Il tango di Stravinsky

Profumo di seduzione

PUBBLICATO IL 29 maggio 2020

Sesta tappa di Finche c’è Tango: Viaggio all’interno del nostro sentire 

Tango, seduzione, profumo. Spesso il ricordo di qualcosa o qualcuno è legato al suo profumo che nella nostra mente è fissato in maniera forte e indelebile. Il profumo del ricordo è seducente e in pochi attimi ci riporta a quella determinata persona, sensazione o esperienza vissuta.

In questo momento il tango è ancora un ricordo per noi ballerini, un ricordo che rimane vivo dentro di noi grazie a tutte quelle magiche sensazioni che conserviamo nella nostra memoria e il profumo è una di queste. Profumo di donna non a caso è il titolo del film con la scena di tango più famosa della storia del cinema.

Quando ci si prepara alla serata di tango infatti non si dimentica mai di indossare il profumo preferito che avvolgendoci si mischia a quello naturale della nostra persona. Diventa un tutt’uno, come un tutt’uno sono i corpi dei due ballerini.

“Una delle cose che spesso mi resta addosso anzi dentro dopo una serata di tango è il profumo. La camicia spesso assorbe i profumi delle dame, ovvio non tutti sono da ricordare, ma a volte qualcuno rimane distinto da tutti gli altri e ti riporta al ricordo di quella dama, di quel momento, di quel gesto, di quel respiro che vuoi ritrovare e ballare di nuovo…il profumo che risenti il giorno dopo mi ha sempre coinvolto…”

Spesso infatti il profumo dell’altra persona resta addosso, nonostante una buona doccia: le parole di questo ballerino colgono molto bene lo scambio di odori e sensazioni che circolano nella rotondità dell’abbraccio tanguero. Non sempre capita in maniera così intensa, ma quando capita riesce a “incollare” nella mente un ricordo indelebile.

D’altro canto l’olfatto è il nostro senso più ancestrale, più animalesco di cui abbiamo lontana reminiscenza poiché oggi non siamo abituati ad usarlo per la nostra sopravvivenza come invece facevano i nostri antenati.

Il tango è anche questo: un mezzo per riappropriarsi del nostro sentire più profondo che nella quotidianità spesso si perde. Quando attraverso il tango ci capita quindi di riappropriarci di questa nostra modalità del sentire, l’emozione vissuta ci coglie di sorpresa.

Il profumo è legato strettamente alla danza in generale, al profumo del palcoscenico, della cipria, dei costumi anticati, dei mazzi di fiori, ma il tango lo esalta in quell’abbraccio che racconta molto di più di noi di quanto possano fare mille parole.

Il tango e la danza rivelano e mettono a nudo attraverso il linguaggio del nostro corpo ciò che siamo e per quanto possiamo coprirci con un profumo, questo non farà che danzare col nostro odore naturale, mischiarsi ad esso e diventare solo nostro, o forse noi stessi scegliamo il profumo che un po’ sa già di noi!

C’è una breve storia da raccontare legata al profumo, al tango e all’amore, una storia poco conosciuta raccontata da Paolo Pietroni, noto giornalista e scrittore italiano creatore del teatro-tango.

È l’amore fra la stilista e creatrice di profumo per eccellenza, M.me Coco Chanel e l’istrionico musicista Igor Stravinsky.

Pare che i due si siano incontrati a Parigi nel 1913 durante una rappresentazione de La Sagra della Primavera: M.me Coco, donna visionaria e anticonformista ne rimase affascinata. Sette anni dopo i due si incontrarono nuovamente e nacque una passione travolgente.

Come capita a molti grandi amori, pare che Coco&Igor abbiano avuto una storia complessa segnata da dolorosa rottura.

Del loro amore lui scrisse un tango, dissonante nelle note come dissonante la loro relazione, ma della loro storia rimane per sempre un profumo, uno spartito e la sua musica: Il Tango di Stravinsky.

https://www.youtube.com/watch?v=__IfuUH8MTY

Un abbraccio!

Vittoria Maggio

 

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