musicisti che desiderano partecipare dovranno sostenere un’audizione col Maestro Iorio.

Sul sito di FaiTango potrete trovare tutte le informazioni necessarie.

 

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Francesca Penza

Francesca Penza, nata nel 1985 in Puglia. Nel 2009 si trasferisce a Roma dove si accosta al tango argentino per puro caso nel 2011. Muove i primi passi presso il Centro del Tango Argentino Astor Piazzolla, al Pigneto, con Alì Namazi e Paola Campagna come insegnanti. Lontana da smanie accademiche continua, tra alti e bassi, a seguire il tango in tutte le sue varianti. Ama il tango tradizionale, ma non troppo, soprattutto Osvaldo Pugliese, ma non disdegna il neotango, purché non troppo estremo. Sogna, un giorno, di ballare decentemente la milonga.

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