LETTERATURA

Roberto Goyeneche “El Polaco”

Biografia

PUBBLICATO IL 14 maggio 2019

Roberto Goyeneche nacque a Buenos Aires il 29 gennaio 1926, nel barrio di Saavedra. A cinque anni rimase orfano di padre e per la sua magrezza ed i capelli rossi e lunghi, il cantante Angel Díaz lo soprannominò “El Polaco”, epiteto che gli resterà cucito addosso per il resto della vita. Da adolescente Goyeneche si arrangiò lavorando come meccanico, autista di bus e tassista, non disprezzando la frequentazione di bar e cabaret al seguito dei grandi tangueros degli anni Trenta, tifando per il Club Atlético Platense. Nel 1944 vinse appena diciottenne il suo primo riconoscimento canoro durante un concorso per…
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Qualche volta, il tango

Il tango è uno specchio

PUBBLICATO IL 9 maggio 2019

[caption id="attachment_9337" align="alignleft" width="300"] Foto di Ludovica Paloma[/caption] Mi abbraccia. Ha un odore diverso, come di erba tagliata o di muschio. È buono. Alto poco più di me, un corpo tonico, i capelli brizzolati, la camicia scura. Inizia il tango, allacciamo le mani, i petti si toccano, i fianchi sono liberi. Stiamo in silenzio, concentrati su di noi e la musica. Non so il suo ballare, né se accetterà le mie proposte. Non sono una seguidora, la mia indole è diversa, ascolto poi dico la mia. Il tango è uno specchio. La frase musicale rallenta ed io la seguo. Sospendo…
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Sai di abbraccio fritto

Seconda milonga berlinese

PUBBLICATO IL 2 maggio 2019

Seconda milonga berlinese per una ballerina italiana: abbracci al rallentatore e profumino di fish&chips. *** Sai di abbraccio fritto (https://www.storieditango.it/abbraccio-fritto/) Seconda milonga berlinese (dopo ben una settimana di astinenza da tango). Palle di luce attaccate alle colonne della sala come fiori sporgenti. Un pianoforte rotto. Poltroncine di pelle stile castello di un conte. Il fiume vicino. I tedeschi abbracciano? Sì, abbracciano. Ma forse la domanda era: i tedeschi sanno abbracciare? Sì. Sanno abbracciare. Per lo più abbracci aperti. Pochi abbracci stretti, ma quando sono stretti, lo sono davvero. Il primo che mi invita a ballare è R. Mi dice di…
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LA GELOSIA

nel tango argentino

PUBBLICATO IL 29 aprile 2019

I tangueros sono umani e siccome la gelosia è un sentimento umano è facile che la provino anche loro. Spesso hanno timore che qualcuno ottenga attenzioni da chi è a noi caro, ma spesso la gelosia è confusa con l’invidia. Nei tangueri osserviamo tale sentimento nelle nostre milongas. Generalmente si parla di una gelosia adulta o romantica, ma tale sentimento non è solo rivolto alla persona che stabilmente è compagno/a,  ma anche alla terza persona tanguera, quella cioè che consideriamo come rivale. In pratica i gelosi si sentono minacciati nella loro autostima e soprattutto per la relazione che hanno di…
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Il tango non mente

di Vanna Gasparini

PUBBLICATO IL 23 aprile 2019

Disegno i miei ochos esperti sul pavimento e provo benessere, mi sento in pace, i pensieri svaniscono lasciando il posto ad una calma interiore cullata dalle placide o ritmate note della musica. Non ho avuto una vita facile, come tutti ho dovuto combattere momenti di sconforto e di dolore, ma il tango c’è sempre stato, fa parte di me. Quando il mio partner mi appoggia la mano sulla schiena e allaccia la sua mano alla mia, si stringe un patto. Assoluta sincerità, voglia di danzare con la musica, i pensieri tristi si allontanano, mentre i corpi al contrario si fanno…
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“38-43 ricordi ed emozioni di tango”

al Teatro Ordigno di Vada

PUBBLICATO IL 10 aprile 2019

Venerdì 12 aprile alle ore 21,15 lo Sporting Club Rosignano Marittimo in collaborazione con il Centro di Danza ASd di Lucilla Amadori presenta presso il teatro "L'Ordigno" di Vada, Livorno  la commedia raccontata, ballata e cantata "38-43 ricordi ed emozioni di tango". La commedia racconta la storia di balli e ballerini conosciuti in tante milonghe, con coreografie su musiche tradizionali e moderne Durante il corso della serata  verranno letti alcuni racconti che hanno partecipato al concorso letterario "Attimi di tango" promosso da FAITANGO e conclusosi con la premiazione a Udine lo scorso luglio. Tra questi anche il racconto di Giacomo Marchi "INFINITANGO"…
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Il lato oscuro del tango

....e nei tangueros

PUBBLICATO IL 19 marzo 2019

Il tango sprigiona un campo di energia generato da tutti i tangueros che si muovono nell'universo e in tutto ciò che contiene. Il tango vive e si muove attraverso i danzanti e, senza di essi, ovviamente non esisterebbe. Nel tango e in ogni tanguero/a, come nella vita, c’è potenzialmente un lato chiaro e un lato oscuro. Il primo è luminoso ed ha un forte legame con il galateo, il rispetto della ronda, il buon gusto nel vestire, ecc. In questo caso i ballerini perfetti sono descritti come i tangueros che seguono la luce e i maestri di tango sono noti come…
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Despedida

di Stefano Magni

PUBBLICATO IL 13 marzo 2019

Stefano Magni è un  professore universitario che insegna letteratura italiana moderna e contemporanea presso Aix Marseille Universitè, in questo romanzo parla del tango argentino che balla da molto tempo. Il tango argentino infatti  nel romanzo di Stefano Magni è il protagonista silenzioso, la passione condivisa  e  lo sfondo in cui si svolge la  storia sentimentale dei due ballerini Armando Amado e Lucia Pagliai. Lui di origine argentine è un famosissimo ballerino di tango, capace quanto è egocentrico, anticonformista e presuntuoso. Lei la sua partner, innamorata del ballerino e del suo animo ribelle accetta di vivere una relazione complicata perdonando i…
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Ti ho amato tre volte, dimenticato due

Seconda parte

PUBBLICATO IL 8 marzo 2019

Incontrarsi, lasciarsi, ritrovarsi... esiste un punto oltre il quale è troppo tardi? Il bene e il male di un amore tanguero: seconda parte, raccontata da lui. *** Ti ho amato tre volte, dimenticato due (Seconda parte) (https://www.storieditango.it/ti-ho-amato-tre-volte-seconda-parte/) La prima volta che mi sono innamorato di te mi hai guardato male per tutta la sera. Mi è parso divertente. I tuoi occhi concentrati: divertenti. L’espressione quasi offesa: divertente. Quel dito che ogni tanto infilavi tra le labbra, come se il gesto potesse in qualche modo aumentarti la vista: divertente. Avrei desiderato raggiungerti e parlarti. Chiederti: «Allora, hai deciso quale parte di…
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Ti ho amato tre volte, dimenticato due

Prima parte

PUBBLICATO IL 27 febbraio 2019

Incontrarsi, lasciarsi, ritrovarsi... esiste un punto oltre il quale è troppo tardi? Una storia sul bene e sul male di un amore tanguero. *** (https://www.storieditango.it/ti-ho-amato-tre-volte/) La prima volta che mi sono innamorata di te l’ho fatto perché ti detestavo. Ancora non ti avevo incontrato e già mi riempivano di discorsi su chi eri. La tua fama era noiosa. Bravissimo ballerino. Noioso. Ti guarda e riesce a leggere di che cosa hai bisogno. Noioso. La sua voce è terapia. Noioso. Quando ti ho visto – e già ti amavo, e già ti odiavo – non capivo che cosa di te mi irritasse tanto. Dopo averti osservato…
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